Boris, 5 ottimi motivi per vederlo

Ancora non avete visto Boris? Beati voi! Se siete ancora indecisi ecco 5 validi motivi per iniziare questo piccolo capolavoro troppo italiano

boris reunion
il cast di Boris
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Boris è una delle serie più interessanti e riuscite che siano mai state realizzate nel nostro paese. Una vera e propria opera di culto, che è entrata lentamente a far parte del nostro immaginario collettivo, andandolo ad influenzare. Un prodotto satirico, fuori dagli schemi per la televisione di allora, che analizza i molteplici fenomeni sociali ed economici del medium d’appartenenza:

Boris: un cult da non perdere

1) La realtà e la sua rappresentazione

Boris è una serie tv che si pone tra la finzione che racconta e quella che incarna nella realtà, andando a giocare, seppur indirettamente, con il tema del doppio. Un prodotto che utilizza il medesimo spazio scenico, ovvero quello di uno studio di registrazione, sia per la storia che narra e sia per come la mette in scena. Due registi, due direttori della fotografia e molteplici figure doppie condividono quindi lo stesso ambiente, spesso mescolandosi tra loro, creando così un simpatico contrasto tra quel che la serie mette in gioco e quel che è egli stessa.

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Uno specchio che non riflette solo i fenomeni sociologici e lavorativi di cui Boris tratta, sempre attraverso esasperazioni, ma anche quelli che gli hanno permesso di arrivare sui teleschermi. In svariate sequenze, ad esempio, è possibile notare all’interno di certe inquadrature alcuni membri della vera troupe, che si mescolano perfettamente con le loro controparti, dando vita ad alcuni contrasti tra ciò che è vero e ciò che percepiamo come falso.

2) Dramma e satira di un paese

Boris è anche, ma soprattutto, una satira tragicomica di una delle tante realtà lavorative italiane, che non solo compiange se stessa, ma che finisce anche a toccarne molte altre, delineando una realtà interconnessa dove l’uomo puro è destinato a soccombere. La serie infatti, nonostante sia totalmente focalizzata sul mondo delle fiction, non tratta mai quest’ultimo in modo a sé stante, ma lo dipinge sempre come un soggetto estremamente influenzato ed influenzabile. Un sistema che, per quanto chiuso e costituito da regole implicite, è sempre al servizio di una politica stringente, manovre di marketing e scelte aziendali che ripudiano il cambiamento. Una serie tv che utilizza prevalentemente un linguaggio fatto di iperbole e di maschere per rafforzare quel contrasto ironico tra tutto quel che dovrebbe essere l’intrattenimento, in senso etico ed utopico, con quello che in realtà è, tra movimenti politici e dati Auditel.

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Boris citazioni
Credo in te signoreeee, nato da Mariaaaa

3) I personaggi

I personaggi sono in assoluto uno dei punti forza di Boris. Maschere tragicomiche che raccontano tante piccole realtà quotidiane, destinate a scontrarsi per le innumerevoli divergenze di visione che possiedono. Interessi e sensibilità opposti che danno origine a gag che cercano di trovare un senso che possa giustificare quel che le fiction italiane son sempre state. Una ricerca verso una sorta di scusante che spesso trova il suo compimento proprio nei protagonisti che Boris propina, costantemente al limite tra l’umano e la macchietta. Esasperati, grotteschi e sopra le righe, ma pur sempre legati ad una drammaticità latente e mai del tutto esplicita, che non gli permette di perdere quella credibilità necessaria per restare in vita sullo schermo.