Il Principe Dimenticato | Recensione in anteprima del film Amazon Prime Video

Il Principe Dimenticato è il nuovo film di Michel Hazanavicius, regista di The Artist, disponibile su Amazon Prime Video dal 24 aprile

Il principe dimenticato, Omar Sy è il principe di Storyland
Omar Sy in Il Principe Dimenticato

Il Principe Dimenticato è il nuovo film di Michel Hazanavicius, regista di The Artist, pellicola premiato con l’Oscar come Miglior Film. Come accaduto anche per Bombshell, Il Principe Dimenticato salta l’uscita in sala a causa della pandemia da coronavirus, ed è pronto a debuttare su Prime Video il 24 Aprile, quando sarà disponibile questa storia con l’Omar Sy di Quasi Amici e Berenice Bejo.

Cast

  • Omar Sy, Djibi/Le Prince
  • Berenice Bejo, Clotilde/La Ragazza con la porta
  • François Damiens, Pritprout
  • Sarah Gaye, Sofia a 12 anni
  • Keyla Fala, Sofia a 8 anni
  • Neotis Ronzon, Max/ Il nuovo principe

Regia

Michel Hazanavicius si è imposto sul grande pubblico con il suo The Artist, film che vedeva come protagonista lo Jean Dujardin di J’Accuse nei panni di un divo del cinema muto. Per rendere più credibile il suo racconto, Hazanavicius scelse di girare il film in bianco e nero e, soprattutto, senza dialoghi, come un vero e proprio film muto. Successivamente ha diretto un episodio de Gli Infedeli, avventurandosi poi nel genere del melodramma con The Search. Ha diretto anche Il mio Godard.

La Trama

Il Principe Dimenticato racconta la storia di Djibi (Omar Sy), un padre vedevo la cui vita ruota intorno alla figlioletta Sofia, per cui ogni sera inventa una storia nuova. Ma non una semplice favola: Djibi, infatti, crea Storyland, un vero e proprio studio cinematografico dai colori sgargianti dove le storie prendono vita e dove lui è l’assoluto protagonista, il principe in tutte le storie della figlia, principessa del set. Ma quando Sofia diventa più grande e comincia ad andare alle medie, Storyland comincia a perdere attrattive in favore di un nuovo ragazzo dai capelli biondi. Il Principe, allora, dovrà chiedere l’aiuto di Pritprout (Il François Damiens de La Famiglia Belier) a Storyland, mentre Djibi farà amicizia con la sua nuova vicina di casa (Berenice Bejo).

Trailer

Il Principe Dimenticato: recensione

Il Principe Dimenticato è un film che si concentra su due temi principali: l’atto inevitabile della crescita e la forza prorompente dell’immaginazione. Entrambi collegati in maniera inossidabile al personaggio di Djibi, interpretato da un Omar Sy che è sempre convincente nel ruolo di un vedovo che deve crescere da solo una bambina e che si trova smarrito nel difficile periodo della pubertà.

La crescita vista dagli occhi di un padre

Il protagonista de Il Principe Dimenticato è un uomo che si è abituato ad essere l’eroe della vita e delle storie della figlia: suo unico punto di riferimento, suo complice e migliore amico. E nel mondo alternativo di Storyland questa consapevolezza è resa da un atteggiamento quasi arrogante del Principe, che si sente davvero come una star di Hollywood che, seppur con gentilezza, ricorda a tutti che l’unico vero eroe è lui.

Il principe dimenticato, una scena del film
Omar Sy in una scena de Il Principe Dimenticato

Così come avviene un po’ per tutti coloro che hanno una bambina, Djibi sembra non mettere in conto la possibilità di poter venire detronizzato. Ma la pubertà arriva e Sofia comincia a non essere più solo la principessa di papà, ma un essere umano in fieri, che ha bisogno di capire chi è e che soprattutto non si vuol più riconoscere nella bambina che era il giorno prima.

Ma la macchina da presa, così come la sceneggiatura, non pongono mai l’attenzione sui dubbi e le paure di Sofia, su quel suo lento ma inevitabile diventare grande. A Michel Hazanavicius non interessa raccontare, per l’ennesima volta, la crescita di un adolescente. Racconta piuttosto il percorso straziante ma coloratissimo di un uomo che si rende conto del tempo che passa, dell’avvicinarsi di quel distacco che prima o poi avviene sempre tra genitori e figli. Il regista è concentrato sul suo principe dimenticato, sulla sua incapacità di accettare che Sofia possa cambiare e, in qualche misura, lasciarlo indietro.

Questa chiave di lettura rimane certamente l’aspetto più interessante de Il Principe Dimenticato, quel je ne se quoi che rende la visione adatta anche ad un pubblico più adulto rispetto a quello giovanissimo che amerà i colori e lo svolgimento della trama su due piani narrativi.

Il Principe Dimenticato come Inside Out

Come si sottolineava poco più su, un altro dei temi principali de Il Principe Dimenticato è l’utilizzo dell’immaginazione, usata come un vero e proprio motore trainante dell’esistenza, che può dar vita a un mondo pieno di colori nella testa di coloro che sono in grado di inventare storie.

L’idea è carina, ma purtroppo va sottolineato che durante la visione del film, nelle parti ambientate a Storyland soprattutto, la sensazione che si prova è quella di trovarsi davanti a qualcosa di già visto. In Inside Out.

Le parentele che Il Principe Dimenticato ha con il film d’animazione Pixar sono moltissime: come nell’estetica che si presenta allo sguardo dopo il primo terremoto nella “cinecittà” immaginata e, soprattutto, con la sequenza nella terra dei dimenticati, che in Inside Out ha un ruolo fondamentale, fosse anche solo per la scena straziante con Bing Bong.

Il Principe Dimenticato è dunque un film piacevole, da guardare in famiglia, che piacerà moltissimo ai più piccoli e che sicuramente può contare sulla buona interpretazione del suo protagonista. Ma niente di più.

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