Sanremo 2020: scoppia il caso 600 imbucati, aperta inchiesta sulla RAI

La dirigenza RAI è entrata nel mirino del ministero del Tesoro per i presunti imbucati a Sanremo 2020. La Ragioneria generale dello Stato vuole vederci chiaro...

Sanremo 2020 : teatro ariston
Fronte del Teatro Ariston a Sanremo. Credits: Jose Antonio

Sanremo 2020 – La 70ª edizione del Festival della canzone italiana ha fatto incetta di critiche e picchi di ascolto. In molti lo hanno definito il Sanremo degli sprechi e delle esagerazioni e l’ultima bufera scoppiata in casa RAI pare confermarlo. Il collegio sindacale dell’azienda di viale Mazzini ha deciso di aprire un’inchiesta sulla presenza sospetta di 634 dirigenti RAI al teatro Ariston. Non appare chiaro il motivo di tale numero spropositato e il sospetto che siano degli imbucati (accompagnati da familiari e altri non aventi diritto) si è fatto strada tra i corridoi del ministero del Tesoro.

L’ispettore capo della Ragioneria generale dello Stato dovrà indagare sulla presenza non giustificata di diversi dirigenti RAI e fare luce su chi ha coperto tali spese. A finire nel mirino dello Stato è l’ad Fabrizio Salini, che dovrà spiegare la massiccia presenza dei presunti imbucati presentando una relazione dettagliata nella cornice del cda previsto per il 21 febbraio.

Prima dell’apertura dell’inchiesta, la RAI aveva fatto sapere che l’azienda non aveva finanziato l’incursione dei 634 e che i presenti avevano provveduto a pagare di tasca propria la presenza nel celebre teatro sanremese.

Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi per vederci chiaro sull’ennesima controversia legata a questo tormentato Sanremo 2020.

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