Le 10 cose più assurde successe agli Oscar

In attesa di scoprire cosa ci riserverà la 92ª edizione degli Oscar, ripercorriamo alcuni dei momenti più assurdi, divertenti e imbarazzanti della storia della cerimonia.

4. «We saw your boobs» (2013)

Seth Macfarlane, presentatore degli Oscar 2013, ha regalato con la sua canzone d’apertura della cerimonia, uno dei momenti più memorabili della televisione, sollevando anche non poche polemiche. Con We saw your boobs MacFarlane ha rivolto un tributo, non molto apprezzato, alle attrici che si sono mostrate in topless nei loro film. Naomi Watts in Mulholland Drive, Meryl Streep in Silkwood, e Scarlett Johansson… «sui nostri telefonini». Non solo la canzone ma anche le reazioni delle attrici sono esilaranti. Di seguito il video integrale:

3. David Niven e l’uomo nudo sul palco (1974)

Alla fine della cerimonia del 1974, si avvicina il momento più atteso della serata, David Niven sta per introdurre Elizabeth Taylor perché riveli il titolo del miglior film dell’anno… Peccato che il momento venga interrotto dall’apparizione di una figura completamente nuda alle sue spalle. Non si tratta dell’attrice Elizabeth Taylor ma di uomo che corre sul palco nudo, facendo il segno della pace. Niven, trattenendo a stento le risate, riuscì a sdrammatizzare dicendo «Probabilmente il solo modo che ha quest’uomo nella vita per strappare una risata, è spogliarsi e mostrare le proprie carenze».

2. Davis Jr. crea un precedente… (1964)

L’errore non è cosa nuova per gli Oscar. Nel 1964 Sammy Davis Jr. aveva annunciato John Addison come vincitore per la migliore colonna sonora, peccato non fosse nemmeno in lizza nella categoria. «Mi hanno dato la busta sbagliata», disse al microfono mortificato. Il vincitore era André Previn per Irma la douce e la gaffe si risolse subito.

1. «E l’Oscar per il miglior film va a…» (2017)

Cinquant’anni dopo l’errore si ripete e genera molti più danni… Quella del 2017 sembrava un’edizione senza grosse sorprese o imprevisti fino a quando Warren Beatty e Faye Dunaway non sono saliti sul palco per annunciare il titolo del miglior film. Un attimo di indugio di Beatty ma poi la certezza della Dunaway: il miglior film è La La Land. Sul palco salgono i produttori e tutto il cast, iniziano i discorsi di rito, tra la gioia e la commozione dei vincitori. A un tratto però qualcuno si accorge dell’errore. Come nel 1964, ai presentatori è stata data la busta sbagliata. Quella giusta, mostrata anche alle telecamere, riporta un altro titolo: il vincitore è Moonlight e sono gli stessi produttori di La La Land ad annunciarlo: «We lost by the way». Un errore clamoroso che, sicuramente, brucia ancora.

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