Once upon a time in Hollywood, Kurt Russell torna a interpretare Stuntman Mike?

Kurt Russell tornerà a lavorare con Quentin Tarantino: e se il ruolo misterioso che dovrà ricoprire in C'era una volta...a Hollywood fosse quello di Stuntman Mike di A prova di morte?

Kurt Russell

Once Upon a Time … in Hollywood, l’ultima fatica di Quentin Tarantino, è forse uno dei film più attesi di questa stagione cinematografica. Per questo è più che comprensibile non solo l’hype che gli ruota intorno, ma anche le moltissime speculazioni che cercano di svelare la struttura del film del regista di Kill Bill prima del tempo.

Una delle teorie che, in queste ore, sta rimbalzando con più forza nella rete è una teoria legata al personaggio interpretato da Kurt Russell, di cui non si sa assolutamente niente. Questo mistero, unito alla capacità di creare un universo pieno di rimandi e cross-over – come  il personaggio dello sceriffo Earl McGraw che appare in Dal Tramonto all’Alba, Kill Bill e A Prova di Morte – ha spinto molti appassionati della produzione cinematografica di Tarantino a sospettare che Kurt Russell potrebbe tornare a lavorare con il regista di Bastardi Senza Gloria interpretando di nuovo Stuntman Mike.

Per chi non lo ricordasse Stuntman Mike era il protagonista di A Prova di Morte: un killer sfregiato da una brutale cicatrice che provava piacere nell’uccidere le ragazze, utilizzando le sue vetture come arma di morte. In A Prova di Morte seguivamo Mike lungo due piani temporali che abbracciavano un arco di circa quattordici mesi.

Kurt Russell in A prova di morte

Ma da cosa nasce la teoria secondo la quale sarebbe plausibile ritrovare Kurt Russell in Once Upon a Time… in Hollywood? L’elemento principale che viene mosso a dimostrazione di questa teoria è il fatto che Mike fosse uno stuntman. C’era una volta… a Hollywood, infatti, racconta la storia di un attore (Leonardo DiCaprio) e del suo stuntman (Brad Pitt) che si troveranno invischiati in una storia molto più grande di loro e che include anche Sharon Tate (Margot Robbie) vicina di casa dello stuntman. In un contesto come questo, pienamente affondato nell’industria cinematografica, non sarebbe difficile immaginare un giovane Mike all’inizio della sua carriera: un ragazzo che magari sbarca il lunario lavorando come stuntman, forse ancora privo della cicatrice che lo rende tanto riconoscibile in A Prova di Morte.

Una struttura narrativa che renderebbe dunque valida questa teoria, anche perché non solo non si conosce il ruolo di Kurt Russell, ma nemmeno si sa nulla del peso che il suo personaggio avrà all’interno del racconto: né a livello narrativo, né a livello di minutaggio di presenza sullo schermo. Senza contare che, dal momento che la nuova storia di Tarantino ruota intorno alla famiglia di Charles Manson, sarebbe facile immaginare Stuntman Mike che si avvicina a quel mondo anche per saziare le proprie tendenze che aspirano alla violenza.

Tuttavia la teoria sembra cadere a pezzi quando si ragiona sul fatto che, nel 1969, anno in cui Sharon Tate viene uccisa, Stuntman Mike dovrebbe avere circa diciotto anni. E sebbene Kurt Russell abbia già subito un trattamento di “ringiovanimento digitale” in Guardiani Della Galassia Vol. 2, farlo tornare ad avere diciott’anni sarebbe davvero un grandissimo salto nel vuoto che potrebbe rischiare di rendere ridicolo un crossover forzato.

Kurt Russell in Guardians of the Galaxy

Ovviamente per avere la risposta definitiva a questo mistero bisognerà attendere del materiale ufficiale o, nella peggiore delle ipotesi, l’arrivo del film in sala, atteso per Luglio in America e solo per Settembre in Italia.