Qualcuno salvi il Natale 2 – Recensione del Natale in casa Netflix

Qualcuno salvi il Natale 2: la Recensione dell'atteso sequel del film Netflix che vede di nuovo Kurt Russell nei panni di Babbo Natale.

Qualcuno salvi il Natale 2
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Qualcuno salvi il Natale 2 è il sequel diretto dell’omonimo primo capitolo del 2018. Torna Kurt Russell a vestire i panni di Babbo Natale, ma questa volta la direzione è affidata a Chris Columbus, maestro indiscusso dell’intrattenimento per ragazzi. Il film è su Netflix dal 25 novembre 2020.

Qualcuno salvi il Natale 2: la Trama

L’elfo Belsnickel, rinnegato dal villaggio di Babbo Natale per aver violato il Codice degli Elfi, torna al Polo Nord con l’intento di distruggere la festività. Babbo Natale sarà pronto a sfidarlo attraverso lo spazio e il tempo, grazie all’aiuto della piccola Kate Pierce, sorella del protagonista del primo capitolo, che riesce a fuggire da una noiosa vacanza organizzata dal nuovo fidanzato della madre proprio grazie ad un inganno del perfido Belsnickel. Si troverà così a dover lottare per tenere accesa la Stella del Natale.

Qualcuno salvi il Natale 2: il Cast

  • Kurt Russell: Babbo Natale
  • Goldie Hawn: moglie di Babbo Natale
  • Darby Camp: Kate Pierce
  • Jahzir Bruno: Jack Booker
  • Julian Dennison: Belsnickel
  • Judah Lewis: Teddy Pierce
  • Kimberly Williams-Paisley: Claire Pierce
  • Tyrese Gibson: Bob Booker
  • Patrick Gallagher: poliziotto
  • Sunny Suljic: Doug Pierce adolescente
  • Darlene Love: Grace

Trailer

Qualcuno salvi il Natale 2: Recensione

Netflix è ormai capofila nell’industria dell’home video, e questo è risaputo. In quanto tale, quindi, non può sottrarsi dall’offrire del sano intrattenimento natalizio. E se l’anno scorso ci ha sorpreso con l’ottimo Klaus, candidato premio Oscar tra i film d’animazione, questa volta torna ad un classicissimo film natalizio. Qualcuno salvi il Natale 2 è infatti tutto ciò che ci si può aspettare da un film del genere.

Un goffo villain che minaccia il Natale, un bambino-eroe pronto a tutto pur di salvarlo. Mito di fondazione di tantissimo cinema natalizio, in fondo quindi un film come tanti altri. Cosa rende quindi il sequel di Qualcuno salvi il Natale il film perfetto per salvare il nostro Natale, come mai prima anomalo e diverso dagli altri?

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Innanzitutto, e senza ombra di dubbio, un nome su tutti: quello di Chris Columbus. Prendendo le redini del progetto, Columbus è riuscito a instillare quella magia che da sempre padroneggia come pochi altri. In questo senso, dopo il dimenticabile Pixels, riesce a tornare all’incantevole per cui lo ricordiamo e amiamo nei primi due Harry Potter e nei suoi Mamma ho perso l’aereo.

La magia del vero credente, che crede ciecamente nell’esistenza di Babbo Natale, ed è pronto a sfidare con lui persino lo spazio e il tempo a suon di elfico, diventa l’ingrediente fondamentale di una sceneggiatura che non brilla per originalità, ma sa essere sincera. Quella magia di cui forse tutti abbiamo bisogno ora per sospendere una realtà che si è fatta davvero poco natalizia intorno a noi.

Kurt Russell è di nuovo Babbo Natale, per la gioia di tutti

Il cinema di Columbus non è solo magia ma anche, spesso e volentieri, genuino non-sense. Così in questo spazio grottesco tra l’incanto e l’inverosimile si inserisce Kurt Russell e il suo Babbo Natale.

Qualcuno salvi il Natale 2

Le fattezze di Kurt Russell si prestano nuovamente ad un Santa Claus che gli si cuce addosso, rendendolo estremamente credibile e divertente. Non poteva però che esserci quel pizzico di Snake Plissken, come ogni volta che un grande attore valica il suo personaggio. E la slitta in fuga tra i fulmini dell’aurora boreale non poteva che avere in testa Kurt Russell-Babbo Natale.

Il Babbo Natale di Kurt Russell si dimostra così un personaggio ricco di carattere e sfaccettature nella scrittura così come nell’interpretazione. L’attore ha più volte parlato di quanto avesse a cuore questo ruolo, indicandolo addirittura come quello ideale per concludere la sua carriera. E difatti Kurt Russell non si risparmia, donando linfa nuova ad un personaggio al limite dello stereotipo.

Qualcuno salvi il Natale 2 e il passato filmico di Columbus

Kurt Russell si è persino prestato ad una scena di canto e ballo. Columbus continua quindi a far rivivere la sua filmografia in questa prova che lo riporta ad un film sul Natale dopo la sceneggiatura di Fuga dal Natale del 2004. E benché anche nel primo capitolo avevamo assistito ad una parentesi musicale, questa volta assume un significato diverso. Sulla director’s chair abbiamo infatti il regista dell’adattamento cinematografico di Rent, che proprio non riesce a non cedere al fascino di un innesto broadwayano.

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La scelta svela però le debolezze di uno script che più che cedere innocentemente ai cliché del film natalizio, in più di una sequenza sembra volerne forzare la carica emotiva. Una sequenza sicuramente in linea con l’atmosfera di ridicola assurdità del film, ma che forse calca un po’ la mano dove non se ne sentiva assolutamente bisogno.

Qualcuno salvi il Natale 2 procede quindi senza grandi invenzioni, ma non per questo difettando in mordente. A completare il quadro la splendida Goldie Hawn, compagna nella vita e nel film di Kurt Russell, che nei panni della signora Natale ha avuto più di un momento brillante rispetto al cameo finale del primo film.

La narrazione e la messa in scena trovano quindi la loro forza nelle trovate in pieno stile Columbus. Il suo villaggio pullulante di piccoli elfi chiude il cerchio sulla sua storia artistica, rimandandoci direttamente al cult immortale Gremlins di cui è sceneggiatore. Peccato per una CG imperdonabile, al netto però della quale Qualcuno salvi il Natale 2 è già un classico dei film natalizi.

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