7 fatti interessanti su Kurt Cobain che non conoscete

Kurt Cobain

Curiosità e ombre della vita dello storico frontman dei Nirvana

Sono passati 25 anni dalla morte della divinità del grunge. L’8 Aprile del 1994, l’appena 27enne Kurt Cobain venne trovato senza vita nel suo appartamento. Un suicidio, si stabilì in seguito. Anche se, come per ogni rockstar maledetta che si rispetti, per alcuni le trame sulla fine di Cobain sono più fitte di come mostrerebbe la realtà dei fatti. Ciò che è certo, è che il coroner stabilì che la sua morte avvenne tre giorni prima che il suo corpo fosse scoperto.

Oggi diamo un’occhiata a sette fatti interessanti che potreste non sapere sulla leggenda del grunge.

1. Tendenze suicide nella famiglia Cobain

La morte di Kurt Cobain resta ancora un mistero per molti: il fatto che abbia commeso o meno il suicidio sarà sempre motivo di controversie. Se poi è vero che la genetica è importante, è una coincidenza assurda il fatto che due degli zii di Kurt si siano effettivamente uccisi. La causa di entrambe le morti? Proprio un colpo di pistola auto-inflitto alla testa.

Inoltre, quando Kurt era più giovane, spesso registrava film su una videocamera Super-8. Uno dei suoi filmini includeva una scena in cui si suicidava. Per finire, indovinate quale tema scelse sua figlia Frances Bean per la festa del suo sedicesimo compleanno?

2. Overdose pre-concerto

Nel luglio del 1993, Kurt doveva esibirsi al New Music Seminar di New York City. Prima dello show, esagerò con l’eroina, provocandosi un’overdose accidentale. Courtney Love, alla vista del marito in condizioni pessime, ebbe la prontezza di iniettarli del Narcan, seguito da un pugno deciso sul petto. Questo resuscitò Cobain che quella notte, qualche ora più tardi, andò a esibirsi come se nulla fosse accaduto. Che Tarantino abbia preso ispirazione da Cobain per la famosa scena tra Mia Wallace e Vincent Vega?

3. “Kurt, puzzi di deodorante..”

Una notte, Kurt ebbe una discussione con Kathleen Hanna delle Bikini Kill. Quando si svegliò, il mattino successivo, scoprì che Tobi Vail, anche lei nelle Bikini Kill e allora fidanzata di Kurt, aveva scritto “Kurt Smells Like Teen Spirit” sul muro della sua camera d’albergo. Altre versioni raccontano invece che i due si trovassero in un centro sociale a Seattle, e che avessero passato la notte ad imbrattare i muri della città con frasi spinose. Fatto sta che Teen Spirit era in effetti uno stucchevole spray deodorante. Tobi si riferiva in realtà al marchio di deodorante che utilizzava (Teen Spirit, per l’appunto). Ignaro del fatto che fosse il nome di un deodorante, Kurt restò così tanto colpito dal termine che decise di intitolare così la sua nuova canzone “Smells Like Teen Spirit”.

4. Lo stomaco: l’origine del male

Kurt Cobain soffriva di problemi di stomaco intensi e debilitanti. Nei suoi diari menzionava spesso i suoi dolori cronici. Si fece visitare da diversi specialisti, ma nessuno di loro fu in grado di determinare la causa di tanto dolore. Le sue condizioni peggiorarono col progredire del tempo, è l’unica cosa che pareva alleviare le sue pene era l’eroina. Anche nella sua lettera di addio, Cobain fa riferimento ai suoi problemi allo stomaco:

“Grazie a tutti voi dal mio stomaco bruciante e nauseato per le vostre lettere e preoccupazioni degli ultimi anni”.

– K.Cobain

5. Boddah, l’ombra inseparabile di Kurt

Sempre a proposito della sua lettera di addio…sapevate che Boddah, la persona a cui era era indirizzata, altro non era che l’amico immaginario di sempre di Cobain? Kurt raccontava spesso che Boddah era la persona responsabile di una qualsiasi delle sue azioni sbagliate.

A Boddah.
Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po’ vissuto che preferirebbe essere un bimbo lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere abbastanza semplice da capire.

– K.Cobain

6. Il produttore lungimirante

Uno dei primi concerti dei Nirvana fu finanziato dal medico che dispose l’autopsia sul corpo di Kurt. Infatti, negli anni Ottanta, il dottor Nikolas Hartshorne era tra i maggiori promotori del punk rock. Fu il responsabile dell’organizzazione del terzo concerto dei Nirvana, che si tenne presso il Central Tavern di Seattle. Sei anni dopo, il dottor Hartshorne, lo stesso che aveva dato modo ad una band neonascente di farsi conoscere dal grande pubblico, prestò servizio come medico legale per Kurt Cobain dopo la sua morte.

7. Addio al grunge

Se Cobain non ci avesse prematuramente lasciati, il quarto album dei Nirvana sarebbe stato più acustico, meno sgangherato dei suoi predecessori. Dopo la performance di grande successo di MTV Unplugged, Kurt disse a più persone che il suo prossimo album sarebbe stato molto più soft. Prima di morire, aveva scoperto Lead Belly (il padre di Where did you sleep last night) e voleva allontanarsi dal grunge per il quarto disco in studio del Nirvana.

Aveva persino parlato con il cantante dei R.E.M, Michael Stipe, a riguardo:

“Sarebbe stato molto silenzioso e acustico, con un sacco di strumenti a corda, sarebbe stato un disco incredibile, e sono un po ‘arrabbiato con lui per essersi ucciso, io e lui stavamo per registrare un demo tape, era tutto pronto, aveva un biglietto aereo, aveva una macchina che lo prendeva e all’ultimo momento chiamava e diceva: “Non posso venire”.

– M.Stipe

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