Le 20 migliori cover di canzoni italiane – Parte 1

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Cover

Entreremo all’interno di una vasta gamma di brani che hanno segnato un’epoca tutta italiana.

La cover, o reintepretazione di un brano, è da sempre una pratica diffusa nella musica italiana.

Siamo agli inizi degli anni’60 quando l’unico modo per cavalcare l’onda beat e pop che coinvolgeva l’Europa e l’America sembrava essere l’importazione di un brano straniero traducendolo. Se in alcuni casi la versione italiana poteva risultare forzata, in altri va riconosciuta la “nascita” di canzoni entrate nella nostra cultura musicale: basti pensare ad A Chi (dall’originale Hurt) di Fausto Leali o a Pregherò di Adriano Celentano chiamata al confronto con la nota Stand By Me ma allo stesso tempo giovando della melodia ben collaudata già da molte orecchie.

Con l’avvento dei cantautori invece (in particolar modo la scuola genovese) molte canzoni da loro scritte vennero portate al successo dalle migliori interpreti. In questo caso il rapporto tra versione dell’autore e interprete è abbastanza stretto, in virtù anche del poco lasso temporale che le due versioni si passavano. Erano semplicemente versioni cantate meglio (o comunque in modo più convenzionale). Un esempio su tutti: Il Cielo In Una Stanza, scritta da Gino Paoli ed incisa meravigliosamente da Mina che portò la canzone al successo, prima di essere pubblicata anche dall’autore stesso. Innegabile la grandezza dell’interpretazione di Mina, vocalmente superiore a Paoli, ma allo stesso tempo la versione di quest’ultimo, con la sua voce leggera e timida, regala alla canzone un’intimità maggiore.

In questo articolo però non faremo riferimento a cover che rispondono ai casi finora mostrati: non includeremo le prime versioni di canzoni straniere tradotte in italiano; nè canzoni di cantautori eseguite da interpreti a poca distanza di tempo o, comunque, in stretto rapporto con l’autore della canzone. Pertanto oltre i casi già citati, non tratteremo, esempi tra i tanti, le pur ben meritevoli canzoni di Ivano Fossati prestate a Mia Martini o Fiorella Mannoia.

Allo stesso tempo ci prendiamo il lusso di escludere in generale, ma non mancheranno eccezioni, le canzoni cantate molto bene e basta senza il tentativo di aggiungere qualcosa in più o di diverso alla canzone originale. Un esempio tra i tanti oltre la già citata Mannoia può essere Almeno Tu Nell’Universo cantata da Elisa (cover comunque tra le candidate per questa rassegna), le cui doti canore sono invidiabili e tra le miglior in circolazione, ma la sua versione, volendo essere puntigliosi, sottrae addirittura quel tono disperato e liberatorio che ci regalava Mia Martini.
Troveremo alcune cover eseguite solo dal vivo ed altre incise in album, senza distinzione; casi in cui l’esecuzione è accompagnata o rappresenta un momento intenso, alcune cover molto fedeli all’originale  e altre che presentano un arrangiamento stravolto. Nella maggior parte dei casi interpretazioni che danno un nuovo senso e significato alla canzone, tanto da poter almeno mettere in discussione l’idea che ci eravamo fatti di esse.

Ecco dunque le prime dieci canzoni.

20 – Il Mio Mondo, Morgan

Morgan è un personaggio indubbiamente controverso. Probabilmente non è neanche un grande autore a livello di numero di brani di qualità sfornati, ma è indubbiamente un ottimo musicista e conoscitore di musica. E questo si riflette direttamente sulle sue capacità di arrangiatore e di rivisitazione di un brano. E’ il caso dell’album Italian Songbook Vol. 1, in cui rivisita dei classici della musica italiana. Su tutte abbiamo scelto la cover di Il Mio Mondo di Umberto Bindi, scritta in origine insieme a Gino Paoli. Morgan rende il brano, già bello di suo, sicuramente più moderno e regala anche un‘ottima interpretazione vocale.

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