10 film da outsider (secondo ordine di apprezzamento)

 

10 film da outsider

La letteratura ed il cinema hanno da sempre trovato molto allettante le potenzialità espressive legate alla figure dell’outsider. Un personaggio ai margini della società, che la rifiuta e che quindi decide di vivere secondo le proprie regole.

Spesso un ribelle, un reietto o un anticonformista. Un personaggio, quello dell’outsider, estremamente attraente per idealisti e sognatori. E chi più di Jack Nicholson incarna questa figura? Ed è per questo che compare ben 3 volte, con 3 film diversi in questa classifica.

 

On the Road  – Walter Salles (2012)

Tratto dal racconto “Sulla strada” di Jack Kerouac, “On the road” racconta le disavventure di Sal Paradise. Un viaggio in auto nell’America degli anni ’50 alla ricerca di uno stile di vita. Un outsiderismo a tratti forzato, mosso da un’ideologia incerta. La stessa incertezza di Sal, un personaggio il cui scopo è trovare uno scopo nella vita. Insieme a Dean Moriarty vive di quello che trova, incontrando i personaggi più stravaganti. A differenza del libro che divenne una sorta di manifesto per la Beat Generation, una generazione di transizione nel secondo dopoguerra.


Barfly – Barbet Schroeder (1987)

Scritto e sceneggiato da Charles Bukowski “Barfly” mette in scena una porzione della vita di Henry Chinaski. Personaggio che ricorre spesso nella narrativa bukowskiana, tanto da essere considerato l’alterego letterario dell’autore. Misantropo, alcolizzato in perenne condizione di instabilità. Chinaski è un outsider tra gli outsiders. Dotato di grande talento artistico, si lascia andare ad una vita dissoluta e di fallimento. Chinaski non riesce a trovare il suo posto nella società, al di fuori anche nel fuori della società. Un reietto tra i reietti, perennemente emarginato. L’opera tuttavia non esprime a pieno il suo potenziale, e lo stesso Rourke recita il ruolo con una certa scialbezza ed eccessiva catarsi.