10 film da outsider (secondo ordine di apprezzamento)

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10 film da outsider

Into the wild – Sean Penn (2007)

La storia di Christopher McCandless, in arte Alexander Supertramp, è ormai nota a tutti. Il merito principale per la diffusione del racconto è da imputare all’adattamento cinematografico di Sean Penn. “Into the wild” è tratto dall’omonimo romanzo di Jon Krakauer, a sua volta ispirato alla storia vera di McCandless. Un giovane uomo che deciso a lasciarsi la società e suoi agi alle spalle, si mette in cammino zaino in spalle verso l’Alaska, deciso a vivere a pieno la sua vita. O meglio la sua visione della vita. “Into the wild” è un film ispirante, ma forse per i motivi sbagliati. Penn, così come la storia di McCandless, va oltre la critica sociale. Penn non mette in scena un semplice anticonformista, il cui unico obiettivo è quello di andare contro la società d’appartenenza. E’ piuttosto un personaggio outsider, che infelice della propria condizione d’esistenza, decide di cambiarla. Seguendo quello che è il suo di sogno. E’ questo il messaggio che questa storia vera, cerca di trasmettere. Andare oltre la semplice critica e accettare la propria vita, vivendola nel modo che vogliamo. Parafrasando le parole di McCandless, la felicità è reale solo quando ci fa sentire bene con noi stessi.

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La montagna sacra – Alejandro Jodorowsky (1973)

“Vi promisi il grande segreto e non vi deluderò. Questa è la fine della nostra avventura? No, niente ha fine. Venimmo alla ricerca del segreto dell’immortalità per essere dei ed eccoci qui, mortali, più umani che mai. Se non trovammo l’immortalità, almeno trovammo la realtà. Incominciammo in una favola, abbiamo trovato la vita. Ma questa vita è realtà? No, è un film. Zoom indietro. Non siamo che immagini, sogni, fotografie, non dobbiamo restare qui! Prigionieri. Romperemo l’illusione! Questa è magia! La vita reale ci attende.”   

Alejandro Jodorowsky spicca sicuramente tra le figure di cineasti anticonformisti e indipendenti. La filmografia jodorowskiana è intrisa di simbolismo e metafore, volte alla rappresentazione filmica della sua visione del mondo e della vita. Tra le poche pellicole da lui dirette, tutte di grande valore artistico, “La montagna sacra”. Jodorowsky mette in scena una spietata e cruda critica sociale. I personaggi che si muovono sulla scena sono caratterizzazioni dei poteri forti che controllano il mondo. Personaggi che guidati da l’Alchimista raggiungono una sorta di illuminazione epifanica e si mettono in viaggio alla ricerca di una verità oltre il mondo reale. Ed è qui che il film di Jodorowsky va oltre la semplice critica sociale, facendosi meta-critica. “La montagna sacra” guadagna il primo posto nella classifica dei film anticonformisti, perché svelando la propria natura cinematografica riesce a operare una critica oltre la critica. Mostrando l’inutilità dell’anticonformismo, Jodorowsky ricerca la vita reale.

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