I 10 migliori film sul rapporto uomo-natura

Condividi l'articolo

127 ore di Danny Boyle (2010)

Aron è un giovane alpinista, amante del trekking e dell’esplorazione nella natura. Parte per un viaggio solitario per il Blue John Canyon nello Utah, senza avvisare nessuno. Durante la sua gita incontrerà due escursioniste che condivideranno con lui parte della giornata. Mentre sta attraversando un tratto particolarmente insidioso, scivola in un crepaccio ed un masso rotola bloccando il suo braccio contro la parete rocciosa. Aron è immobilizzato. Danny Boyle racconta le ore seguenti, dove il nostro protagonista cerca un modo per non morire sotto il sole del Canyon. Raccontare una storia così particolare non è da tutti, soprattutto costruire una regia che non annoia, data la statica situazione dell’alpinista. Boyle però riesce nell’impresa, dosando musiche al momento giusto, legandoci alla sorte di questo ragazzo. Lo sconfinato Canyon ci accompagna in questa storia, incontaminato e ricco di colori peculiari. Nella parte di Aron c’è James Franco, ruolo che si adatta a lui alla perfezione. L’intera vicenda è una storia vera, ed il titolo suggerisce la lunghezza dell’agonia. Il film è stato inoltre nominato a 6 premi oscar.

‘Vedete, io sono un eroe dal cuore grande.’

Wild di Jean-Marc Vallée (2014)

La giovane Cheryl Strayed (interpretata da Reese Witherspoon) decide di intraprendere un lungo viaggio attraverso i Monti occidentali degli Stati Uniti. Il percorso è il Pacific Crest Trail: lungo 4286 km, il tragitto passa per 25 foreste e 7 parchi naturali. Durante il viaggio conosceremo particolari della vita di Cheryl, attraverso flashback, come la morte della madre Bobbi e la sua dipendenza dall’eroina. Il film descrive le sensazioni della protagonista, tra lo sconforto per la colossale impresa (il percorso non è mai stato intrapreso da una donna) e la meraviglia che offrono i numerosi paesaggi suggestivi. Wild ha punti in comune con Into the wild, ma anche numerose differenze, prima su tutte la motivazione che spinge la nostra protagonista. Non una ribellione nei confronti della società, bensì una rivalsa di cui ha estremamente bisogno data la sua vita così tormentata. Un ottima perfomance per l’attrice protagonista Reese Witherspoon, l’attrice regge la scena in maniera straordinaria, è sempre presente all’interno del film. Oltre a lei vediamo nel film: Laura Dern, Gaby Hoffman, Michael Huisman, Charles Baker.

‘Nella vita ci sono un’alba e un tramonto ogni giorno. E tu puoi scegliere di essere presente, puoi metterti sulla strada della bellezza.’

LEGGI ANCHE:  Oscar 2017: Michelle Williams, le sue migliori interpretazioni