I 10 migliori film sul rapporto uomo-natura

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La natura, con la sua maestosità e forza, è la protagonista di questo articolo. Dieci pellicole che illustrano il rapporto con l’uomo, in circostanze differenti tra loro. Li trovate in ordine sparso.

Into the Wild di Sean Penn (2007)

Penn scrive e dirige la storia vera di Christopher McCandless (tratta dal libro Nelle Terre Estreme di Jon Krakauer), un giovane che dopo la laurea decide di dare una svolta alla sua vita, abbandonando la civiltà e iniziando un viaggio verso le terre sconfinate dell’Alaska. Durante il suo viaggio Christopher conoscerà personalità differenti e storie di vite, cambierà inoltre il suo nome Alexander Supertramp. Il viaggio di Christopher/Alexander è finanziato esclusivamente dalle sue forze, il ragazzo infatti ha donato tutti i suoi risparmi prima di intraprendere questo viaggio così unico. Questa scelta è dettata dal suo bisogno di staccarsi dal capitalismo e il consumismo dei suoi tempi, da cui si sente oppresso. Il compito di Penn non era semplice, ma l’attore riesce ad offrire uno spaccato della vita di Christopher emozionante, che al di là del giudizio che si può dare sulla scelta di vita, coinvolge e non si dimentica facilmente. Nel corso di questo viaggio sono innumerevoli i paesaggi che si il film ci offre, valorizzati da una fotografia suggestiva. Il cast è composto da: Emilie Hirsch (nel ruolo di Christopher), Kirsten Stewart, William Hurt, Marcia Gay Harden e Jena Malone. La pellicola è arricchita dalla colonna sonora composta da Michael Brook, con canzoni di Eddie Vedder (leader del gruppo Pearl Jam), che ci ha regalato brani indimenticabili come per esempio Guaranteed, che si è aggiudicato un Golden Globe.

‘La felicità è reale solo quando è condivisa’

Fitzcarraldo di Werner Herzog (1982)

Amazzonia, fine ‘800. Brian Fitzgerald (chiamato dagli abitanti del posto ‘Fitzcarraldo’) ha un sogno ambizioso: costruire un teatro dell’Opera in un piccolo villaggio dove vive, Iquitos. Il suo obiettivo è mettere in scena famose opere liriche in un luogo così isolato e selvaggio. Per finanziare il progetto Fitz raccoglie caucciù, in una zona vicina al fiume Ucayali. Esiste anche una parte di territorio che non è sfruttata da nessun imprenditore, ma è praticamente impossibile da raggiungere perché è vicino alla confluenza dell’Ucayali con il Rio delle Amazzoni. E’ un tratto talmente ripido, dove nessuna nave può resistere. Ma Fitz non ha paura, e progetta un’impresa monumentale per attraversare il tratto. Il film mette in primo piano l’uomo che cerca di sovrastare la natura, con tutta la sua forza. L’ambizione può spingere a cimentarsi in imprese impossibili. Herzog ci mostra ciò con una messa in scena grandiosa, immersa nella cultura selvaggia ed incontaminata dell’Amazzonia. Cast: Klaus Kinski (Fitzcarraldo), José Lewgoy, Miguel Angel Fuentes, Peter Berling. Fitzcarraldo è stato presentato al 35° Festival di Cannes, vincendo il premio per la miglior regia.

‘Chi sogna può spostare le montagne.’

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