I 10 migliori film sul rapporto uomo-natura

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Picnic ad Hanging Rock di Peter Weir (1975)

1900. Un gruppo di studentesse australiane, più precisamente di Melbourne dal prestigioso collegio di Appleyard, partono per la tradizionale gita che si svolge il giorno di San Valentino, vicino al gruppo roccioso dell’Hanging Rock. Conosceremo più da vicino alcune componenti del gruppo, come Miranda, la ragazza più ammirata del collegio, o la ricca ereditiera Irma. La gita sembra scorrere tranquilla, ma un evento misterioso sta per accadere. Weir ci affascina con la regia. Non ci sono particolari spiegazioni dei fatti, non ci è dato sapere ogni cosa, è questo particolare diventa uno dei punti di forza del film. Picnic ad Hanging Rock affascina, con il suo mistero e la sua storia. L’Australia fa da sfondo con i suoi paesaggi, maestosi e criptici. Tra gli interpreti troviamo: Rachel Roberts, Vivean Gray, Helen Morse, Kistry Child. Il film è tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice Joan Lindsay. La pellicola fu una delle prime di origine australiana ad ottenere una visibilità internazionale, assolutamente meritata.

‘Cè un tempo e luogo giusto perché qualsiasi cosa abbia principio e fine.’

Gerry di Gus Van Sant (2002)

Spinti verso una meta, due amici (entrambi dal nome Gerry) si perdono in una zona desertica. Dopo diverso tempo la stanchezza e lo sconforto metteranno a dura prova la loro resistenza, ed anche l’amicizia che li lega. Una trama davvero ridotta all’osso per il primo film della trilogia della morte di Van Sant (seguito da Elephant e Last Days), che però valorizza il film con la sua peculiare regia. Il film infatti è ricco di piani sequenza e campi lunghi, per mostrare la desolazione che circonda i nostri due eroi, costruendo sequenze quasi ipnotiche. Eroi interpretati da Matt Damon e Casey Affleck, unici attori ad apparire nella pellicola. Van Sant, come suo solito, da spazio alle emozioni e sensazioni che sovrastano i suoi personaggi, evitando dialoghi inutili e cercando di trasmettere il tutto allo spettatore. Gerry ha sicuramente diviso pubblico e critica, data la sua natura così controversa e unica. Solo un grande autore però può fare una scelta così drastica.

‘Hey, Gerry, il sentiero.’

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