I 16 migliori film del 2016 secondo la Scimmia (in ordine di gradimento)

I 16 migliori film del 2016 secondo la Scimmia (in ordine di gradimento)

La redazione della Scimmia al completo si è espressa per nominare i film più amati dell’annata cinematografica appena trascorsa. Questa classifica comprende infatti i migliori film prodotti nel 2016, giunti nelle sale tra lo scorso anno e quello corrente.

Come si legge questa classifica: Il criterio con cui è stata composta è semplice. Ad ogni redattore è stato chiesto di nominare un massimo di 10 film per l’anno passato e i film col maggiore punteggio sono finiti più in alto nella classifica. Ci sono numerosi pari merito, dalla sesta all’ottava posizione in poi. In classifica sono rientrati solo i film che hanno ricevuto almeno quattro voti, questo è importante precisarlo perché molti film finiti in fondo o fuori classifica sono in realtà dei titoli molto interessanti che hanno l’unico difetto di essere stati visti da poche persone. Magari ci sarà spazio per un articolo a loro dedicato in futuro.

Questo articolo non è frutto della mente e della mano di un solo autore, ma è da intendersi come scritto e pensato dall’intera redazione, dato che molti membri di essa hanno partecipato alla sua stesura.

Per godere di un po’ di suspence si parte dal fondo, che nel nostro caso è il  posto, dove, a pari merito, troviamo ben 3 film.


Rogue One
, di Gareth Edwards



Secondo molti Rogue One è migliore di almeno due o tre film partoriti dalla Lucas Film e questa è già una notizia perché con l’avvio dell’era Disney qualcuno aveva già iniziato a storcere il naso. Il crescendo action del film non può che esaltare e commuovere i vecchi fan fino al finale perfetto. Senza bisogno di riportare in scena i personaggi storici della serie (se non per brevi cameo), si è avvertita proprio la vecchia atmosfera. K-2SO ha rapidamente scalato le gerarchie nella lista dei migliori droidi di Star Wars.


Paterson,
di Jim Jarmush

Baluardo del cinema indipendente statunitense, è un piccolo capolavoro silenzioso e toccante, come la poetica del suo protagonista. Nell’omonima e anonima provincia del New Jersey, Paterson guida gli autobus e vive con la moglie Laura e il cane Marvin. Ogni giorno percorre le vie della città e ogni sera porta fuori Marvin per bere una birra al pub. Mentre vive la ritualità della sua settimana, Paterson appunta poesie e pensieri in un taccuino che trasuda ambizioni sopite e voglia di cambiamento. Lungi dall’essere un film sulla poetica delle piccole cose, Paterson è un in se stesso un poema da apprezzare.


Train to Busan,
di Yeun Sang-ho

E’ coreano quello che si conferma certamente una delle più grandi sorprese cinematografiche del genere survival/zombie passati sullo schermo negli ultimi anni. Senza mostrare troppo sangue o scene splatter questa claustrofobica pellicola condurrà in treno padre e figlia verso la loro meta, scavando nel loro rapporto, e mostrandoci la loro sopravvivenza, vagone dopo vagone, fermata dopo fermata, contro un’orda infinita di zombie, fino al gran finale.