She-Hulk: Recensione della serie Marvel con Tatiana Maslany

Ecco la nostra recensione di She-Hulk, nuovissima serie TV Marvel con protagonista Tatiana Maslany che non ci ha convinti

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She-Hulk: Attorney at Law è la nuovissima serie Marvel che introduce nel grande Disegno della Casa delle Idee una nuova eroina, Jennifer Walters, brillante avvocatessa cugina di Bruce Banner che eredita a causa di un incindente nel quale è coinvolto anche il geniale scienziato, i poteri del Golia Verde. Nel corso della serie la nostra protagonista, interpretata da un’ottima Tatiana Maslany dovrà fare i conti con la sua nuova identità e riuscire a trovare il modo di equilibrare la sua professione forense, i suoi poteri e la sua vita privata. Nel frattempo avrà a che fare con altri vecchi volti della storia Marvel, come Wong, Abominio e il Daredevil di Charlie Cox.

She-Hulk: Attorney at Law: La Trama

Jennifer “Jen” Walters è un avvocato presso Goodman, Lieber, Kurtzberg & Holliway ed ex vice procuratore distrettuale per la città di Los Angeles. Dopo essere entrata in contatto con il sangue di suo cugino Bruce Banner, subisce una trasformazione fisica simile alla sua e diviene nota come She-Hulk. Viene quindi assunta da GLK&H per essere il volto della loro divisione di diritto sovrumano. Diventerà quindi l’avvocato di Emil Blonsky meglio noto come Abominio, si scontrerà con la misteriosa Titania e dovrà fare i conti sia con alcune enti segrete e criminali che vogliono il suo sangue per poter creare dei nuovi Hulk che con la sua nuova, duplice, vita professionale e personale.

She-Hulk: Attorney at Law: Il Trailer

She-Hulk: Attorney at Law: il Cast

  • Tatiana Maslany: Jennifer Walters / She-Hulk
  • Jameela Jamil: Titania
  • Mark Ruffalo: Bruce Banner / Smart Hulk
  • Tim Roth: Emil Blonsky / Abominio
  • Benedict Wong: Wong
  • Charlie Cox: Matt Murdock / Daredevil

She-Hulk: Attorney at Law: Recensione

Partiamo da un presupposto fondamentale: il concept di base di She-Hulk: Attorney at Law non è assolutamente malvagio. L’introduzione di questo personaggio che si diversifica immediatamente da molti colleghi del MCU per essere da subito in grado di controllare i propri poteri e per aver rivelato immediatamente la sua identità è una ventata d’aria fresca nel mondo Marvel. Abbiamo infatti evitato di vedere la solita storia delle origini con un eroe che impara a capire la sua nuova natura e ci siamo catapultati immediatamente nella vita di Jen che ora deve riuscire ad essere sia un avvocato che un Hulk.

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Tuttavia il tutto è così raffazonato e frettoloso da risultare totalmente sbagliato. Possiamo accettare che Jen sia l'”evoluzione” dell’Hulk di Bruce Banner e che riesca a gestire i suoi poteri fin da subito. Ma come possiamo non storcere il naso di fronte ad una totale novellina che mette nel sacco ripetutamente un uomo che da 15 anni vive nei panni di Hulk? Come possiamo mai accettare che lei non abbia un solo momento (levando una rapidissima eccezione) nel quale perde il controllo? Se non sapessimo chi sia il Golia Verde e quali siano le sue caratteristiche, vedendo solamente She-Hulk: Attorney at Law penseremmo che si tratti di un alieno verde dalla forza smisurata. Non ha alcun senso rendere infallibile un eroe, un Hulk, che fin dalle sue prime uscite, nel mondo cinematografico Marvel, è il più fallibile tra gli Avengers.

La serie, per quanto si sforzi di essere divertente, scanzonata e nel frattempo imbastire una trama che risulti godibile, si perde in episodi vuoti, con pochissimi picchi alti, nei quali quasi sempre c’è protagonista Daredevil, e moltissimi momenti noiosi e dimenticabili. Lo show infatti non riesce a seguire una vera trama, ma punta solo a introdurre concetti e personaggi che serviranno per il futuro del MCU. Più che una serie sembra una carrellata di sketch aventi come unico scopo quello di mostrare nuovi elementi che vedremo in altri progetti. Ma facendo così la serie, per assurdo che possa sembrare, passa in secondo piano.

Da Donny Blaze a Mr Immortal, passando per colossi del mondo Marvel come Abominio. Tutti i personaggi che vediamo apparire su schermo lo fanno in modo fugace, scollegato da quella che dovrebbe essere la trama principale della serie e lasciando lo spettatore totalmente sperduto. Questo perchè in ogni episodio ci vengono forniti appigli ai quali cerchiamo di aggrapparci per entrare a pieno nella storia ma che spariscono magicamente pochi minuti dopo. Introduzione, piccola presentazione, qualche scena insieme, fine. She-Hulk: Attorney at Law è un loop continuo. Anche la villain che dovrebbe essere il personaggio negativo principale, Titania sembra apparire solo sporadicamente in modo che lo spettatore non la dimentichi, senza un vero scopo.

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La sceneggiatura inoltre sembra essere stata scritta di fretta e con poca attenzione al contesto nel quale la serie è inserita. Giusto per fare un esempio di cosa intendiamo: pensiamo al tribunale che scherza su un sedicente mago che apre portali e riporta demoni nel nostro mondo nello stesso modo nel quale qualche tempo prima era arrivata la quasi apocalisse scatenata da Dormammu. La magia e le sue conseguenze sono ben radicate in questo Universo, c’è ben poco da scherzare. Tutti questi elementi abbandonati a loro stessi nel disperato tentativo di far ridere rendono la sceneggiatura abbastanza irritante.

Parlando dei pochi elementi positivi della serie Tatiana Maslany è sicuramente il migliore. Brava, carismatica, simpatica, buca lo schermo in ogni scena. Nonostante giochi in equilibrio su una sceneggiatura blanda e scialba, con la sua sola presenza scenica riesce a fare in modo che gli episodi non vengano dimenticati 5 minuti dopo che siano finiti. Non male anche i momenti nei quali rompe la quarta parete; tuttavia la totale assenza di battute interessanti e di buoni elementi di trama rende dimenticabili anche quelli che dovrebbero essere i momenti più divertenti e iconici. Siamo insomma anni luce lontani dalla genialità di Deadpool.

Le scene d’azione non sono male, ma sono poche, inserite nella sfilacciatissima sceneggiatura solo in rari momenti come a rammentarci che stiamo comunque vedendo una serie Marvel. Certo, c’è uno splendido combattimento con protagonista Daredevil. Ma quando la cosa migliore di una serie con protagonista She-Hulk non riguarda She-Hulk, non c’è molto di cui essere contenti. Regia ed effetti visivi fanno il loro lavoro ma non sono assolutamente sufficienti per rendere questa serie accettabile.

Insomma She-Hulk: Attorney at Law fallisce in ogni aspetto, soffre di una sceneggiatura penosa e di una trama praticamente inesistente quasi volesse essere una sit-com ma senza neanche riuscire a far ridere. Viene salvata dal totale e imparabile disastro solo da una protagonista così brava che vi fermerà dallo spegnere il televisore anzi tempo.

Che ne pensate? L’avete vista?

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