Kim Kardashian e la storia del sex tape che l’ha resa famosa

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Oggi Kim Kardashian è famosa per tutte altre ragioni, ma il grande pubblico l’ha dapprima conosciuta, quindici anni fa… così

C’è stato un tempo in cui i sex tape delle celebrità, ossia filmini a luci rosse registrati tra fidanzati e trapelati in rete per le più svariate ragioni, catturavano l’attenzione più di qualunque uscita pubblica delle star stesse. Alcuni, come Paris Hilton, rimangono tuttora famosi anche e specialmente “grazie” (o per colpa) di queste registrazioni.

Altri, come l’amica della Hilton che oggi è molto più celebre di lei, Kim Kardashian, sono riusciti a superare la nomea portata da questi lavori. E nel suo caso non è stato affatto facile, anche perché la Kardashian, all’epoca di cui parliamo ancora praticamente sconosciuta, è diventata nota dapprima e specialmente proprio grazie a un filmato di questa sorta.

Ossia, un filmino a luci rosse girato da lei assieme al fidanzato di allora, il cantante e attore Ray J, nell’ottobre del 2003 all’età di 23 anni. I due si erano recati in vacanza a Cabo San Lucas, in Messico, proprio in occasione del compleanno della ragazza. E le riprese effettuate a livello amatoriale mostravano scene tranquillamente esplicite complete di rapporti intimi.

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Ovviamente i due avranno fatto in modo di tenere il filmato per sé per quanto possibile ma non si sa che fine possa aver fatto dopo la rottura (perché chiaramente la loro relazione si è presto interrotta). Fatto sta che nel 2007 il sex tape viene acquisito dalla famosa casa pornografica Vivid Entertainment, per la somma di un milione di dollari e procurato “da una terza parte”.

Kim fa causa alla Vivid per invasione della privacy ma cercando anche allo stesso tempo di acquisire i diritti di sfruttamento della sua immagine derivanti dalla distribuzione del film, che viene messo in commercio con il titolo di Kim Kardashian, Superstar. Di fatto viene raggiunto un accordo, per la cifra di 5 milioni di dollari.

In seguito il giornalista Ian Halperin sostiene la teoria secondo la quale sarebbe stata la stessa Kim, con il supporto della madre, a far arrivare il filmato alla Vivid puramente come mezzo per la conquista della tanto sospirata notorietà. Teoria ovviamente negata dall’interessata; che anzi nel 2018, quindici anni dopo, dichiara anche di aver assunto ecstasy durante le “scandalose” riprese.

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Sia come sia, con l’uscita del film Kim si ritrova immediatamente ad essere effettivamente una superstar, anche se forse (a seconda dei punti di vista) per i motivi sbagliati. Con l’attenzione su di sé sfrutta saggiamente il momento e si rende protagonista della famosa serie reality Keeping Up with the Kardashians, assieme alle sorelle Kourtney e Khloé e alle sorellastre Kylie e Kendall.

Il resto lo sappiamo. Negli anni successivi Kim sfrutta la sua notorierà per lanciarsi in varie imprese nella moda e in campi attigui, costruendosi nel frattempo una carriera come influencer tra le più seguite su Instagram. Ad aiutare arriva anche il suo popolare e discusso matrimonio con Kanye West, celebrità già controversa di suo.

E arriviamo ad oggi. Difficile dire se ora come ora Kim si penta di aver realizzato quel famoso filmino o, perlomeno, di non averne impedito la diffusione a tutti i costi. Difficile anche dire se senza sarebbe stata capace di raggiungere la medesima notorietà di cui gode ora. Domande complesse alle quali, nel mondo moralmente intricato del jet-set americano, è difficile rispondere.

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