Gli Anelli del Potere: cosa sono i Palantir, le Pietre Veggenti

In Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere torneremo ad avere a che fare con i Palantir, ecco cosa sono

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In Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere, nuovissima serie ambientata nell’Universo Narrativo creato da J.R.R. Tolkien (qui il trailer), stiamo ritorvando molti nomi ed elementi che rano già stati parte integrante della trama della Trilogia cinematografica di Peter Jackson. Tra questi ci sono i Palantiri le pietre veggenti che nella trasposizione filmica erano usati da Sauron per comunciare con Saruman. Tuttavia la loro origine è molto più antica, e risale a ben prima che gli uomini arrivassero nella Terra di Mezzo.

Questi artefatti veggenti furono infatti creati a Valinor presumibilmente dal grande fabbro elfico Feanor quando Morgoth, dopo essere stato liberato dalla sua prima prigionia, come Tolkien ci spiega nel Silmarillon, decise di condividere con i Noldor le sue conoscienze. Le pietre vennero poi donate dai Valar ai sovrani di Numenor, terra che le stesse divinità crearono per ricompensare gli Uomini che avevano combattuto contro le armate dell’Oscuro Signore.

Per trovare qualche descrizione più dettagliata della natura dei Palantir dobbiamo tuttavia attendere le parole di Gandalf nella prima parte de Il Signore degli Anelli.

I palantíri potevano parlare indistintamente fra di loro, ma ad Osgiliath li potevano sorvegliare tutti insieme allo stesso tempo – ci dice lo stregone. Ora parrebbe che la roccia di Orthanc che ha resistito a tutte le intemperie conservi ancora il suo palantír. Ma senza gli altri poteva vedere ben poco, solo piccole immagini di cose lontane e di giorni remoti. Ciò si dimostrò, senza alcun dubbio, assai utile a Saruman; eppure evidentemente non gli bastava a renderlo soddisfatto. Guardò sempre più lontano verso ignoti paesi, finché posò lo sguardo su Barad-dûr. Ed allora fu reso succube!

I Palantíri vengono da Eldamar, al di là dell’Ovesturia. Furono fatti dai Noldor; forse l’artefice fu proprio Fëanor, in giorni così nani che il tempo non può misurarsi in anni. Ma non esiste nulla che Sauron non sappia adoperare per scopi malefici

Non sappiamo di preciso quanti furono i Palantiri creati e non abbiamo certezza che fossero tutti delle stesse dimensioni. Alcuni infatti erano grandi come una sfera, esattamente come vediamo sia nei film che in Gli anelli del potere, altri potevano essere grandi come intere stanze. Tolkien tuttavia ci parla in modo esplicito di 9 Pietre Veggenti di cui 7 arrivate nella Terra di Mezzo da Valinor.

  • Sfera di Armenelos: la più grande delle Pietre Veggenti conosciute. Era custodita nel Palazzo Reale di Númenor nella città ma andò perduta con l’Akallabêth, la distruzione del regno
  • Sfera di Avallonë: pietra rimasta ad Valinor, era considerata la Pietra Padrona. Non risulta che sia mai entrata in comunicazione con gli altri palantìri della Terra di mezzo
  • Sfera di Osgiliath: la seconda più grande tra Palantir. Era conservata a Osgiliath e se ne servivano i Re di Gondor per mettersi in contatto con le altre sei Pietre. Andò perduta durante l’Assedio di Osgiliath nel corso della Guerra delle Stirpi, guerra civile del regno di Gondor
  • Sfera di Elostirion: posta nella torre di Elostirion ad ovest della Contea. Tale pietra, detta Pietra di Elendil, aveva una particolarità rispetto alle altre: essa era l’unica delle sette portate nella Terra di Mezzo che riuscisse a vedere oltre il mare, e veniva spesso usata da Elendil ad Avallónë. Elrond la portò infine lontana dalla Terra di Mezzo dopo la caduta di Sauron.
  • Sfera di Amon Sûl: questo Palantír era custodito nella fortezza di Colle Vento nel nord dell’Eriador. Venne portata a Fornost, nel nord, per preservarla dal Re Stregone di Angmar, andò perduta assieme alla sfera di Annúminas nel naufragio in cui trovò la morte Re Arvedui, sovrano dei Dunedain.
  • Sfera di Annúminas: inizialmente custodita nella città di Annúminas venne poi trasferita anch’essa Fornost. Andò perduta assieme alla Sfera di Amon Sûl nello stesso naufragio.
  • Ithil-sfera: pietra custodita a Minas Ithil, città che sorgeva nelal Valle di Morgul. Quando questa cadde per mano dei Nazgûl, la pietra venne portata a Barad-dûr e veniva usata da Sauron. Si presume che andò distrutta a seguito dell’eruzione del Monte Fato
  • Sfera di Orthanc:  pietra custodita a Orthanc, la grande torre dei Dúnedain. Cadde nelle mani di Saruman che la usò per ottenere informazioni sui vicini e sulle loro attività e per comunicare con Sauron Gettata dalla torre da Grima Vermilinguo, venne recuperata da Peregrino Tuc che si trovò così in contatto con Sauron. Recuperata da Gandalf, passò poi ad Aragorn e ai re della Quarta Era.
  • Sfera di Anor: pietra custodita a Minas Anor, che divenne poi Minas Tirith e capitale di Gondor. Fu usata da Denethor che si trovò a vedere ciò che Sauron gli mostrava. Lo sforzo per controllarla fu causa del suo invecchiamentoe la visione ripetuta dell’enorme potenza di Mordor lo portò alla follia. Denethor si bruciò vivo, stringendo il Palantir fra le mani. Chi scruti in questa pietra, senza possedere un’enorme forza di volontà, vedrà solo due mani distrutte dal fuoco.
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Conoscevate queste origini?