99 Moons: il trailer, tra erotismo ed orrore [VIDEO]

Il film, diretto da Jan Gassmann, è in concorso a Cannes 2022.

99 Moons
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99 Moons è il nuovo lungometraggio erotico diretto da Jan Gassmann, regista svizzero che torna sul grande schermo dopo il documentario per la televisione 24H Europe: The Next Generation (2019), Offbeat (2011) e molti altri progetti. In particolare, questa particolare pellicola, che nasconde un intrigante commistione di generi, è in concorso a Cannes 2022, evento cinematografico internazionale che si terrà nello specifico dal 17 al 28 maggio 2022, in Costa Azzurra.

99 Moons, tra l’altro, si è mostrato recentemente con il primo trailer, condiviso da Variety (che potete trovare qui sopra in calce all’articolo). Il filmato è molto interessante perché, sebbene presenti una storia erotica, sembra mixare anche altri mondi come quello orrorifico, ma sembra anche quello noir, espresso tramite l’utilizzo particolare di alcuni colori. Le sequenze generano mistero e fascinazione e sicuramente attraggono l’attenzione del pubblico.

Ecco la sinossi ufficiale di 99 Moons così come è stata riportata dalla stessa testata americana sopracitata:

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“Il film è incentrato su Bigna, una scienziata di 28 anni, e Frank, 33 anni. Bigna è abituata ad avere tutto sotto controllo, anche i suoi desideri erotici seguono delle regole. Frank cerca un significato in una nebbia di droghe, nutrendosi dell’affetto di altre persone. I loro mondi diversi si scontrano e si intrecciano ossessivamente in una relazione appassionata. Capovolgendo ruoli di genere antiquati, Bigna è autonoma, dominante e prende ciò che vuole. Definisce le sue interazioni con le altre persone, sempre alle sue condizioni. Ma con Frank è diverso: quello che inizia come un freddo incontro innesca l’inizio di un’attrazione appassionata e di giochi di potere che mandano le loro vite in una direzione diversa.

99 Moons è prodotto da Zodiac Pictures con la co-produzione di Swiss Radio e Television SRF e il supporto di Bundesamt für Kultur (EDI), Zürcher Filmstiftung, Kulturfonds-Suissimage, Kanton Luzern e Media Desk Suisse. Ancora non sappiamo se il titolo riuscirà ad avere una distribuzione anche nel nostro paese.

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