Red Hot Chili Peppers: 10 canzoni straordinarie che non ricordate [VIDEO]

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Red Hot Chili Peppers: tutti conoscono Californication e By the Way, ma che dire delle mille altre loro canzoni fantastiche?

Red Hot Chili Peppers: tutti li conosciamo, tutti gli amiamo. Sì, ma ammetteremo che in parecchi, della mitica band californiana, conoscono solo le canzoni più famose. Che dire dell’intera discografia del gruppo, che li vede attivi, con materiale del resto di ottima qualità, fin dal lontano 1984?

Ecco perché ci sembra giusto intraprendere un excursus tra i loro brani meno noti; non canzoni qualunque, sempre singoli accompagnati da tanto di videoclip, ma di certo molto meno famosi rispetto a successi come Californication o By the Way. Riascoltandoli, scommettiamo che vi verrà voglia di riscoprire anche i pezzi meno noti dei RHCP? Ecco la nostra lista.

10. My Friends, 1995

Nel 1995 il chitarrista dei Red Hot Chili Peppers è Dave Navarro, ragion per cui moltissimi fan tendono spesso a trascurare le canzoni dell’album One Hot Minute, l’unico con lui registrato. Ma sbagliano: Navarro non è Frusciante, ma è un ottimo chitarrista e a provarlo c’è questa bellissima canzone folk rock dall’atmosfera intensa e autentica.

9. Behind the Sun, 1987

Grande brano dal suono pop sostenuto dal solito infallibile slap di Flea e un particolare arrangiamento comprendente… un sitar, strumento certo non tipico della fine degli anni ’80. Eppure la canzone è riuscitissima e lascia intravedere la vena più giocosa e leggera del gruppo all’inizio del suo periodo d’oro.

8. Charlie, 2006

In mezzo al successo dei grandi singoli di Stadium Arcadium, spesso ci si dimentica di questo funk rock originale, pregno di idee e nel quale Frusciante spicca come non mai con una perfezione chitarristica sublime. Ma basta riascoltare anche uno dei successi minori dell’album del 2006 dei RHCP per convincersene: in ogni loro epoca, hanno qualcosa di valido da dire.

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7. True Men Don’t Kill Coyotes, 1984

Il primo celebre singolo della band, il loro esordio ufficiale e la loro prima canzone famosa. Un folk rock dall’accento western con elementi folk e che sembra richiamare musiche di tempi andati, questo brano tradisce anche già tutto l’eclettismo che il gruppo dimostra nel confrontarsi con linguaggi musicali diversi, pure se già con accenti particolarmente “freak”.

6. Universally Speaking, 2002

Questo brano di By the Way si rifà ad un approccio pop rock melodico che, nel 2002, in molti vedono come un “tradimento” che i RHCP intraprendono ai danni del loro stile classico. In realtà si tratta di un pezzo splendido dall’ispirazione Beatlesiana e che guarda agli anni ’60 con una visione della musica universale e adulta.

5. Jungle Man, 1985

Altro brano completamente assurdo (in senso buono, chiaramente) nel quale sentiamo il meglio dello stile e delle invenzioni chitarristiche di Hillel Slovak, il primo mitico chitarrista del quartetto. Un funk rock primitivo, primordiale e iper-sessuale sul quale Kiedis canta con il suo rap demenziale e libero, espressione di pura spontaneità goliardica.

4. Aeroplane, 1995

L’altro grande brano eccezionale dell’era Navarro: un pezzo che spesso confonde, con il suo ritornello pop rock e la strofa sostenuta dal miglior slap di basso mai concepito da Flea ma “solo” una nota essenziale e semplice ripetuta dal chitarrista. A molti pare una canzone banale, ma provateci voi a scrivere una cosa così.

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3. Road Trippin’, 1999

Vero, i cultori di Californication conosceranno questo pezzo a memoria; ma anche così non si può non dire che viene dimenticato fin troppo spesso. Una fantastica ballad folk nella quale Frusciante dà il meglio di sé e i RHCP lasciano emergere tutto il loro lato delicato ma anche musicalmente ambizioso. Una chicca.

2. Breaking the Girl, 1991

Una straordinaria e intensa canzone d’amore che esula completamente dallo stile tipico funk rock del gruppo per appoggiarsi su un bellissimo folk psichedelico in 3/4 con orchestrazioni esotiche e atmosfere arabeggianti. L’effetto è completo con questo incantevole video, girato e ideato da Stéphane Sednaoui.

1. Taste the Pain, 1989

Taste the Pain è uno dei brani dedicato dal gruppo ad Hillel Slovak, dopo la sua morte. Non una celebrazione funebre ma un pezzo funk punk esagitato e dai contorni amari che mostra tutti l’eclettismo di John Frusciante (sì, quello nel video è lui) già all’inizio della sua tenure nel quartetto. Se c’è una canzone che può svelare tutta la reale originalità dello stile dei RHCP, è di sicuro questa.

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