Red Hot Chili Peppers: morto Jack Sherman, secondo chitarrista

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Jack Sherman nel video di "True Men Don't Kill Coyotes" dei Red Hot Chili Peppers. Credits: Fernando Dos Santos / YouTube
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Jack Sherman aveva suonato con i Red Hot Chili Peppers solo nel loro primo album, nel 1984, in sostituzione di Hillel Slovak

Il nome di Jack Sherman potrà non essere particolarmente noto a chi non è fan fedele e attento conoscitore della storia dei Red Hot Chili Peppers. Nella lunga filiera di chitarristi che hanno fatto parte del gruppo, il suo nome è infatti uno dei meno memorabili.

Questo perché Sherman, oggi morto all’età di 64 anni, ha preso parte solo alle registrazioni del primo disco del gruppo, l’eponimo album uscito nel 1984. Era infatti stato reclutato in fretta e furia solo per sostituire il chitarrista originale e co-fondatore Hillel Slovak.

Come racconta Anthony Kiedis nella sua autobiografia, Scar Tissue, i rapporti con il chitarrista non erano idilliaci, nonostante il suo contributo notevole alle canzoni del primo disco e del secondo (Freaky Styley, 1985), alle cui registrazioni non ha però partecipato.

Il ritorno nel gruppo di Slovak, infatti, subito ha posto un freno alla carriera di Sherman come chitarrista del gruppo. Negli anni il suo nome è rimasto secondario, alla pari di quello di un qualunque turnista.

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La questione si è ripresentata quando nel 2012 i Red Hot Chili Peppers sono stati inseriti nella famosa Rock and Roll Hall of Fame. Né ShermanDave Navarro, chitarrista della band a sua volta a metà anni ’90, hanno avuto l’onore di essere inclusi.

Ciò nonostante, oggi i Red Hot Chili Peppers hanno deciso di ricordare la memoria del chitarrista scomparso con un toccante e dedicato post su Instagram, che potete vedere qui sopra.

Fonte: Spin

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