Le 10 migliori interpretazioni di Willem Dafoe [LISTA]

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5) L’ombra del vampiro (E. Elias Merhige, 2000)

L'ombra del vampiro
Dafoe nei panni di Nosferatu

Sicuramente il titolo meno conosciuto della nostra Top, ma decisamente uno dei più interessanti. Il film di Merhige chiude il ventesimo secolo con un inno al cinema di Murnau. La trama, infatti, rivisita la lavorazione di uno dei pilastri tra i lungometraggi degli anni ’20, Nosferatu il vampiro.

Dafoe qui è impressionante nella somiglianza con Max Schreck, e il merito non si può dare solo al reparto trucco e costumi. Le movenze, le espressioni, l’accento: la seconda nomination agli Oscar per Dafoe arriva grazie a un ruolo premiato, ahinoi, più dalla critica che dal pubblico. Un’opera sicuramente meno conosciuta dal grande pubblico, ma ciò non toglie che sia un omaggio originale e meritevole a un predecessore iconico.

6) Spider-Man (Sam Raimi, 2002)

Spiderman; Willem Dafoe
L’inquietante espressione di Dafoe nei panni di Norman Osborne/Green Goblin

Ci sono parti per le quali si può letteralmente entrare nella leggenda, e per Willem Dafoe è quella di Norman Osborne. Un cinecomic sull’Uomo Ragno permette a Dafoe di regalare un’interpretazione destinata a rimanere negli annali con il suo Green Goblin.

Nella cultura pop di oggigiorno sono ancora moltissimi i memes che fanno riferimento ad alcune battute del suo Goblin. Magistrale la scena davanti allo specchio, nella quale Dafoe fa scuola con i suoi cambi di espressione passando da Norman a Goblin.

7) Le avventure acquatiche di Steve Zissou (Wes Anderson, 2004)

Le avventure acquatiche di Steve Zissou
Dafoe nei panni di Klaus insieme a Owen Wilson

Anche detto “l’inizio di una bella amicizia”. Questa chicca della carriera di Anderson, nonostante il flop al botteghino, segna la prima di una lunga collaborazione tra il regista e Dafoe.

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La storia dell’oceanografo Steve Zissou è ai limiti del surreale, e proprio per questo bellissima. Come quasi tutti i film di Anderson, il cast è a dir poco stellare, dunque risulta difficile spiccare tra così tante star. Ma Dafoe ci riesce anche qui, e Klaus (il nostro Dafoe), con l’immancabile berretto rosso, è tra i più divertenti e amabili del film.

8) Un sogno chiamato Florida (Sean Baker, 2017)

Un sogno chiamato Florida; Willem Dafoe
Dafoe in Un sogno chiamato Florida

Un sogno chiamato Florida è uno dei film più interessanti del 2017. Si tratta di un film sostanzialmente indipendente, diretto da Sean Baker dopo il successo ottenuto con Tangerine poco prima.

Il film racconta la vita difficile di un gruppo di giovani madri (e soprattutto delle loro figlie) nell’America contemporanea, a due passi dal sogno rappresentato da Disneyland. A fianco di un cast praticamente sconosciuto troviamo il nostro Dafoe, che fornisce una prestazione per certi versi inaspettata, contenuta ed autentica.

Dimenticate i sorrisi inquietanti a cui siamo abituati: Dafoe interpreta qui un uomo di buon cuore, che cerca di fare quello che può per aiutare le giovani. Interpretazione che gli è valsa la candidatura per l’Oscar al migliore attore non protagonista.

9) Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità (Julian Schnabel, 2018)

Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità; Willem Dafoe
Dafoe veste i panni di Van Gogh

Presentato alla 75^ edizione del Festival del Cinema di Venezia, Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità non sembra convincere molto la critica. Come del resto è successo ad altri film in questa classifica.

Rimane sempre il solito punto fermo (e a favore): la recitazione di Dafoe. E anche in questo caso, il suo operato lo porta ad essere nuovamente candidato agli Oscar come Miglior Attore protagonista. Il suo ritratto del celeberrimo pittore olandese ci porta dentro quella che è la sua percezione del mondo, avvicinandolo a noi.

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10) The Lighthouse (Robert Eggers, 2019)

The Lighthouse; Willem Dafoe; Robert Pattinson
Dafoe con Robert Pattinson in una scena di The Lighthouse

Tra le nomination per la miglior fotografia agli Oscar 2020, c’era un film che faceva capolino tra gli altri pur non avendo ottenuto nessun’altra candidatura. Era proprio The Lighthouse, diretto da Robert Eggers, che però poteva vantarsi di una fotografia a dir poco splendida.

Eggers ci riporta agli anni di Murnau, realizzando un film in bianco e nero con pochissimi attori a raccontare una storia molto, molto inquietante. L’intero film si regge sulle spalle dei protagonisti, e stavolta ad affiancare Dafoe c’è un bravissimo (e molto sottovalutato) Robert Pattinson.

Spesso e volentieri siamo abituati ad associare Willem Dafoe a personaggi istrionici, o cattivi (o entrambe le cose). Ciò è dovuto alla notorietà del suo ruolo nello Spider-Man di Raimi, ma questa Top è volta a dimostrare che in realtà, la carriera di Dafoe è costellata di ruoli molto più sfaccettati ed interessanti. Comico, drammatico, buono, cattivo, borderline: la bravura di Dafoe gli ha permesso di interpretare personaggi memorabili nell’arco di ormai quarant’anni.

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