I 7 ruoli più iconici di Danny Trejo

Baffo imperante, coltello alla mano e tatuaggi in bella vista: ecco i 7 ruoli più iconici di Danny Trejo, il miglior baffo di tutto il Messico.

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4) C’era una volta in Messico (2003), Robert Rodriguez

Denny Trejo C'era una volta in Messico
Danny Trejo in C’era una volta in Messico

Terzo capitolo della trilogia dei mariachi (El mariachi, Desperado, C’era una volta in Messico). Trejo interpreta Cucuy, il braccio destro di un’agente corrotto della CIA (Jonny Depp).

La trama è piuttosto intricata ma alla fine Cucuy tradisce il suo “collega” per entrare nelle grazie di un signore della droga… che poi lo farà fuori.

3) Desperado (1995), Robert Rodriguez

Danny Trejo Desperado
Danny e i suoi coltelli

Entriamo in top 3 con Desperado, in cui Danny è più volte inquadrato con un coltello in mano senza far nulla. Passerà all’azione solo nelle ultime battute e, come ve lo spiego? Se un uomo con la mitragliatrice incontra un uomo col coltello – e quell’uomo è Danny Trejo – l’uomo con la mitragliatrice è un uomo morto. Ecco, così è più chiaro.

Anche cinque uomini armati sono uomini morti. Dieci no però, perché comunque sono tanti, e infatti lo fanno fuori.

2) Machete (2010), Robert Rodriguez

Danny Trejo Machete
Machete col suo machete

Seconda posizione per Machete, uno dei pochi film che lo vede protagonista principale. Qui si parte subito col botto: un Danny Trejo bello rugoso che rompe un cellulare stringendolo in mano. Dopo un minuto sta già affettando tutti con un machete stile coltello Miracle Blade… che poi, con un titolo del genere c’era pure da aspettarselo.

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In poche parole: Rogelio Torrez (Steven Segal) gli uccide la moglie davanti agli occhi e lui deve vendicarsi. E tu ti aspetti che si vendichi. E lui si vendica.

Esplosioni, omicidi, acrobazie, c’è addirittura una scena in cui usa l’intestino di un nemico come fune per lanciarsi dalla finestra dell’ospedale in cui era ricoverato. Comunque, alla fine, una sparatoria dopo l’altra, Danny sconfigge tutti e si prende la sua vendetta in una lotta finale tra il suo machete e la katana di Rogelio Torrez.

“‘Na cafonata” direbbe qualcuno.

1) Dal tramonto all’alba (1996), Robert Rodriguez

Danny Trejo dal tramonto all'alba
Danny Trejo versione vampiro

Nel viaggio on the road dei due assassini Seth e Richard Gecko (George Clooney e Quentin Tarantino), c’è bisogno di bere qualcosa di forte. C’è questo locale per camionisti pieno di donne nude e brutte facce. Alcol e musica alta. I due assassini decidono di bere proprio lì, nonostante la famiglia in ostaggio che si trascinano dietro. C’è un padre, una figlia e un figlio. E poi c’è il barista del posto: smanicato di pelle nera, corpo sudato e quei baffi, quei maledettissimi baffi… sappiamo tutti di chi stiamo parlando.

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Nella prima scena litiga con gli assassini, nella seconda pianta un coltello nella mano di uno dei due e nella terza viene ucciso. Poi si rialza con i denti da vampiro e aggredisce un uomo che ha una pistola meccanica al posto delle mutande. Poi c’è una rissa, poi un uomo suona un cadavere sanguinante come fosse una chitarra. Baldoria, urla, demoni.

Danny Trejo stacca il braccio a un tizio, fa un salto di cento metri per aggredirne un altro ma questo gli conficca una stecca di bigliardo nel petto. Lui prende fuoco ed esplode. Finisce la lotta uomini vs demoni e tutto bene quel che finisce bene. Praticamente un sabato sera dopo il secondo bicchiere.

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Sceneggiatore e regista. Giro come un trafficante di organi per le strade buie. Apro l'impermeabile e - puff - un articolo.