I migliori 10 Film di Akira Kurosawa da vedere [LISTA]

Una guida alla scoperta del cinema di uno dei più grandi registi di sempre: Akira Kurosawa!

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10 Film da vedere per scoprire Akira Kurosawa

La sfida del samurai (Yōjinbō, 1961)

Un film d’azione che coinvolge lo spettatore dal primo all’ultimo minuto, La sfida del samurai è una straordinaria opera in cui confluiscono suggestioni diverse, destinata ad avere un peso considerevole sull’immaginario cinematografico collettivo, tra cui la chiara ispirazione di Per un pugno di dollari di Sergio Leone.

Per liberare un villaggio dalla corruzione e dal terrore, l’astuto ronin Sanjuro, abbandonato a se stesso ma forte nei propri principi morali, trasforma una guerra a distanza tra due clan di Yakuza malvagi intenti a dividersi il paese, in un doppiogioco di fedeltà allo scopo di trarne vantaggio.

La suprema e ormai consolidata regia di Akira Kurosawa dirige e scrive un capolavoro che tramite le raffinatezze tecniche, la fotografia eccelsa e le splendide musiche, appassiona, coinvolge e diverte.

Anatomia di un rapimento (High and Low, 1963)

Adattando il romanzo poliziesco King’s Ransom di Ed McBain, Akira Kurosawa si confronta magistralmente con il genere thriller/poliziesco in una corsa contro il tempo, tratteggiando una diabolica visione sulla società giapponese contemporanea.

Kingo Gondo, un ricco imprenditore di Yokohama, è in procinto di compiere il passo più importante della propria carriera: acquisire il controllo dell’importante fabbrica di scarpe in cui lavora da sempre. Ma una minacciosa chiamata al telefono interrompe i suoi progetti, comunicandogli che suo figlio Jun è stato rapito e che, se vuole rivederlo vivo, dovrà pagare un cospicuo riscatto pari a trenta milioni di yen, cosa che gli renderebbe impossibile la scalata azionaria.

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La singolarità della storia è racchiusa però nell’equivoco in cui cade distrattamente il rapinatore, convinto di aver sequestrato il figlio di Gondo, ma scambiandolo invece con quello dell’autista dell’imprenditore, con il quale il piccolo stava giocando. L’errore però non smuove di una virgola i piani del criminale che pretende i soldi, costringendo Gondo ad affrontare un dilemma morale.

Dersu Uzala – Il piccolo uomo delle grandi pianure (1975)

Dersu Uzala segna l’emozionante ritorno al cinema di Akira Kurosawa dopo la profonda crisi esistenziale che lo portò a tentare il suicidio nel 1971.

Un maestoso inno al legame fra uomo e natura attraverso il ritratto di un minuto cacciatore nomade, che parla con gli animali e gli elementi naturali e, nel contempo, è la storia della vera amicizia che può nascere fra due persone diversissime tra loro per razza, cultura, condizione.

Il ritmo calmo, segnato dall’avvicendarsi delle stagioni, consente di immergersi totalmente nel fiume di emozioni visive offerto dalla natura dei luoghi, splendidi e selvaggi, ancora incontaminati e puri come l’indimenticabile piccolo nomade Dersu, un uomo buono, indissolubilmente legato alla natura e rispettoso di essa.

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Ran (1985)

Con Ran, il leggendario regista Akira Kurosawa traspone su schermo il Re Lear, un ulteriore opera di William Shakespeare, reinventando una vasta e potente ispirazione dalla storia e dalla sua rappresentazione che si muove tra epica, dramma e apologo, nel Giappone del XVI secolo.

Un film maestosamente pittorico, con il quale il regista racconta il disfacimento di un impero parallelo a quello di una famiglia, della follia della guerra e del crollo dei legami di sangue sotto il peso del tradimento, della passione, dell’avidità e dell’insaziabile sete di potere.

Una delle ultime opere del maestro Akira Kurosawa, che quasi ottantenne dimostra di non accusare il peso degli anni e del suo immacolato spirito artistico, le cui influenze shakespeariane raggiungono l’apice in un film epico, in cui la fotografia luminosa e il montaggio magistrale rendono le sequenze di battaglia ineguagliabili ancora oggi.