Supernova, Recensione del film con Colin Firth e Stanley Tucci | RFF15

#RomaFF15 Presentato a Roma Film Fest Supernova di Harry McQueen, con due straordinari Colin Firth e Stanley Tucci. La nostra recensione.

Supernova

Dopo il magnifico Soul e il pessimo Stardust, la Festa del Cinema di Roma 2020 presenta in anteprima Supernova: uno tra i titoli più interessanti di quest’intera edizione, illuminato dall’incredibile interpretazione di Colin Firth e Stanley Tucci.

Supernova è il secondo lungometraggio di Harry McQueen. Il background di questo giovane regista britannico è di natura attoriale, elemento certo determinante nella costruzione di questo struggente dramma privato. Una storia d’amore, spezzata da una diagnosi che è una condanna a morte.

Ma attenzione: è difficilme ricordare un film che racconti la malattia terminale con altrettanta grazia. La dignità del personaggio interpretato da Stanley Tucci, affetto da demenza precoce, diventa la dignità di un film che non indulge mai, nemmeno un secondo sui toni del melodramma.

Piuttosto, Harry McQueen sceglie la struttura del road-movie, raccontando la straordinaria normalità di una coppia. Due uomini in camper, per l’ultima volta in viaggio insieme, attraverso l’Inghilterra e i luoghi che hanno segnato l’inizio della loro relazione.

“Fare cinema è un atto politico” Ha dichiarato il regista in conferenza stampa “E in questo caso lo è molto, significa presentare al pubblico una società, un mondo che è quello in cui speriamo di vivere. Un mondo in cui le persone non vengono giudicate per il loro orientamento sessuale.

Supernova : la Trama

Sam (Colin Firth) e Tusker (Stanley Tucci) sono una famiglia da oltre vent’anni. Sam è un pianista affermato, Tusker uno scrittore brillante, nonché un grande appassionato di astronomia. Ma la sua vita, le sue passioni, hanno già iniziato a sgretolarsi.

Poco prima l’uomo ha ricevuto una diagnosi che non lascia scampo: demenza precoce. Mentre Tusker mostra i primi significativi segni di peggioramento, Sam organizza la loro ultima vacanza. Ma i loro piani differiscono su un punto cruciale: come dirsi addio.

Supernova: la Recensione

Supernova è un film che arriva dopo anni di ricerca sul campo. Il regista Harry McQueen è partito da un’esperienza personale, ma prima di addentrarsi nella realizzazione del film ha passato anni a stretto contatto con chi vive la demenza precoce, il suo decorso inesorabile.

Il film assume naturalmente una duplice prospettiva: quella dell’uomo colpito dalla malattia, e quella del compagno che vuole rimanere al suo fianco, fino all’ultimo istante. E come spesso accade, è il personaggio di Sam che sembra avere più difficoltà ad accettare la diagnosi.

Nell’incredibile interpretazione di Stanley Tucci, Tusker diventa uno spettacolo di dignità, consapevolezza, perfino ironia. Di contro, Colin Firth porta già il peso di chi resta. Cerca di dissimulare, pianifica, si dibatte tra le lacrime e la speranza, cade di nuovo nella disperazione.

Supernova è interamente strutturato sulla loro fisicità, i gesti minimi che raccontano il dolore, ma soprattutto l’amore di una vita. E per entrambi gli attori, Colin Firth e Stanley Tucci, questo film è destinato a restare tra i momenti più alti di un’intera carriera.

Se questo fosse un certo genere di film, o magari di Medical Drama, il “condannato a morte” regalerebbe un ultimo, straziante monologo sul senso della vita, prima che le immagini mostrino i dettagli inequivocabili dell’orrore, la malattia e la morte.

Ma questa è un altra storia. Una storia che forse non abbiamo mai visto, che ha scartato il dolore nelle sue versioni più estetizzanti, per restare aderente al reale. E il risultato è un film scarno, minimale, perché restino semplicemente due esseri umani, Tusker e Sam.

Naturalmente, Supernova è anche un film sul “fine vita”. E nell’estrema tenerezza di questo road-movie, che procede verso una fine ingiusta, tragicamente già scritta, il film sembra porci due domande precise.

Qualcuno ha davvero diritto di non riconoscere questi due uomini come una coppia? Più oltre, un malato terminale ha diritto di decidere della sua fine, quando quello che resta non sono che settimane, mesi di sofferenze sempre più insopportabili?

La bellezza di Supernova è non porre domande dirette. Questi interrogativi restano insistenti nel cuore dello spettatore, scritti tra le righe di avvenimenti comuni, lunghi silenzi, nel buio di un vecchio camper, dove due uomini e un cane stanno per prendere sonno.

Sconsigliato a oltranzisti e benpensanti, Supernova è davvero un film diverso dagli altri. Anzitutto, per l’entità dei quesiti esistenziali. Poi, per il coraggio di scegliere una regia tanto minimale, in un’era dove il linguaggio cinematografico sembra schiavo della moltiplicazione spasmodica degli stimoli audiovisivi.

Nella conferenza stampa di Roma Harry Mc Queen ha sottolineato anche come Colin Firth e Stanley Tucci siano realmente amici da vent’anni, e come abbiamo provato inizialmente entrambi i ruoli, innamorandosi di entrambe le parti.

È forse questo il segreto di Supernova: un film che dalla Festa del Cinema di Roma, speriamo trovi presto una distribuzione in sala.

Il Cast

Colin Firth: Sam

Stanley Tucci: Tusker

James Dreyfus: Tim

Pippa Haywood: Lilly

Sarah Woodward: Sue

Trailer ufficiale inglese

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