Buffy e Spike, quando l’Amore batte anche la Morte

Buffy e Spike sono tra le ship che più di tutte hanno creato un immaginario: ecco l'analisi della loro relazione

buffy e spike

Buffy e Spike hanno fatto battere il cuore a molti serial addicted. In ambito seriale, molto spesso l’attenzione del pubblico è scoprire con chi il protagonista della storia avrà il suo “lieto fine: e Buffy – L’Ammazzavampiri non fa differenza.

Tra i tanti pregi dello show di Joss Whedon c’è stato quello di creare personaggi così a tutto tondo che la cosiddetta ship wars tra le varie ship non ha mai avuto veramente luogo.

Chiedete a chiunque sia appassionato di Buffy – da poco arrivato su Amazon Prime Video – e tutti vi diranno che Buffy Summers era bella con Angel (David Boreanaz) tanto con Spike (James Marsters).

Buffy Spike Angel
Le ship principali e bellissime di Buffy

Questo perché probabilmente i due vampiri rappresentano due fasi diverse della vita della cacciatrice di Sunnydale: Angel è senza dubbio il primo grande amore dell’adolescenza, Spike è quello con cui attraversare l’inferno.

E forse è anche per questo che c’è una lieve, lievissima oscillazione che spinge l’ago della bilancia in direzione di Spike come vero endgame per Buffy. Ecco allora la loro storia.

Prima di Spike: l’amore tormentato con Angel

Nel corso delle prime tre stagioni di Buffy – L’ammazzavampiri non c’è spazio se non per il fascino decadente e tormentato di Angel.

Angel è al fianco di Buffy sin dal primo episodio, apparendo alla stregua di un moderno Milord di Sailor Moon. Aiuta la cacciatrice a svolgere la sua missione e ne cattura l’attenzione.

Essendo lui un vampiro, va da sé che la relazione tra i due procede con i tormenti del caso: la difficoltà a conciliare due vite tanto diverse, l’oscurità con la luce, così come la differenza d’età.

Angel nei primi episodi è sempre molto sfuggente: il classico esempio di bello e dannato. Appare con il volto sofferente di chi non può stringere tra le dita quello che realmente vuole, accendendo la frustrazione di Buffy.

Per con la sua anima “dannata”, Angel rappresenta un po’ il prototipo del principe azzurro: bellissimo, sempre pronto ad aiutare, che si nutre della sua stessa sofferenza quanto del suo amore.

Buffy e Angel
Buffy e Angel sono l’esempio del grande amore, quello che sopravvive al tempo e alla separazione

Angel, in altre parole, rappresenta non solo il primo amore di Buffy, quello indimenticabile, ma anche quello grande e impossibile, a cui si ritorna con la mente e con il cuore nei momenti di difficoltà.

Anche dopo l’uscita di scena di Angel, che se ne va da Sunnydale per il bene di Buffy, quest’ultima avrà sempre un legame con lui e Angel di tanto in tanto farà ritorno per aiutare la sua ex e per dimostrare che, davvero, Love is immortal.

Anche nella settima e ultima stagione, quando Buffy si avvicina alla resa dei conti, sarà il consiglio di Angel quello che cercherà, perché lui rappresenta una parte pura e felice della vita della ragazza.

L’entrata in scena di Spike

L’arrivo di Spike combacia con il terzo episodio della seconda stagione di Buffy e il rapporto con la cacciatrice non è certo dei più idilliaci.

Spike entra in scena a bordo della sua macchina, mettendo piede a Sunnydale con il suo spolverino nero e i capelli ossigenati. Basta una ripresa e lo spettatore ha subito in mente le parole bad guy e villain.

Spike e Buffy
Spike arriva a Sunnydale nella seconda stagione di Buffy

In effetti la ship Buffy e Spike rappresenta uno degli esempi più alti della relazione cosiddetta hate to love.

Vale a dire una relazione che inizia tra due persone che, quando si conoscono, si odiano ferocemente, prima che il tempo arrivi a modificare quel sentimento.

Quando Spike entra in scena, il pubblico lo conosce come un vampiro antico e assetato di sangue, che non vuole far altro che uccidere Buffy.

Inoltre è accompagnato da Drusilla, la sua compagna immortale: psicopatica e crudele, che di certo non aiuta lo sviluppo, in Spike, di sentimenti più positivi.

Spike e Buffy

Per un’intera stagione lo spettatore vede Spike cercare di inventare un piano per uccidere Buffy e quest’ultima continuare a rispedirlo nel buco della terra da cui è uscito.

A complicare la relazione tra i due, inoltre, arriva anche la consapevolezza che Angel, il grande amore di Buffy, è in realtà il sire di Spike e Drusilla.

Nonostante questo loro essere su due schieramenti che più opposti non potrebbero essere, Buffy e Spike hanno sin da subito una chimica incredibile.

Non necessariamente una chimica sessuale: ma tutti gli scambi che i due hanno, che spesso sono pieni di quell’ironia tagliente che caratterizza lo show, attirano l’attenzione.

L’impossibilità dei due di stare in una stanza senza darsele di santa ragione è un tema tanto interessante da guardare quanto le dichiarazioni d’amore tra Angel e Buffy.

Un’alleanza inaspettata

Un primo avvicinamento tra Buffy e Spike ha luogo avviene a causa di Angel. Il vampiro, infatti, perde la sua anima e diventa di nuovo cattivo.

Angelus – questo il nome con cui viene identificato – comincia a pianificare l’apocalisse insieme a Drusilla.

Questo spinge Spike alla gelosia, ma soprattutto a cercare l’aiuto di Buffy per evitare l’apocalisse. Spike offre di fare squadra comune e salvare Sunnydale a patto di essere libero insieme a Drusilla.

Nonostante una breve apparizione nella terza stagione, in cui viene raccontato di come Spike abbia il cuore spezzato per il tradimento di Drusilla, è soprattutto nella quarta stagione che i due diventano amici.

Spike, infatti, dopo essere tornato in città insieme alla compagna Harmony, finisce nell’organizzazione di Riley, l’attuale fidanzato di Buffy al college.

Identificato con il nome di Ostile 17, Spike scopre di avere un chip in testa che gli getta addosso un dolore indicibile ogni volta che cerca di fare del male agli umani, ma non ai demoni.

Questa consapevolezza lo avvicina sempre di più a Buffy e ai suoi amici. Spike, infatti, si rende conto che l’unico modo per assecondare il suo istinto alla violenza è andare a caccia di demoni.

Ed è proprio questa vicinanza quasi coatta e la possibilità di vedere la cacciatrice da un altro punto di vista che spinge Spike a rendersi conto di essersi preso una cotta per la ragazza.

La seconda morte di Buffy

I sentimenti di Spike trovano la loro rappresentazione massima nella quinta stagione, quando nella storia viene aggiunta Dawn, la misteriosa sorella di Buffy.

Spike diventa amico di Dawn, mentre dentro di lui sale il divario tra i sentimenti che prova e l’impossibilità di comprenderli fino in fondo.

Quando poi trova il modo di provare a confessarli, la reazione di Buffy è quasi vicina al disgusto. Caccia Spike come fosse un cane rabbioso e gli intima di stare lontano da lei.

La chiave di volta arriva quando la villain della stagione, Glory, lo rapisce perché pensa che il vampiro sia la chiave che sta cercando.

Quando capisce che così non è, Glory tortura brutalmente Spike per farsi dire l’identità della chiave.

Dal momento che si tratta proprio di Dawn, Spike accetta il dolore e la brutalità, perché non si sognerebbe mai di fare qualcosa che potrebbe ferire così profondamente la cacciatrice.

Quando Buffy scopre quanto Spike ha fatto per la salvaguardia della sua famiglia, lo ringrazia dandogli un bacio.

Buffy e Spike
Buffy ringrazia Spike con un bacio per non aver tradito Dawn

Ma il tempo per sperare in un lieto fine non c’è: Glory ha rapito Dawn e Buffy non ci pensa su nemmeno un attimo. Si sacrifica al posto di sua sorella, gettandosi nel portale infernale.

Buffy muore per la seconda volta nel corso dello show, dopo aver perso la vita nella prima stagione per mano del Maestro.

La fine della scena è straziante: la macchina da presa, infatti, insiste su Spike, a terra, che si copre il volto per nascondere le lacrime per la perdita di Buffy.