Buffy e Spike, quando l’Amore batte anche la Morte

Buffy e Spike sono tra le ship che più di tutte hanno creato un immaginario: ecco l'analisi della loro relazione

La redenzione

Nella settima e ultima stagione Spike fa ritorno a casa con una novità: ha ritrovato la sua anima.

All’inizio sembra un uomo distrutto e smarrito, in lotta contro i propri demoni e le voci delle persone che ha ucciso.

Voci che, come racconta lui stesso, gli chiedono di andare all’inferno. Quando Buffy capisce che Spike ha avuto l’anima alla fine di un rituale tutt’altro che facile solo per lei, tutto cambia.

Naturalmente la ragazza non può perdonare l’uomo per aver tentato di stuprarla, ma è come se davanti a se avesse un altro uomo.

Un uomo consapevole dei suoi errori, un uomo che si è reso conto dell’atto orribile compiuto e che si è messo sulle spalle una punizione infinita per cercare di espiare le proprie colpe.

Spike, che ha attraversato l’eternità lasciando una scia di morte e sangue, sente di dover pagare all’infinito per il male fatto a Buffy.

Un vampiro senza anima che si è riempito di rimorso al punto di voler avere l’anima indietro e poter soffrire ancora di più.

Pian piano Spike, comunque, riesce a trovare un equilibrio tra il suo vecchio io e questo nuovo vampiro con un’anima.

Il suo rapporto di Buffy comincia a costruirsi di nuovo, molto lentamente: la fiducia che il vampiro ha nella cacciatrice e la caparbietà con cui Spike la difende portano i due ad un riavvicinamento.

Un riavvicinamento che raggiunge il suo apice quando Buffy, tornando da un viaggio fuori città, scopre che i suoi amici le hanno voltato le spalle, decidendo di seguire Faith.

Quando Spike scopre questo tradimento e del modo ignobile in cui anche Xander e Willow hanno votato per togliere a Buffy la leadership rimprovera tutti e va alla ricerca.

Ed è in questo momento, quando la trova sola all’interno di una casa abbandonata, che Spike si lascia andare a quella che è una delle dichiarazioni più belle delle serie TV.

Ascoltami! Sono stato vivo molto più di te, e morto ancora più a lungo. Ho visto cose che non potresti immaginare, ho fatto cose che preferirei non immaginassi; non passo certo per una persona riflessiva… Seguo il mio sangue, che non scorre esattamente in direzione del mio cervello. Così faccio un sacco di errori, una marea di scelte sbagliate e questo da più di cento anni. Ma c’è una cosa di cui sono sempre stato sicuro: tu. Hey guardami! Io non ti sto chiedendo niente. Quando dico che ti amo non è perché ti voglio, o perché non posso averti. Non ha a che fare con me. Io amo quello che sei, quello che fai, come ti impegni. Ho visto la tua gentilezza e la tua forza, ho visto il meglio e anche il peggio di te e capisco con estrema chiarezza quello che sei. Sei una donna fantastica, sei unica Buffy.

Buffy e Spike, il sacrificio finale

La settima stagione di Buffy non è solo la serie conclusiva della serie TV, ma è anche soprattutto il percorso che porterà Spike a dimostrare di essere un essere migliore. Un campione.

La parola non è casuale: per sconfiggere il Primo che sta mettendo in pericolo tutta l’umanità c’è bisogno di un Campione che possa indossare un medaglione portato a Sunnydale da Angel.

La notte prima della battaglia finale Buffy e Spike rimangono insieme: non c’è nessun incontro sessuale tra i due, ma una vicinanza piena di intimità e affetto.

Qualcosa che raffigura quello che poteva essere, quello che poteva esistere tra loro due se la loro storia fosse stata diversa. È una notte di addii e timori e la scena porta in sé venature struggenti.

Durante la battaglia finale Spike indossa il Medaglione e poco prima di morire – sebbene tornerà poi in Angel, la serie spinoff – si prepara a dire addio a Buffy.

La ragazza a questo punto dichiara i suoi sentimenti e dice a Spike che lo ama: Spike sembra non credere alle sue parole ma conclude con un ancor più struggente ma grazie per averlo detto.

Ecco perché Buffy e Spike hanno avuto così tanto seguito

A guardare i lati negativi dei due personaggi, si da per scontato che la loro relazione avrebbe dovuto far storcere il naso agli spettatori dello show.

Spike ha cercato di uccidere Buffy, l’ha quasi violentata, l’ha spinta a mentire ai suoi amici e tante altre piccole cose che potrebbero far pensare ad un rapporto decisamente malsano.

Dal canto suo Buffy ha cercato di uccidere Spike a sua volta, ha sempre deriso i suoi sentimenti e lo ha usato solo per avere qualcuno in cui affondare i propri artigli per non affrontare le proprie paure.

Eppure, nonostante questo, Buffy e Spike funzionano a meraviglia. Perché? La risposta più facile sarebbe additare la chimica che, come abbiamo detto, era presente sin dall’inizio.

Ma forse il punto è che Buffy e Spike si sono guardati negli occhi e si sono regalati il proprio peggio: la rabbia, la violenza, l’odio. Uno ha guardato nelle tenebre dell’altra.

E forse il segreto del fascino che muovono nei cuori del pubblico è dovuto proprio a questa nudità con cui si sono confrontati, con il fatto di aver accettato anche ciò che avrebbe dovuto essere inaccettabile.

E se pure è vero che Buffy non ha mai forse davvero superato la fine della sua relazione con Angel, il rapporto con Spike è decisamente più maturo.

Non passa attraverso il fascino di un immortale tormentato: è fatto piuttosto di crescita, dell’atto costante di imparare qualcosa di nuovo. Come avere fiducia nel tuo acerrimo nemico o sapere che l’altro conserverà i segreti che non hai coraggio di dire a te stessa.

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