Samuel L. Jackson insegna a dire figlio di putt*na in lingue diverse [VIDEO]

Samuel L. Jackson sa bene come interessare tutti alla politica

Samuel L. Jackson
Samuel L. Jackson in una scena di The Hateful Eight di Quentin Tarantino

Samuel L. Jackson come sempre senza peli sulla lingua in un fantastico video “didattico”

Come sappiamo è importante conoscere le lingue. E altrettanto bene sappiamo che la prima cosa che si impara di una lingua straniera sono gli insulti. Per noi ci pensa Samuel L. Jackson, che in un video apposito ha deciso di insegnare a tutti come dire “figlio di puttana” in ben quindici lingue diverse.

Anche se sappiamo che a uno come lui non servirebbe un motivo specifico per fare una cosa del genere, questa volta il motivo c’è ed è anche valido. C’entrano le elezioni americane, ormai sempre più vicine. Siamo a meno di due mesi infatti dal voto per decidere chi sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti.

Molti attori e cantanti si stanno attivando per spingere gli elettori a votare o ad interessarsi all’importante evento, che potrebbe decidere stavolta di conseguenze molto importanti nella politica americana. Samuel L. Jackson, come diversi altri, si espone in prima linea.

Ecco come interessare la gente alle elezioni

L’attore invita tutti gli elettori a verificare il proprio status come votanti registrati, oppure a registrarsi per la prima volta, recandosi sul sito Headcount.org. E come incentivo promette, se una cifra di 2500 persone minimo si recasse sul sito in questione, di postare un video molto speciale.

Ed eccolo qui sopra, come promesso. Il buon Samuel, mascherina sul viso, ci saluta da un giardino nel quale comincia ad alzare uno dietro l’altro una serie di cartelli di carta. Ebbene sì, su ognuno di essi c’è scritto “Figlio di puttana”, in quindici lingue diverse. Ma non sono le lingue che vi aspettate.

Niente tedesco, francese, spagnolo e no, nemmeno l’italiano. In compenso ci possiamo godere gli insulti e vedere anche come si scrivono nelle lingue dell’Ucraina, del Nepal, della Giamaica, dell’Islanda, di Haiti, della Repubblica Ceca, della Thailandia e persino in esperanto. Way to go, motherfu**er.

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