Chi è davvero Brunori Sas?

Brunori Sas è uno degli artisti italiani in maggiore crescita negli ultimi tempi.

Brunori Sas
Credits: Brunori Sas / Wikipedia

Dario Brunori, in arte Brunori Sas, è tra gli artisti italiani più apprezzati dal grande pubblico negli ultimi anni.

“Di grandi cantautori in Italia non ne nascono più”, non di rado si sentono parole come queste pronunciate da alcuni nostalgici amanti della musica nostrana d’altri tempi. Ma è davvero così? Non ci sono più cantautori in grado di emozionare il pubblico con i loro versi? Non ci sono più artisti italiani in grado di offrire qualcosa di più del semplice ascolto di un ritornello orecchiabile? Proviamo a rispondere a queste domande ripercorrendo brevemente la carriera di un artista molto in voga oggi, il cantautore Dario Brunori, in arte Brunori Sas.

Classe 1977, il calabrese Dario Brunori nasce a Cosenza (le sue origini geografiche spesso lo faranno accostare al grande Rino Gaetano, che però era originario di Crotone) e si trasferisce in Toscana per laurearsi in economia e commercio all’Università degli studi di Siena.

Tra l’attività di famiglia, con la possibilità di fare l’imprenditore (personaggio che racconterà con ironia in una delle sue liriche del primo album) e la musica, alla fine sceglie il percorso artistico. Il suo primo disco ufficiale arriva solo nel 2009, pubblicato proprio con l’originale pseudonimo di Brunori Sas, ricordando la società di famiglia, con tanto di richiamo alla società in accomandita semplice.

Il Vol.1 di Brunori Sas è un insieme di racconti tanto semplici quanto efficaci.

In Vol.1 scopriamo un mondo di ispirazione autobiografica, caratterizzato da personaggi vivaci e divertenti, capace di rappresentare con spensieratezza le complessità della realtà contemporanea, il tutto sempre attraverso la lente ironica di un acuto osservatore.

Fragilità e durezza vengono messe a confronto nella traccia d’apertura Il pugile. Il tutto cantato sopra una base spoglia, una chitarra e pochi accordi, quel poco che basta per accompagnare l’inconfondibile voce di Brunori. Troviamo poi la figura eccentrica dell’intellettualoide alternativo e i suoi furti di baguette all’Esselunga di Italian Dandy. Il mondo inventato del bambino di Nanà, l’innocenza di Paolo e la dedizione eccessiva dell’Imprenditore, proseguono i tanti racconti di vita vissuta e osservata da Brunori.

Tra i grandi successi che introducono Brunori al grande pubblico troviamo Guardia ’82, uno splendido ritratto dell’Italia degli anni Ottanta che fa da sfondo allo sbocciare di un amore estivo adolescenziale sulle spiagge di Guardia Piemontese. E poi c’è Come stai, un singolo che con disarmante sincerità riesce a prendere in analisi la più semplice delle domande, la colloquiale “frase d’esordio del mondo”.

Il talento del primo Brunori Sas è dunque il saper narrare storie tratte dalla quotidianità, il saper disegnare personaggi comuni e realistici, senza mai risultare banale. La musica e il canto sono elementi costruiti intorno ai testi, lasciando spazio alle emozioni e alla riflessione sulle sfumature delle storie raccontate.

Il secondo album Poveri Cristi, Vol.2 prosegue nella stessa direzione narrativa del precedente.

“Il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista” cantava Caparezza, e questo secondo album dimostra che Brunori Sas ha superato la prova. Non è una meteora musicale, ma un cantautore pieno di idee ed energie da trasmettere in musica.

Poveri Cristi, Vol.2 racconta storie dal sapore amaro. L’infelicità e le debolezze dei protagonisti, a partire dal Giovane Mario ludopatico e indebitato fino al collo, sono al centro dell’album. Si prosegue poi con la dolcezza di Lei, Lui, Firenze e quel triste “fare finta di niente” dopo la fine di una relazione importante. Il Rino Gaetano che c’è in Brunori emerge prepotentemente nella ritmata e travolgente Rosa. Si prosegue con altri racconti di vita vissuta, con immagini tanto realistiche da commuovere l’ascoltatore come Una domenica notte e la ancor più toccante Bruno mio dove sei, nella quale l’artista veste i panni della propria madre che parla con il marito appena venuto a mancare.

Il Cammino di Santiago in taxi, Vol.3.

Il terzo album porta all’attenzione di un pubblico ancora più ampio la musica di Brunori Sas. In particolare il singolo Kurt Cobain, forse anche grazie al riferimento nel titolo al frontman dei Nirvana, riesce ad ottenere larga diffusione su tutte le piattaforme di streaming audio e video. A completare la consacrazione del Brunori Sas adulto è poi il singolo di successo Arrivederci Tristezza. Si tratta di un lucido dialogo interiore nel quale l’autore si rivolge direttamente al proprio cervello.

Tra maturità e riflessione, è proprio dai brani de Il Cammino di Santiago in taxi, Vol.3 che ha inizio il cambiamento del cantautore. La spensieratezza e l’energia dei primi due album rimangono presenti in molti brani, basta ascoltare Mambo reazionario per rendersene conto, ma gradualmente lasciano spazio a una dimensione più complessa. Il pezzo che meglio rappresenta questo nuovo mood è Le quattro volte, dove la vita è raccontata attraverso una meravigliosa sequenza di immagini semplici e realistiche.

La società moderna, la critica politica e la forza di raccontare con intelligenza anche temi complessi come il razzismo.

Nel 2017 con A Casa Tutto Bene continua la crescita artistica di Brunori Sas. Da alcuni critici questo cambiamento viene visto come una svolta pop, forse anche per l’approvazione e la notorietà crescente dell’artista. L’album però è ricco di contenuti di qualità e di spunti di riflessione interessanti. Dal potente singolo La verità, passando poi per la paura del diverso cantata ne L’Uomo nero fino alle travolgenti Colpo di pistola e Il costume da torero.

Impossibile ascoltare brani come La vita liquida o Secondo me senza considerare Brunori Sas un cantautore moderno e completo a tutti gli effetti. Se è vero che negli ultimi anni la sua popolarità sta crescendo, questo non ne abbassa necessariamente la qualità e l’originalità. In fondo anche molti altri grandi cantautori del passato sono stati spesso e volentieri artisti pop a tutti gli effetti.

Cip! La risposta educata ed elegante di Brunori a tempi in cui si fa la gara a chi urla più forte.

Vi abbiamo già parlato dell’ultimo album pubblicato nel 2020 da Brunori Sas intitolato Cip! Nella nostra recensione abbiamo raccontato come con questo lavoro Brunori tenda a posizionarsi a metà strada tra l’indie-pop italiano e un cantautorato più tradizionale. Pur con sonorità più pop dei precedenti e temi talvolta più astratti, l’album mantiene comunque lo spirito da cantastorie che ha sempre contraddistinto Brunori.

Forse Brunori non riuscirà ad eguagliare alcuni grandi cantautori che a tratti la sua musica può ricordare (Rino Gaetano, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, etc.), ma, senza dubbio, nei suoi primi 5 album Brunori Sas ha dimostrato di avere qualcosa da raccontare e di saperlo come raccontarlo in musica, qualità non così scontate nella scena pop contemporanea. Siamo in presenza di un ottimo cantautore moderno. Aspettiamo con ansia il suo prossimo lavoro per scoprire quali strade potrà prendere la sua musica in futuro.

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