La fantastica signora Maisel | Recensione di un instant cult

La fantastica signora Maisel è ormai a tutti gli effetti un gioiello. Disponibile su Amazon Prime Video

La fantastica signora Maisel è uno show televisivo presente nel catalogo di Amazon Prime Video, che la trasmette dal 2017. Per ora sono disponibili ben tre stagioni e nel cast figurano Rachel Brosnahan, Michael Zegen, Alex Brostein, Tony Shalhoub e Marin Hinkle.

La fantastica signora Maisel, Trama

Miriam Midge Maisel conduce la vita perfetta nella New York del 1958. E’ sposata con un bel marito, ha due figli, vive in un appartamento lussuoso nell’Upper East Side, i suoi genitori abitano nel suo stesso palazzo, è ebrea e benestante. Suo marito Joel, oltre al suo lavoro d’ufficio, ha una passione per la comicità e per questo tutte le sere si esibisce in un piccolo club. I risultati non sono quelli sperati, ma sua moglie Midge lo supporta e lo aiuta. Una sera Joel fa un fiasco durante la sua esibizione. Tornati a casa, in preda alla delusione, Joel decide di andarsene di casa, lasciando Midge senza parole. In un attimo tutto il mondo perfetto della donna svanisce. Disperata esce di casa e prende un taxi, per ritrovarsi poi proprio in quel comedy club dove si recava ogni sera. Midge ubriaca e con le lacrime agli occhi, senza una prospettiva, sale sul palco.

La fantastica signora Maisel è un esperimento frizzante e divertente. Presenta un’originalità mai vista prima ed una scrittura egregia, sia per quanto riguarda i dialoghi che gli eventi che accadono ai personaggi. L’idea di base è quella di unire il mondo femminile degli anni ’60 pieno di abiti alla moda, centri commerciali, pettegolezzi ed eventi mondani con il mondo della stand-up comedy, principalmente maschile, sboccato, sporco ed imprevedibile. Il risultato è uno show travolgente con un ritmo serrato, che spinge a guardare episodio dopo episodio. La stella è la signora Maisel, interpretata da Rachel Brosnahan (già vista in House of Cards ma con un ruolo minore), che arricchisce il valore dello show, reggendo la scena con facilità e portando a casa un’interpretazione non semplice: una casalinga ebrea che ha un sarcasmo tagliente. Ma le avventure della signora Maisel non sono le uniche , la erie riesce a concentrarsi anche sugli eventi che coinvolgono i personaggi secondari: come i genitori di Midge, Joel e la sua famiglia, e Susie, un personaggio irriverente che l’aiuterà nel mondo dei comici.

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Un altro punto a favore de La Fantastica signora Maisel è il modo con cui tutto ha inizio: per una volta la storia di una donna comincia con una rottura, con la fine di un matrimonio e quindi l’uomo perfetto non è il punto d’arrivo, al contrario la perdita dell’amore è l’inizio. Midge riprende in mano la propria vita, anche se con molte difficoltà, ma non si dà per vinta e scopre che oltre alla casa ed ai bambini c’è ben altro nella vita. E’ stufa di andare a fare ginnastica per poter mangiare una fetta di cheesecake, del manuale del bon ton sul comodino, dei pettegolezzi quando un matrimonio finisce, Midge non vuole diventare come sua madre. Questo suo cambiamento irrimediabilmente coinvolgerà le persone più vicine a lei e la porterà a scontrarsi con le rigide regole della comunità ebraica, le cui tradizioni e restrizioni sono protagonisti di esilaranti episodi.

Infine c’è la parte più tecnica de La fantastica signora Maisel, anch’essa promossa a pieni voti: i costumi sono una delizia per gli occhi, le musiche fanno innamorare di quegli anni lontani, così come le ambientazioni, sia interne che esterne. E se pensate che New York sia una meta magica per gli anni ’60, proseguendo con la visione vi attende una sorpresa romantica, ma non vogliamo svelare troppo. Direi che ve l’abbiamo detto in tutti i modi, La fantastica signora Maisel è da non perdere e visto che parliamo di sketch comici, direi che la lingua originale è necessaria, per non perdere sfumature e battute.

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