Benny Hill, l’altra faccia del comico: soldi, sesso e solitudine

L'altra faccia di Benny Hill, famoso comico inglese autore e protagonista dell'iconico The Benny Hill Show.

Benny hill curiosità

Era il 21 gennaio del 1924, a Southampton, nasceva Alfred Hawthorn Hill, meglio conosciuto come Benny Hill. Amatissimo comico inglese, fece la sua fortuna con il famoso The Benny Hill Show. In onda dal 1969 per vent’anni, i suoi sketch muti furono acclamati da moltissime personalità dello spettacolo. Da Michael Jackson a Frank Sinatra fino a Charlie Chaplin. Proprio quest’ultimo, forse, il suo più grande fan.

Le risate che strappava Benny Hill però avevano un contraltare di fatti personali diametralmente opposti alle sue gag. Se da un lato (farsesco) era possibile notare ed apprezzare il suo essere circondato da belle donne in maniera costante, dall’altro il nostro amato Alfred Hill era una persona molto sola. Tuttavia, non ha mai sofferto per questo, mai caduto nel baratro della depressione o della solitudine. Fortunatamente sapeva stare in pace in con sé stesso.

Nonostante l’ampio successo, non mancarono le critiche di sessismo rivolte al suo Show. Un anziano che inseguiva le donne succinte fece storcere il naso a molti ma Benny Hill rispedì tutto al mittente. Anzi, addirittura sottolineò come l’oggetto della farsa fosse proprio l’uomo, rappresentato come un vero e proprio un inetto buffone. Critiche alle quali tutti i comici inglesi, incluso Ricky Gervais, sono costretti a rispondere in qualche modo.

Le donne hanno circondato perennemente la vita di Benny Hill ma paradossalmente non nessuna in maniera costante e duratura. Timbrato il cartellino di uscita, Benny Hill tornava da solo nella sua casa londinese in cui regnava l’umiltà. Sebbene un patrimonio a sei zeri, il comico non amava vivere nel lusso. Raccontano infatti che preferisse farsi risuolare le scarpe piuttosto che comprarne di nuove e che il cibo che mangiava fosse di seconda scelta.

Un uomo a cui manca una donna, direbbero in tanti. Ebbene, per certi aspetti, più concreti e meno astratti, era proprio così. Benny Hill non ebbe mai modo di sposarsi. Ci provò, per due volte, ma ricevette un secco rifiuto. Il suo essere single iniziò a far circolare molte voci tra gli ambienti dello showbiz, tra omosessualità ed impotenza.

Voci che rimasero tali giacché molti suoi conoscenti raccontano di avventure e di sue piccole manie. come ad esempio il fatto che l’attore inglese pretendeva di essere chiamato “Mr. Hill” anche nell’intimità per “una questione di rispetto“. Non da meno, Hazel O’Connor raccontò nel 2017 di essere stata molestata proprio da Hill, con baci e carezze fin troppo intime durante un provino all’epoca.

Gli anni ’90 iniziarono a diventare per lui il principio di un calvario. A causa del suo peso, il suo fisico iniziò a risentirne, tanto da avere un infarto. L’altra faccia della medaglia però coincideva con il fatto che molte star iniziarono ad andare a trovarlo più spesso. Come ad esempio Michael Jackson che andò in ospedale a portargli personalmente i suoi saluti. Poco prima del 1991, anno dell’infarto, la Thames Television licenziò Benny Hill, lasciandolo così senza lavoro.

Poco male giacché aveva molti acciacchi fisici da seguire con attenzione. Tuttavia, un anno dopo il primo campanello d’allarme, il suo cuore si fermò definitivamente. Un secondo infarto, logica conseguenza di chi si rifiutò di farsi impiantare un bypass dopo il primo. Il suo corpo fu rinvenuto solamente ventiquattro ore più tardi, da un suo amico che lo trovò deceduto sulla poltrona.

Nemmeno una settimana dopo i suoi funerali ed ecco materializzarsi la follia umana, figlia di credenze popolari e volendo anche superstizioni. Lungo le strade inglesi, si rincorreva una voce ben precisa circa la sua rinomata avarizia. Al punto che divenne oggetto di un gossip infondato, tanto caro ai tabloid britannici. Si diceva infatti che l’attaccamento al denaro di Benny Hill fosse tale al punto da farsi seppellire con mezzo quintale d’oro.

Un vero e proprio tesoro che portò alcune persone a profanare la tomba dopo pochissimo tempo. Inutile dire che non trovarono pressoché nulla giacché la sua eredità di circa dieci milioni di sterline fu suddivisa con i parenti più prossimi, tra fratelli e nipoti.

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Lorenzo Pietroletti
Classe '89, laureato al DAMS di Roma e con una passione per tutto ciò che riguardi cinema, letteratura, musica e filosofia che provo a mettere nero su bianco ogni volta che posso. Provo a rendere la critica cinematografica accessibile a tutti, anche al "lattaio dell'Ohio".