Tutte le star deviate dalla Disney: idoli teen passati al lato oscuro

Nonostante la fama che ha caratterizzato la loro carriera, molte interpreti che hanno debuttato con la Disney hanno affrontato un'esistenza piena di lati oscuri. Eccone alcune

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Comunemente, la Walt Disney viene percepita dal pubblico come un’oasi dove si realizzano i sogni: deve essere stato così anche per le molte star che hanno iniziato il loro percorso proprio alla Disney.

Molte artiste, infatti, hanno iniziato la propria carriera nello studio, con l’immagine pulita di ragazze dal cuore puro, gentili e spiritose, che rispecchiavano insomma i canoni morali ed etici della grande major.

Star Disney: i problemi dietro il successo

Eppure è altresì noto che molte delle star Disney che hanno debuttato o lavorato per la casa di produzione di Mickey Mouse negli anni abbiano sviluppato o comunque presentato al grande pubblico un lato molto più oscuro. Un lato che stona moltissimo con l’immagine della cantante Disney avvolta da colori pastello e da storie allo zucchero filato.

Da chi ha confessato di aver subito abusi, a chi si è data al consumo di droghe e sostanze stupefacenti sono molte le ragazze Disney, che nel corso degli anni si sono allontanate dalla loro immagine pulita e ordinata e si sono presentate al mondo con tutto un altro volto. Di seguito vi raccontiamo i casi più noti.

La più famosa delle ragazze Disney: Britney Spears

Britney Spears entrò a far parte della squadra Disney nel 1992, quando aveva undici anni e venne scelta per essere uno dei volti del The Mickey Mouse Club, dove lavorò al fianco di quelli che sarebbero diventati suoi colleghi e rivali nel mondo della musica, come Justin Timberlake e Christina Aguilera. Britney Spears rimase alla Disney fino alla cancellazione dello show: successivamente si impegnò insieme alla madre Lynne per avere una carriera nel mondo della musica. Obiettivo che è stato ampiamente raggiunto: secondo Billboard ha rivoluzionato la musica pop internazionale, avendo un peso anche sulla stessa cultura.

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Britney Spears e Justin Timberlake durante il periodo Disney

Ma se il successo nell’ambito musicale è indiscutibile per questa cantante disney degli esordi, allo stesso modo lo è il numero di problemi che la Spears ha affrontato nel corso della sua vita da pop-star. Dalle molte relazioni fallite – una delle quali proprio con Justin Timberlake, che le dedicò la canzone Cry me a River – ai problemi legati alla droga.

L’episodio più noto del primo crollo della Spears risale al 2007 quando, dopo aver passato meno di ventiquattro ore in una clinica di riabilitazione, andò da un parrucchiere e chiese di farsi tagliare completamente i capelli. Al rifiuto della sua richiesta, Britney Spears prese un rasoio e, da sola, si rasò completamente. Nello stesso anno, mentre si recava volontariamente in un’altra clinica di rehab, perse la custodia del figlio.

A gennaio dell’anno successivo l’ex cantante Disney si chiuse in bagno coi figli avuti da Kevin Federline, rifiutandosi di lasciarli andare. La polizia rinvenne in casa di Britney Spears della droga: la cantante, così, perse il diritto di far visita ai figli, prima di essere ricoverata al Ronald Regan UCLA Medica Center con un TSO, il trattamento sanitario obbligatorio. Dopo la riabilitazione e la sua permanenza nel reparto psichiatrico, Britney Spears tornò a galla: riuscì ad ottenere l’affidamento congiunto dei figli e i beni che erano passati sotto la custodia del padre.

Nel 2018, tuttavia, l’ex stella Disney ha avuto un nuovo crollo: dopo aver annullato i suoi impegni e aver annunciato una pausa indefinita dal mondo dello spettacolo, è emersa la notizia che Britney Spears aveva chiesto di nuovo di essere ricoverata in un reparto di psichiatria. La causa sarebbe stata il dolore e la sofferenza legata alla malattia del padre, che aveva appena subito un’operazione per la rottura di una parte di intestino. Una spiegazione che, tuttavia, non ha convinto i fan: molti hanno fatto partire la petizione del #FreeBritney, credendo che la cantante fosse stata obbligata contro la sua volontà a ricoverarsi. I fan, ad oggi, sono ancora in attesa di veder tornare la loro beniamina.

Bella Thorne

Un altro caso di una delle star Disney che ha intrapreso una carriera diametralmente opposta è quello di Bella Thorne. Il suo debutto con la Disney avviene con A Tutto Ritmo, una serie incentrata su due migliori amiche adolescenti, Cece e Rocky, che sognano di diventare ballerine. Pur soffrendo di dislessia, Bella Thorne si applicò davvero molto nel corso delle stagioni che compongono A Tutto Ritmo, arrivando a prendere lezioni di danza ogni notte per far sì che il suo personaggio, Cece, risultasse credibile.

Nel frattempo iniziò anche la sua carriera di cantante, con il singolo Watch Me. Inoltre Bella Thorne ha preso parte anche al film del 2012, Nemici per la Pelle. Successivamente, lasciata la Disney, la cantante/attrice ha preso parte ad altri film come Insieme per Forza con Adam Sandler e Drew Barrymore e L’A.S.S.O. nella Manica con Robbie Amell.

Tuttavia la sua carriera ha subito una svolta in attesa quando nell’Agosto del 2019 l’ex cantante disney ha annunciato di aver girato un film pornografico per Pornhub, dal titolo Her and Him, che è stato acclamato dalla critica e che ha portato l’ex ragazza Disney il premio come miglior regista esordiente. Nel 2016, in un’intervista con E! Online, Bella Thorne confessa di essere bisessuale, mentre nel gennaio 2018, tramite un post su Instagram, dichiara di essere stata abusata sessualmente fino all’età di quattordici anni quando: ho finalmente avuto il coraggio di chiudere a chiave la mia porta e aspettare. Tutta la dannata notte. Aspettando qualcuno pronto ad approfittare di nuovo della mia vita.

Miley Cyrus

Miley Cyrus è forse uno dei volti più noti, insieme a Selena Gomez, delle produzioni Disney degli ultimi anni. La cantante, ex moglie di Liam Hemsworth, è stata infatti per anni il volto che si celava dietro i panni di Hannah Montana, serie andata in onda dal 2006 al 2011. Durante la sua permanenza in casa Disney, Miley Cyrus ha sempre offerto al mondo un’immagine di se stessa molto pulita e ordinata, che ben si sposava con la sua educazione cristiana.

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Miley Cyrus è Hannah Montana

Miley Cyrus raccontò poi a Celebrity News di aver confessato a sua madre di essere pansessuale quando aveva quattordici anni, dichiarando: non voglio avere etichette. Voglio essere pronta ad amare chiunque mi ami per quella che sono. Per questo non sorprende la sua vicinanza al mondo LGBTQ+: l’Hollywood Reporter ha raccontato del tatuaggio che Miley Cyrus si è fatta sull’anulare per sostenere i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

La separazione dal marito Liam Hemsworth, avvenuta nell’agosto del 2019, è stata accompagnata dalle immagini dell’ex cantante Disney che baciava un’altra donna.

A differenza delle altre sue colleghe, comunque, Miley Cyrus non ha mai avuto problemi con alcol e droghe. In un’intervista dichiarò di ritenere l’alcol molto più pericoloso della marijuana, che lei ha sempre negato di aver consumato. Tuttavia l’intervista in cui difese la necessità di legalizzare la cannabis ha fatto sorgere più di un dubbio nei suoi fan.

Demi Lovato

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Demi Lovato nella sigla di Sonny

Il debutto di Demi Lovato nel mondo delle star Disney avviene quando fa l’audizione per prendere parte a Camp Rock, film per la televisione incentrata su una ragazza che sogna di diventare una cantante. Quando le viene chiesto di mostrare le doti canore per la parte, Demi Lovato canta Ain’t No Way di Aretha Franklyn. L’esibizione davanti a Gary Marsh, allora presidente della Disney, le fa ottenere la parte. In Camp Rock recita accanto ai Jonas Brothers, che la vorranno al suo fianco nel 2008 come artista di supporto nel Burnin’ Up Tour. L’anno successivo recita insieme a Selena Gomez in Programma Protezione Principesse. Sempre insieme ai Jonas Brother e a Selena Gomez regista la canzone Send It On, un singolo realizzato per beneficenza per Disney Friends for Change.

Nel 2010 i Jonas Brothers la invitano di nuovo ad essere la guest star del loro tour, ma Demi Lovato abbandonerà prima della fine. I media riportano che la ragazza ha chiesto di essere ricoverata in una clinica specializzata per fronteggiare i suoi molti problemi emotivi che la rendono incredibilmente fragile davanti al pubblico e alla notorietà.

L’anno successivo, concluso il trattamento, rilasciò un’intervista a ABC News in cui raccontò che i molti problemi affrontati avevano a che fare con gli atti di bullismo subiti nel corso degli anni della sua giovinezza. Raccontò inoltre che il ricovero era dovuto a problemi legati alla bulimia e all’autolesionismo. Demi Lovato raccontò di avere disordini alimentari da quando si sentiva ripetere di essere brutta e grassa all’età di otto anni dai compagni di scuola, al punto che arrivò a chiedere a sua madre di poter avere un’istruzione privata, in casa.

All’età di undici anni, invece, iniziarono i problemi legati all’autolesionismo, quando una delle più famose tra le star Disney cominciò a recidersi parti di pelle vicino ai polsi per avere un modo di scendere a patti con tutte le emozioni che non riusciva a tenere sotto controllo. Emozioni che, durante l’ultimo tour dei Jonas Brothers, la spinsero a colpire uno dei ballerini di fila, Alex Welch, per cui si prese la totale responsabilità. Il trattamento subito, comunque, portò in superficie anche un disturbo bipolare, a cui si deve aggiungere anche il consumo esagerato di droga, che Demi Lovato ha confessato ad Access Hollywood, quando raccontò di non riuscire a stare più di mezz’ora senza sniffare cocaina. Mi portavo la droga anche in aereo, ha raccontato. Aspettavo che tutti dormissero e poi mi chiudevo in bagno, dove sniffavo.

Ma Demi Lovato non consumava solo droga, ma anche alcol. Ha raccontato: Ero diretta in aeroporto e avevo una Sprite che però era piena di Vodka. Erano appena le nove del mattino e io avevo già vomitato in auto, mentre andavo a prendere l’aereo.

Una situazione sempre più drammatica, che raggiunse il suo culmine quando la Lovato, nel 2012, cercò di togliersi la vita ingerendo delle pillole, che la portò a un lungo ricovero a Palm Springs. Nei successivi sei anni la cantante cerca davvero di rimettersi in sesto e di ripulirsi: esce il singolo Sober, con cui cerca di parlare apertamente dei suoi problemi di dipendenza. Tuttavia nell’estate dello stesso anno la sobrietà di Demi Lovato crolla: entra in overdose di eroina e viene ricoverata di nuovo. Al momento sta ancora cercando di scendere a patti coi suoi problemi.

Lindsay Lohan

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Lindsay Lohan in Genitori in trappola

Tra coloro che hanno debuttato con la Disney per poi sviluppare una carriera e una vita privata in contrasto con i valori pubblicizzati dalla casa di produzione di Walt Disney non si può non fare il nome di Lindsay Lohan, che debuttò a dodici anni nel film Genitori in Trappola, prima di raggiungere una fama ancora più estesa con Herbie – Il Super Maggiolino.

Ma al di là delle luci della ribalta, Lindsay Lohan è diventata forse la protagonista preferita di molti giornali scandalistici. Dal suo dichiararsi bisessuale nel 2009, a quando spense i suoi canali social per voler seguire la fede musulmana, passando per i molti guai giudiziari, iniziati nel 2007 quando causò un incidente sulla Sunset Boulevard, per guida sotto sostanze stupefacenti che la portò a iscriversi a un corso di rehab in una clinica di Malibù.

Per aver guidato ubriaca e sotto l’effetto della cocaina, Lindsay Lohan venne arrestata subito dopo la conclusione della riabilitazione, ma riuscì ad ottenere la libertà su cauzione. La lezione, però, sembrò non esserle bastata, perché qualche mese dopo, a Santa Monica, si mise di nuovo alla guida da ubriaca e con della cocaina nella tasca. Un giudice della California la condannò a tre anni di libertà condizionata, con l’obbligo di seguire un programma di rieducazione. Nel 2009 corre il rischio di essere spedita in carcere per essere mancata alle sedute della terapia: il caso, però, viene risolto facilmente dai legali dell’attrice.

Nel 2010 viene condannata di nuovo a 90 giorni di prigione per non prendere parte alla riabilitazione imposta dal giudice, avendo così tradito i patti della condizionale. L’attrice, tuttavia, rimarrà in carcere solo per quattordici giorni. Nel corso dei due anni successivi Lindsay Lohan continuerà ad essere arrestata per motivi legati al suo abuso di sostante stupefacenti ed ogni volta riceverà sconti sulla condanna che le permetteranno di passare dietro le sbarre solo una manciata di ore.

Nel 2012 investe un pedone, che fortunatamente rimane quasi del tutto illeso. Lindsay Lohan continua ad entrare e uscire dalle cliniche riabilitative, finché un giudice non riporta che l’attrice ha concluso il numero di ore imposte dalla condanna, rendendola finalmente libera da problemi giudiziari. Ma il comportamento della Lohan e tutti i suoi problemi legali le hanno fatto piovere addosso un’attenzione negativa dalla parte della stampa e dagli studios, che hanno portato alla perdita di molti ruoli e della possibilità di ottenerne altri.

L’ultimo film a cui ha preso parte è The Canyons, pellicola del 2013 firmata da Paul Schrader e scritto da Bret Easton Ellis, che fu presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

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