Zombieland – Doppio Colpo : la Recensione di Zombieland 2

Dal 14 Novembre al cinema l'attesissimo sequel di Benvenuti a Zombieland. La nostra recensione di Zombieland - Doppio Colpo: il luna-park post-apocalittico che stavamo aspettando.

Zombieland Doppio Colpo - Zombieland 2
Little Rock (Abigail Breslin), Wichita (Emma Stone), Tallahassee (Woody Harrelson) and Columbus (Jesse Eisenberg) in Columbia Pictures' ZOMBIELAND 2: DOUBLE TAP.

A 10 anni dal cult Benvenuti a Zombieland, il sequel Zombieland – Doppio Colpo arriva finalmente questo 14 Novembre. Ma un decennio intero non è certo trascorso invano: dal protagonista Woody Harrelson (alias Tallahassee) agli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick, nessuno ha voluto bruciare i tempi né procedere alle riprese di Zombieland 2 prima di mettere a punto ogni singolo dettaglio.

Lo script non doveva semplicemente essere all’altezza delle aspettative. Doveva rilanciare la posta, moltiplicare le linee narrative e stupire ad ogni sequenza. Ora possiamo dire che si trattava in effetti di una strategia vincente, e che per Zombieland – Doppio Colpo valeva la pena aspettare.

Zombieland 2 si presenta come un perfetto Luna Park post-apocalittico, capace di stupire ad ogni nuova attrazione.

Stavolta entreremo perfino nella nuova Babilonia e nel tempio che celebra il mito di Elvis. Ma il segreto di questo strabiliante parco dei divertimenti audiovisivo è essere insieme road-movie e romantic comedy, film di zombie e pastiche post-moderno.

Lungo questo nuovo viaggio di formazione, scopriremo che gli Zombi hanno subito nuove mutazioni, per diventare perfino più forti, dagli inarrestabili T-800 alle 3 nuove categorie degli Homer, gli Hawking e i Ninja.

Zombieland Doppio Colpo - Zombieland 2

Zombieland – Doppio Colpo : la trama

Benvenuti a Zombieland raccontava le rocambolesche avventure di Columbus (Jesse Eisenberg, The Social Network), Tallahassee (Woody Harrelson, Natural Born Killers, True Detective), Wichita (Emma Stone, La-la Land, La Favorita) e Little Rock (Abigail Breslin, Little Miss Sunshine).

Questa strana famiglia allargata, forse disfunzionale ma piena di sentimenti, resta protagonista anche per Zombieland 2. E lo scenario, disgraziatamente, è sempre quello di un futuro distopico, dove l’apocalisse zombi ha trasformato gli Stati Uniti in un incubo che si realizza. Ovvero: la versione reale de La notte dei morti viventi di George A. Romero.

Sopravvivere in questo scenario post-apocalittico presenta davvero molte difficoltà. Ma Columbus ha preso la cosa con filosofia, già che il suo immaginario cinematografico è una riserva inesauribile di risorse.

Il nostro eroe, anche in Zombieland – Doppio Colpo è l’incarnazione della Rivincita dei Nerd. Sarà anche un geek, ansioso e ossessivo, ma le sue Regole rappresentano l’unica strategia di sopravvivenza. Per molti anni, “la famiglia” ha occupato la Casa Bianca e vissuto più o meno felicemente nella roccaforte presidenziale.

Due litigi hanno però spezzato l’incanto: da un lato le incomprensioni tra Columbus e Whicita, dall’altro lo scontro tra Whicita e sua sorella Little Rock, che è diventata grande e vorrebbe anche vivere la sua vita.

Come sempre, Tallahassee dovrà mettersi al volante, attraversare con mezzi di fortuna un’America devastata dagli zombi, ma anche un po’ dai superstiti, suddivisi in piccoli o grandi bande di Guerrieri della notte.

Con il sequel, le 32 regole di sopravvivenza di Columbus si moltiplicheranno fino a oltre 70. Ma il risultato è un sequel che non delude, anzi stupisce colpo dopo colpo, dall’apparizione della magnifica Nevada (Rosario Dawson) all’irritante pseudo-hippie Berkley (Avan Jogia): il ragazzo che rapisce il cuore di Little Rock, innescando questa nuova, assurda serie di incontri e disastri.

Zombieland Doppio Colpo - Zombieland 2

Zombieland – Doppio Colpo prende il nome proprio dalla seconda regola di Columbus.

Quando non sei certo che i non-morti siano morti-morti, non risparmiare munizioni: head-shot di sicurezza, sempre.”

Di certo il sequel ha mirato in alto e centrato il bersaglio. Il risultato è roller-coaster che intrattiene senza tregua, conserva tutti quegli elementi che avevamo amato in Benvenuti a Zombieland, dall’utilizzo narrativo della colonna sonora alla moltitudine delle citazioni cinematografiche, per quanto il sequel perda inevitabilmente l’aura del b-movie.

Il primo Zombieland (come per altro Shawn of the dead – L’alba dei morti dementi del 2004) sono rari e preziosi esemplari di horror comedy, ma anche di piccole produzioni indipendenti capaci di balzare direttamente dall’underground al grande Olimpo dei Cult Movie.

Quanto a Zombieland, il film d’esordio di Ruben Fleisher, parliamo di un’opera costata poco più di 20 milioni di dollari, per un incasso di oltre 102 milioni solo nel primo anno di distribuzione.

Nel cinema contemporaneo non esistono moltissimi esempi analoghi, forse il caso più clamoroso resterà sempre Pulp Fiction di Quentin Tarantino. E dal 2009 a oggi, un po’ come gli Zombie, anche l’industria cinematografica ha subito profonde mutazioni genetiche.

Scrivere il sequel di un film di culto come Zombieland presentava molte insidie. Nel frattempo, gli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick sono diventati anche gli artefici di Deadpool e Deadpool 2, ed è probabile che Zombieland 2 sia più vicino a quell’estetica che non alla classica produzione indipendente di genere sci-fi, dystopic e horror.

Zombieland – Doppio Colpo, oltre alle regole di sopravvivenza e le tipologie di zombi, moltiplica anche le linee sentimentali, che stavolta coinvolgono quasi tutti i personaggi, tra triangoli amorosi e grandi drammi della gelosia.

Per qualche vecchio fan di Ruben Fleisher e del mitico Tallahassee, eroe westener senza macchia e senza paura, qualche passaggio risulterà zuccheroso. Ma il bello del Luna Park Zombieland alla fine è questo: passare continuamente tra generi, citazioni, emozioni diverse. Qui poi la serie delle invenzioni visive è inarrestabile. Per questo, la conclusione resta solo una: Zombieland 2 è un film da non perdere.

P.S. I rumors sono veri: nel film c’è anche il nostro amico Bill Murray, e la sequenza vale da sola il prezzo del biglietto.

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