Eli Roth rivela alcuni assurdi aneddoti del set di Bastardi senza gloria

Eli Roth, Bastardi senza gloria

Eli Roth, il regista di Hostel e di Green Inferno, ha prestato il proprio volto ad uno dei personaggi più iconici della filmografia di Quentin Tarantino.

Difatti nel sesto film del regista di Knoxville, Bastardi senza gloria, Roth interpreta Donny Donowitz, meglio noto come l'”orso ebreo”, soprannome guadagnato grazie alle sue dimensioni e dato dal fatto che era solito sfracellare la testa dei nazisti con una mazza da baseball.

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Nel recente documentario QT8: The First Eight, nel quale vari collaboratori raccontano aneddoti e retroscena riguardanti i film di Tarantino, Eli Roth ha voluto raccontarne alcuni provenienti proprio il film che vede come protagonisti Brad Pitt e Cristoph Walz.

Eli Roth e le attese snervanti

Uno di questi riguarda proprio l’orso ebreo e la sua entrata in scena. Roth ha raccontato come avesse lavorato molto sul suo fisico per renderlo imponente e massiccio come la sua parte richiedeva e che non vedesse l’ora di fare il suo esordio nella pellicola.

Quello che però non sapeva era come Tarantino avesse deciso, a sua insaputa ovviamente, di continuare a rimandare il fatidico ciak che lo avrebbe portato in scena nell’iconica sequenza con la quale esce da un tunnel con la mazza da baseball in mano pronto a colpire un malcapitato soldato nazista.

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Questa tattica venne buona, secondo il regista, per far arrabbiare il più possibile Roth in maniera tale da rendere la scena ancora più plausibile e reale. Visto il prodotto finale, le tante ore spese inutilmente dall’attore sul set in lunghe attese hanno dato i loro frutti.

La comparsa cacciata

L’aneddoto sicuramente più incredibile raccontato da Roth è quello che riguarda una non meglio specificata comparsa cacciata in malo modo da Tarantino dal set a causa di una domanda alla quale non seppe rispondere.

Il regista infatti era molto esigente con tutti i partecipanti al film, anche con chi non aveva battute. Un giorno riunì gli attori e chiese loro di raccontare il background dei propri personaggi e di come si sentissero ad essere entrati nei Bastardi. Quando la suddetta comparsa non seppe rispondere, Tarantino lo licenziò su due piedi.

Il flashback dell’orso ebreo tagliato

Eli Roth ha poi anche rivelato come il suo personaggio è stato anche protagonista di una scena tagliata, cosa che ovviamente ha lasciato molto l’amaro in bocca all’attore.

Nella sequenza in questione, veniva raccontato attraverso un flashback il passato dell’orso ebreo.

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In quello spezzone, Danny avrebbe anche pronunciato una delle frase maggiormente usate durante la campagna pubblicitaria di lancio del film “Il lavoro di un bastardo non è mai finito”.

Sicuramente non sono mancati i motivi quindi per Eli Roth per arrabbiarsi con Tarantino durante le riprese di Bastardi senza gloria.

Tuttavia è ugualmente sicuro che i metodi poco ortodossi del regista di Pulp Fiction abbiano regalato a Roth la performance migliore della carriera.

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