Il frontman è uscito dal gruppo: parallelismi tra Tommaso Paradiso e Matteo Renzi

Il 17 settembre 2019 è stato il giorno degli addii. Mentre Matteo Renzi annunciava l'uscita dal PD, Tommaso Paradiso lasciava (su Instagram) i Thegiornalisti.

Tommaso Paradiso e Matteo Renzi: i parallelismi di due scissioni annunciate.

Tommaso Paradiso abbandona i Thegiornalisti. Renzi lascia il Partito Democratico per fondare Italia Viva.

Parliamo di due personaggi scaltri e controversi, entrambi capaci di far discutere e di dividere l’opinione pubblica. Due storie diverse quelle di Tommaso Paradiso e Matteo Renzi che nascondono imprevedibili similitudini, fino all’epilogo comune, il momento delle scissioni in questo fatidico 17 settembre.

Tommaso Paradiso lo sa bene: la felicità è puttana e non tutte le storie d’amore hanno un lieto fine. Spesso le band finiscono così, improvvisamente, con il frontman che preferisce la carriera da solista e scarica i compagni d’avventura. Non li degna nemmeno di un vocale da dieci minuti, ma li lascia amaramente con delle stories su Instagram. Un duro colpo al cuore per una band che ancora oggi ha come descrizione Instagram “Noi siamo i Thegiornalisti e crediamo nel romanticismo”.

Screenshot del profilo Instagram ufficiale dei Thegiornalisti.

Un finale annunciato anche quello dell’ex Premier Matteo Renzi e del Partito Democratico, che dopo mille peripezie, scontri e divisioni interne (una soap opera da far invidia a Beautiful) hanno deciso di prendere strade diverse. Il 17 settembre, Renzi ha fondato il suo nuovo partito chiamato Italia Viva.

In questo articolo non abbiamo intenzione di addentrarci in argomentazioni di carattere politico, ma ci limiteremo a evidenziare alcune curiose similitudini tra due personaggi apparentemente molto lontani.

Tommaso Paradiso e Matteo Renzi sono due popstar, due frontman a cui il proprio gruppo andava stretto da tempo.

Nati a cavallo tra gli anni Settanta (Matteo Renzi classe 1975) e i primi anni Ottanta (Tommaso Paradiso classe 1983), appartengono a generazioni vicine, vengono entrambi influenzati dalla cultura pop degli ultimi decenni del secolo scorso. Intraprendono carriere diverse, ma sono entrambi guidati dallo spirito dell’innovazione e della rottamazione.
Renzi vuole rottamare la vecchia politica italiana, Tommaso Paradiso vuole rottamare la musica pop italiana, con un nuovo indie-pop dal sapore vintage. E, almeno per un po’ di tempo, entrambi sembrano in grado di poter compiere la scalata verso il successo (politico e musicale).

L’ascesa, l’ego, il protagonismo e la sindrome di Giuliano Sangiorgi (Checco Zalone).

In una gag di qualche anno fa, Checco Zalone imitava Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, enfatizzando la tendenza ad accentrare su di sé tutta l’attenzione guadagnata dalla band. Ed è proprio questa “sindrome” dell’egocentrismo da frontman un altro dei punti di contatto tra l’ex Premier e l’ex leader dei Thegiornalisti. Tommaso Paradiso è esploso proprio per questo: tutti i successi della band sono merito suo e gli altri stanno lì a rubargli parte del frutto della sua genialità. Dall’altra parte, nel 2014 la consapevolezza della propria crescente popolarità e il consenso delle elezioni europee portarono Matteo Renzi a sentirsi il frontman indiscusso e insostituibile del Partito Democratico. Quel che è successo dopo era una conseguenza inevitabile.

L’arte oratoria, i social network, gli occhiali da sole e gli anni Ottanta.

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Renzi e Fonzie, due gocce d’acqua con il giubbotto di pelle. Foto del settimanale Chi.

Matteo Renzi è un politico e coi discorsi accattivanti ci ha costruito, nel bene e nel male, gran parte della propria carriera. Tommaso Paradiso è un cantante, intrattiene ai concerti e non si tira indietro anche quando c’è da esprimere opinioni o raccontare la propria visione della musica e dell’arte. Entrambi usano i social network in modo attivo: Tommy ha addirittura utilizzato Instagram per dare l’ingrata notizia ai suoi ex compagni (un po’ come lasciare la propria ragazza con un messaggio su Whatsapp); Matteo scrive su Twitter qualunque cosa faccia o pensi, forse per esser certo di non perdersi neanche un hashtag di tendenza e mantenere i suoi followers sempre aggiornati.

Come potete vedere nella copertina dell’articolo c’è un altro profondo legame tra Tommaso e Matteo: gli occhiali da sole. Con un paio di Ray-Ban sono praticamente identici (vedere foto copertina). Li accomuna anche l’amore per il vintage e lo stile anni Ottanta. L’impavido capo-scout Renzi si toglie la faccia da bravo ragazzo e diventa un duro Fonzie, Arthur Fonzarelli di Happy Days, con un audace giubbotto di pelle.

L’amore è eterno finché dura e in politica e nella musica… non dura.

Quel che si può imparare dalla storia di Tommy Paradise e Matteo Fonzie Renzi è che in musica così come in politica non è semplice fare squadra. Le personalità forti tendono a prevalere sugli altri e spesso faticano a trovare la propria dimensione all’interno di band e partiti.
Ovviamente, si può discutere per ore delle ragioni che hanno spinto Renzi a uscire dal PD. Lasciamo alle maratone di Chicco Mentana questo arduo compito. Ascoltando poi le ragioni di Marco Antonio “Rissa” Musella e Marco Primavera (sì, si chiamano così gli altri Thegiornalisti), si potrebbero comprendere meglio le dinamiche che hanno portato alla rottura dei Thegiornalisti. Oggi però prevalgono meme, battute e fantasia, stimolati da una curiosa e ironica coincidenza temporale. Molti utenti si chiedono “E se fosse Renzi il prossimo leader dei Thegiornalisti?” Vari fotomontaggi casalinghi hanno già dato una risposta.

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