Love – L’album dell’adolescenza tardiva dei Thegiornalisti

Love è il nuovo album dei Thegiornalisti, il gruppo pop capitanato da Tommaso Paradiso.

A due anni dall’uscita di Completamente Sold Out, i Thegiornalisti tornano con un nuovo album di inediti, intitolato Love.

Per chi non li conoscesse, i Thegiornalisti sono una band italiana nata nel 2009 a Roma dall’unione di tre musicisti: Tommaso Paradiso, Marco Primavera e Marco Antonio Musella.

Nei primi anni di carriera la loro musica viene spesso classificata come alternativa e indipendente.

Poi Tommaso Paradiso e i suoi fanno “pop-outing”: vogliono fare musica Pop, riempire i palazzetti, far impazzire le ragazzine e sfruttare ogni possibile riff pop in stile anni Ottanta realizzabile con un sintetizzatore. È in quest’ottica che si vuol posizionare Love, un disco fortemente pop, capace di raccogliere ed amplificare la scia del successo del precedente album.

I grandi numeri in termini di ascolti e vendite, già raggiunti dai singoli estivi di lancio, sembrano confermare l’attitudine popolare dei Thegiornalisti.

In particolare Felicità puttana è stato un vero e proprio tormentone dell’estate 2018.

Passiamo dunque all’ascolto degli 11 brani contenuti in Love.

Il disco si apre con Overture, un’apertura strumentale che ricorda le sigle delle serie TV. Il crescendo di archi annuncia trionfale l’arrivo di Tommaso, con gli occhiali da sole anche di notte, pronto a far gridare le sue devote fan.

“Quant’è bello tornare dal mare,
con le luci delle macchine accese
e le siga tutte piene di sabbia
siamo in coda, ma chissenefrega”

Eccola dunque la voce di Tommaso in Zero stare sereno. Sta tornando dal mare, coi finestrini abbassati, in coda sull’Adriatica, le sigarette piene di sabbia e gli occhi bruciati dal sale. Il trauma del rientro si manifesta nella mancanza di serenità, sintetizzata nella profonda frase del titolo “zero stare sereno”. Il ritmo pop e le sonorità vintage accompagnano allegramente il rientro dei Thegiornalisti, dopo l’estate passata sotto il sole di Riccione a firmare autografi alle fan, riempire i palasport e fare lunghi vocali su Whatsapp.

New York, pubblicato come terzo singolo, è un brano dall’atmosfera malinconica. È uno dei pezzi più rappresentativi, in pieno stile Thegiornalisti. Tommaso l’ha scritto una mattina di getto sul taxi, come ha dichiarato lui stesso in un’intervista, aggiungendo poi che si tratta di uno dei brani migliori che abbia mai scritto. E se lo dice lui, fidiamoci.

“Hai presente quando dormi e sogni di correre
Ma non ci riesci?
Ecco bene, io per una volta ci vorrei riuscire”

Come un moderno Gigi Marzullo, il gruppo cerca di analizzare un sogno ricorrente del protagonista, che sogna di correre, ma non ci riesce. Questa è Una casa al mare, canzone in cui il nostro Tommaso Paradiso Forrest Gump è pronto a rompere le catene oniriche che gli impediscono di vincere una maratona. Corri Tommy, corri!

“Vorrei mettere su un fisico bestiale
Ma mi alleno solo per rimediare
Mettimi ancora il vino”

In Controllo Tommaso ci spiega che cosa gli impedisce la corsa: il vino. Vorrebbe mettere su un fisico bestiale alla Luca Carboni, ma manca di costanza nella dieta e nello sport.

Love dà il titolo all’album ed è probabilmente il brano più debole degli 11. Un’originalissima canzone d’amore, dove solo l’amore può salvare i protagonisti. Lenta e ripetitiva, non convince al primo e nemmeno al secondo ascolto. A lasciare perplessi gli animalisti è però una curiosa frase:

“Menomale che c’è il cane
Menomale che c’è da bere
Menomale che c’è
Sempre qualcosa
Su cui mi posso sdraiare”

Ci immaginiamo Tommaso Paradiso che si sbronza con il cane, sdraiandosi su qualcosa di indefinito, chissà forse il cane stesso? Magari è proprio quando si riduce in questo stato che inizia a mandare vocali da 10 minuti a tutta la rubrica. 

Milano Roma è un brano sfacciatamente pop che, con un motivo accattivante basato sul sintetizzatore e sul ritmo veloce, cerca di entrare nella testa dell’ascoltatore. Il contenuto del testo si può riassumere nella preziosa frase:

“Riposo a Roma, sudo a Milano”

L’ultimo giorno della Terra racconta una pioggia di stelle e asteroidi sopra il cielo di Milano. Il protagonista approfitta dello scenario apocalittico per cercare di convincere la compagna a fare l’amore. Un pop lento anni Ottanta accompagna le ultime ore della coppia in una stanza al settimo piano.

Questa nostra stupida canzone d’amore è un altro dei singoli di successo che hanno preceduto l’uscita del disco. Una canzone d’amore stupida, come la definisce lo stesso Tommaso Paradiso. Un ritornello orecchiabile e un mix di citazioni azzeccate per solleticare la fantasia nostalgica degli ascoltatori: Fiumicino, la nazionale italiana del 2006, la Corea del Nord, il Gin.

“Ti mando un vocale
di dieci minuti
soltanto per dirti
quanto sono felice”

Su Felicità puttana abbiamo già detto molto nella nostra rubrica sulle frasi peggiori dei tormentoni estivi del 2018. Ci limitiamo qui a ricordare che un messaggio vocale di dieci minuti, inviato da Tommaso Paradiso, farebbe incazzare anche Gandhi. Dal punto di vista musicale il pezzo è ritmato e palesemente composto per diventare un tormentone. Ha quindi raggiunto il suo scopo.

Il disco si chiude poi con una canzone dedicata al celebre ed eccentrico dottor Gregory House, delle serie TV Dr. House. Il brano si apre lento con piano e voce e cresce gradualmente trasformandosi in una raccolta di personaggi che hanno ispirato il protagonista: Fantozzi, Bud Spencer, Terence Hill, Verdone, De Sica, Leone, Morricone, Tarantino, Totò e Peppino. Ed è proprio questa canzone conclusiva la più convincente dell’album Love.

Questo ultimo lavoro dei Thegiornalisti si conferma sulla linea di Completamente Sold Out, distaccandosi invece dai primi due album, da canzoni come Io non esisto e Autostrade umane. Il 2011 e Thegiornalisti, vol.1 sembrano ormai lontanissimi.

La band è cambiata nel corso del tempo, ma paradossalmente i testi e la musica hanno un aspetto più adolescenziale oggi rispetto agli esordi. Questo percorso non è casuale, è il frutto di una scelta stilistica chiara e precisa che piace a molti, ma al tempo stesso delude moltissimi altri. Il potenziale per fare qualcosa di più rilevante e originale i Thegiornalisti potrebbero anche averlo, ma per ora hanno scelto la strada più facile. Hanno scelto di fare Sold Out e non hanno nessuna intenzione di nasconderlo.

Genere: Pop

Anno di pubblicazione: 2018

 

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