Mr. Robot: la comunità hacker ci spiega se sia possibile ciò che vediamo nello show

Alcuni hacker con dei nomi improponibili tentano di spiegarci la loro, il loro punto di vista su MR. Robot senza entrare troppo nello specifico

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Il “lavoro sporco” è stato fatto da Inverse, un noto blog online. Vi segnaleremo in fondo all’articolo il link diretto al loro, noi ci limitiamo semplicemente a riportare ciò che questi ragazzi hanno fatto e ad aggiungere qualche piccola curiosità che non fa mai male se ben contestualizzata.

Il primo commento che si fa nell’articolo, è il giudizio alla serie tv. Tutti quanti sono d’accordo nel dire che è una grandissima serie tv, molto fatta bene. Ecco alcuni commenti di Mr. Nynex oppure Mr. 9x:

Credo sia una serie tv fantastica. Nonostante sia una serie tv a basso badget, credo che raggiunga livelli altissimi

Proprio come Eliot, il protagonista di Mr. Robot, preferisce celare il suo nome ed utilizzare un nickname che utilizza nel web e nel deep web (quest’ultimo è il mondo preferito in cui sguazzare per tutta la comunità hacker).

Addentrandoci un po’ nei tecnicismi, tutti concordano nel dire che la fedeltà e l’accuratezza di Mr. Robot lo rendono un prodotto diverso da tutti gli altri. Un addetto alla cyber security, che non ha voluto neanche rivelare il suo nome, è sicuro nel dire:

Fino a Mr. Robot le tecniche hacker ad Hollywood erano viste come un gioco. Una sorta di scherzo con cui divertirsi, senza che nessuno si impegnasse a trasformarlo in qualcosa di serio. Vedevamo solo tante scritte su schermo senza senso, senza una logica. Mr. Robot ci porta su schermo Kali, uno degli strumenti più interessanti per un hacker. Non è un prodotto per “poser” ma è dolcemente realistico

Crash, del neg9 hacker collective, è chiaro nel suo ragionamento. Si complimenta con i produttori, affermando che sono usciti dai loro studi con aria condizionata per andare a cercare gli addetti alla cyber security. Hanno chiesto in giro e i risultati non hanno ritardato ad arrivare, secondo Crash. Che ribadisce quel “dolcemente realistico” del suddetto commento.

Kor Adana, ex consulente dell’FBI e scrittore, ha aiutato a realizzare tutte le scene tecniche riuscendo a creare quel realismo che i fruitori di Mr. Robot ritrovano, puntata dopo puntata. Adana ha rivelato che ha uno staff completo che si è occupato di tutto ciò che concerneva la sicurezza, le azioni di Mr. Robot per la prima stagione.

Se faccio un errore, so che finirà su Reddit o Twitter. E poi Sam mi manderà un’e-mail per farmelo notare. I nostri fan sono fantastici e super intelligenti, e sono molto ansioso quando stiamo per trasmettere gli episodi

Si creavano delle vere e proprie sessioni di “hackeraggio” tra i vari tecnici dello staff di Adana. Poi, quando questo riusciva, venivano contattati i produttori e gli animatori affinché sullo schermo di Elliot/Mr. Robot apparissero le operazioni compiute dal team. Un lavoro monumentale, qualcosa di davvero impegnativo. L’hacker è diventata una figura estremamente realistica con Mr. Robot.

Ci spiegavano cosa doveva fare Elliot, noi elaboravamo un piano. Una strategia. Cercavamo un punto di vulnerabilità precisa nel sistema che doveva attaccare, lo costruivamo e replicavamo.

Un membro dello staff di Adana

Teck, un altro hacker ha rivelato che molto spesso mette in pausa lo show proprio per vedere se il codice è corretto, se potrebbe funzionare. Inizialmente lo faceva tanto per farlo, dopo aver beccato due o tre codici giusti ha iniziato a capire che Mr. Robot fa sul serio.

Dopo due o tre volte che ho bloccato lo schermo ho subito pensato: “Cazzo, può funzionare davvero!”

In questa scena è possibile vedere come questo sia un vero e proprio attacco per entrare e rompere un CAN bus system. Lo stesso codice che permette a molti sistemi e veicoli di muoversi ed elaborare dati.

Arrivando al discorso DROGHETeck afferma che quell’aspetto della vita di Elliot è molto interessante, perché all’interno della comunità hacker è possibile incontrare molte persone che fanno uso di droghe poiché di giorno svolgono un lavoro e di notte hanno bisogno di restare svegli e lucidi per la loro “seconda vita”.

La critica negativa più efferata arriva però per quanto concerne l’aspetto sociopatico di Elliot. Molto spesso lo vediamo essere in difficoltà in mezzo alla gente, non riesce a relazionarsi. Questo, secondo tutti gli hacker ascoltati, può essere vero come può essere falso. È normale che anche all’interno della comunità hacker, come in tutti i gruppi di persone, ci siano soggetti con problemi psicologici. Purtroppo in Mr. Robot passa come una figura stereotipata, sembra che tutti gli hacker abbiano qualche problema – Stessa cosa se vediamo in House of Cards, questa una mia aggiunta all’articolo.

La domanda fatta da tutti è stata: è possibile accedere alla webcam di un altro pc senza far accendere la luce?

Sì, è possibile farlo già da molto tempo ma soltanto qualche anno fa alcuni ricercatori della Johns Hopkins University hanno dimostrato che è fattibilissimo al grande pubblico.

 

Tutte le puntate di MR. Robot sono disponibili su Amazon Prime Video

Fonte: Inverse

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