Top 15 Film ambientati a Roma

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15. Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti (2015)

Il film si apre con le immagini di un corteo contro (irreali) attentati terroristici che in una Roma contemporanea minano la tranquillità cittadina e con l’inseguimento a piedi di Enzo Ceccotti (Claudio Santamaria) da parte di due agenti delle Forze dell’Ordine a cui sfugge nascondendosi nelle acque del Tevere: così entrerà in contatto con sostanze radioattive contenute in barili adagiati sul fondo del fiume. E’ un ragazzo squattrinato di Tor Bella Monaca, restio a qualsiasi tipo di rapporto umano, si guadagna da vivere con il furto di piccoli tesori che rivende ad un membro, Sergio, di una goffa banda criminale di periferia. A capo della batteria vi è un violento, egocentrico ed istrionesco Fabio, “Lo Zingaro” (Luca Marinelli), che proverà a fare affari con alcuni esponenti della Camorra per raggiungere i suoi sogni di gloria. Enzo, prenderà parte ad una “commissione” criminale, conoscerà così Alessia (Ilenia Pastorelli) e scoprirà di aver acquisito dei poteri paranormali.

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Con il suo primo lungometraggio Mainetti (insieme alla collaborazione di Nicola Guaglianone e Menotti) riesce ad allontanarsi dagli stereotipi del cinema di genere hollywoodiano (azzarda anche qualche critica ad una società alienata dai social network e non solo) e ad accaparrarsi molto di più che il solo pubblico amante dei fumetti e dei cinecomics. Riesce nell’intento grazie alla perfetta direzione del cast e caratterizzazione dei personaggi: il superman Enzo è un antieroe malmesso, Alessia è un’alienata ragazza che in preda a crisi isteriche appare anche piuttosto sensuale, Lo Zingaro è un pericoloso villain con manie di protagonismo che veste di paillettes e tacchi a spillo.

Che se ne dica, soprattutto per quanto riguarda la questione del ritorno di genere nel cinema nostrano che può o non può essere effettivo, vincitore di due Nastri d’Argento e ben 7 David di Donatello, Jeeg è destinato a restare ancora a lungo nella memoria collettiva e nei cuori di noi italiani.

 

 

 

 

 

 

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