Top 15 Film ambientati a Roma

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2. Il Sorpasso di Dino Risi (1962)

Bruno Cortona (Vittorio Gassman), è un romano sbruffone sicuro di sè, mentre Roberto Mariani (Jean Louis Trintignant) è un timido studente. I due s’incontrano la vigilia di ferragosto in una Roma disabitata d’estate. Attraversano varie località laziali a bordo della Lancia Aurelia Sport. Un viaggio dove le consapevolezze mutano ed il coraggio prende le redini della vita.

Il Sorpasso non è solo sopravanzare da destra ma rappresenta metaforicamente il superamento dei principi tradizionali da parte di una società moderna stravolta dal boom economico: potremmo dire che l’amoralità, le debolezze, i vizi di Bruno e il rispetto per la famiglia, per i sacrifici e per la virtù in generale di Roberto, affascinata dall’approssimarsi dello sviluppo e dalla spregiudicatezza non sono che la metafora del cambiamento di cui parliamo. La Roma di Risi non è quella mondana e disinibita delle vie del Centro, ma anche quella proletaria, da Civitavecchia a Castiglioncello, la Balduina, il Quartiere Olimpico. Anche cinematograficamente parlando “Il Sorpasso” rappresenta un salto in avanti della commedia all’italiana (e ricalca soprattutto lo stile dei Road-movie americani) che generalmente usava la caricatura di soggetti/personaggi come denuncia ad un’ipocrita società italiana: qui vi è, invece, uno sguardo molto più profondo, una comprensione dell’altro nella sua complessività psicologica con il conseguente riconoscimento della propria.

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Una “nuova” commedia all’italiana con finale a sorpresa, inserito nella lista delle “100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978” e che valse a Gassman il Nastro d’Argento e il David di Donatello come miglior attore protagonista (1963).