Top 15 Film ambientati a Roma

nicolas refn

Roma non è solo “una delle” città più belle al mondo, ma è anche sfondo e personaggio di molti prodotti della Settima Arte: qui elenchiamo 15 film che la ritraggono in tutte le sue sfaccettature.

  1. La Dolce Vita di Federico Fellini (1960)

Roma, anni 60.

Marcello Rubini (impossibile non citare, anche se banalmente, l’eterno Marcello Mastroianni che ci regala un’interpretazione eccelsa) fa il reporter per alcuni rotocalchi scandalistici che si occupano dei vizi e degli scandali della mondanità capitolina. La ricerca del pettegolezzo riguardante le figure del mondo dello spettacolo, tra gli ambienti di Via Veneto e della Roma bene, fa finire Marcello nel vortice del divismo e della mondanità. Si abbandona anch’esso a piaceri effimeri: mentre convive con la gelosa Emma, si concede amanti e situazioni osè. Un paradossale viveur demoralizzato e malinconico che, soffocato dall’ostinazione delle proprie aspirazioni e nauseato dalla sciocca vanità di personaggi eccentrici e ignari della vacuità della loro esistenza, non riesce ad opporsi ad uno scenario pregno di illusori stralci di felicità, illuso dallo sguardo verso il sogno di una Dolce Vita romana, di una purezza utopica, nascosta sotto l’immagine della mano distesa della giovane ragazza o dall’aurora sulla spiaggia. 

Una statua bianca di Cristo vola su Roma trasportata da un elicottero. Nella piazza si grida al “Miracolo”, mentre la pioggia rende complicata l’attivazione delle attrezzature televisive: la desacralizzazione della figura di Cristo coincide con la sua mediatizzazione, nel suo essere più spettacolarizzazione dell’evento che altro, nonché preambolo del dispotismo televisivo (odierno) sulla società e sugli eventi stessi. La messa in scena di Federico Fellini (insieme all’ineccepibile sceneggiatura del regista, di Tullio Pinelli ed Ennio Flaiano) si struttura come un’esplicita volontà di spettacolarizzazione, ogni immagine diventa simulacro, ogni fotogramma è un’operazione di potenziamento del carattere performativo dei comportamenti e dei movimenti nello spazio: la scena del bagno di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi ha una potenza visiva talmente intensa da esser diventata forse la più iconica di tutto il cinema italiano.

Vincitore della Palma d’oro al 13° Festival di Cannes e vincitore dell’Oscar per i costumi, “La Dolce Vitaè il capolavoro evocativo della Roma caotica del dopoguerra, destinato ad occupare per sempre i posti più alti del Cinema italiano.