007: James Bond avrebbe potuto essere donna già 60 anni fa

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La proposta di uno 007 donna venne avanzata già prima del primo film, Dr. No, del 1962. Ecco chi avrebbe potuto essere

Anche se sembra che il nuovo 007 avrà il volto di Aaron Taylor-Johnson, si continua a parlare di una possibile interprete donna per l’iconico ruolo del personaggio nato dalla penna di Ian Fleming. Una svolta femminile che seguirebbe il clima di cambiamento degli ultimi anni e che ha già interessato vari franchise d’intrattenimento e pure quelli storicamente british, come Dr. Who.

Eppure, salta fuori che a una Bond femminile, “Jane Bond”, s’era già pensato più di 60 anni fa; quando, cioè, doveva ancora essere girato il primo film della saga, Dr. No (da noi semplicemente Agente 007 – Licenza di Uccidere). Il ruolo come sappiamo andò poi a Sean Connery, e il resto è storia. Ma inizialmente venne considerata, tra gli altri, l’attrice Susan Hayward.

In un nuovo libro sulla vita di Ian Fleming, infatti, si parla delle possibilità di casting per la parte dell’agente segreto: “Gregory Ratoff ebbe la notevole idea di avere un Bond interpretato da una donna“, spiega l’autore Nicholas Shakespeare, illustrando come l’idea non sia affatto nuova ma già vecchia di 60 anni.

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Ian [Fleming] si era trastullato con diverse possibilità, da Richard Burton (‘Penso che sarebbe di gran lunga il migliore’) a James Stewart (‘Non mi dispiacerebbe per nulla se potesse anglicizzare il suo accento’) a James Mason (‘Potremmo dover sistemare con lui’)”. Ma, a quanto pare, l’autore per quanto lo riguardava non gradiva l’idea dell’interprete femminile.

A crederci era il produttore Ratoff, che inizialmente aveva acquisito i diritti del franchise nel 1955, e voleva la Hayward in un primo adattamento di Casino Royale. Secondo lo sceneggiatore Lorenzo Semple Jr.: “Francamente, pensavamo che Bond fosse un po’ poco credibile e se ben ricordo anche un po’ stupido. Quindi Gregory pensava che la soluzione fosse fare di Bond una donna, ‘Jane Bond’, se volete”.

Sembra tuttavia che Susan Hayward non sia mai stata presa seriamente in considerazione, tantomeno quando il progetto è passato sotto l’egida di Albert Broccoli e Harry Saltzman. Secondo Michael G. Wilson, altro storico produttore della serie: “Sean Connery era il tipo giusto nel film al momento giusto. Se non fosse stato Sean, chissà? Avrebbe catturato l’attenzione del mondo intero?”

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Fonte: NME

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