Better Call Saul, Rhea Seehorn apre al ritorno di Kim

Parlando con The Hollywood Reporter, Rhea Seehorn ha aperto al ritono nei panni di Kim, personaggio di Better Call Saul

better call saul
Condividi l'articolo

Circa un anno fa su Netflix si è conclusa Better Call Saul, amatissima serie prequel di Breaking BadTra i motivi che hanno portato lo show a divenire uno dei più amati di sempre c’è sicuramente il lavoro svolto da Rhea Seehorn nei panni di Kim. Sebbene la storia principale riguardante Jimmy è finita, i fan nutrono ancora speranze di vedere il brillante avvocato ancora in azione. Parlando con The Hollywood Reporter, l’attrice si è detta disponibile in tal sanso.

Non credo che la dimenticherò mai. Spero che un giorno ci sia l’occasione di rivisitare questi personaggi. Interpretare un personaggio nel corso di sette anni, e l’enorme margine di evoluzione e di sottotesto e di crescita che ci hanno permesso di interpretare, mi fa sentire molto tridimensionale come persona. Ci sono parti di lei da cui, come attrice e come essere umano, sto ancora cercando di imparare, ma non ci riesco completamente. Non ho una faccia da poker come lei. Vorrei non riempire nervosamente i silenzi. È stato molto significativo per me incontrare i fan per i quali Kim ha significato così tanto e per me rendermi conto che [gli spettatori] sono spesso i suoi più grandi confidenti nelle scene, perché non lascia che le altre persone sappiano cosa sta pensando.

Qualche tempo fa, parlando con Empire, la Seehorn ha rivelato di essere stata convinta per molto tempo che Kim sarebbe morta prima della fine di Better Call Saul.

LEGGI ANCHE:  Better Call Saul 6, Tony Dalton, interprete di Lalo: "Sarà fuori di testa"

Pensavo decisamente che [Kim] morisse. Ad un certo punto, ho iniziato ad avere trame che non erano solo accessorie a Jimmy [McGill], ed ero elettrizzata, ma onestamente non osavo sognare – ha detto la Seehorn aggiungendo che sfogliando le sceneggiature con la sua co-star, Patrick Fabian era sorpresa di vedere che il suo personaggio non era morto

Era la miglior sceneggiatura, il miglior personaggio e le persone migliori – ha detto.

Che ne pensate?

Seguiteci su LaScimmiaPensa