The Weeknd: le 10 canzoni più belle [VIDEO]

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The Weeknd è sulla scena da più di dieci anni ma solo di recente è diventato una superstar della musica mondiale. Ecco i 10 ascolti fondamentali per imparare a conoscerlo!

10. The Hills, 2015

Iniziamo questa lista con The Hills. Forse il primo grande successo di Abel Tesfaye se non prendiamo in considerazione la colonna sonora di 50 Sfumature di Grigio e una precedente collaborazione con Ariana Grande. Qui il cantante presenta uno stile ancora essenziale, molto hip-hop (specie nelle liriche e nella base ritmica) e scarno. Ma c’è già moltissimo stile.

9. Can’t Feel My Face, 2015

Un altro successo del 2015 nel quale sentiamo già tratti molto più evidenti di funk in uno sfogo d’amore sensuale e che può far già azzardare i primi paragoni con Michael Jackson. The Weeknd presenta sempre un’immagine (anche in questo video, come negli altri) fragile ma carismatica insieme, coinvolgendo un’ampia fetta di pubblico.

8. Feel It Coming, 2016

Una delle due celebrate collaborazioni tra l’artista e il duo french house francese Daft Punk (che di certo non abbisogna di presentazioni). Di fatto, le ultime cose davvero ragguardevoli che i due musicisti hanno fatto prima dello scioglimento. Questo brano è particolarmente funky e riporta l’interesse dei Daft Punk per la disco music classica già sentita in Random Access Memories (2013).

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7. Party Monster, 2016

Di certo uno dei brani più sottovalutati nella discografia dell’artista. Mentre la gran parte delle sue canzoni sposano uno stile malinconico, electro/new wave con tocchi R&B ed occasionalmente sensuale, qui lo troviamo immerso in un momento musicale ben più cupo e drammatico, molto intenso e quasi gotico.

6. Wicked Games, 2012

Il primo singolo ufficiale di Abel Tesfaye, risalente al 2012. Ci serve per capire come è cresciuto musicalmente nel corso di dieci anni, partendo da questo R&B ancora molto strumentale, con poca elettronica e pochi anni ’80 ma anzi alcuni inaspettati tratti di rock. Da allora è molto cambiato.

5. Save Your Tears, 2020

Una delle tante (nonché, in questo caso, grottesche) trasformazioni del cantante risalenti al periodo di After Hours, l’album capolavoro pubblicato nel 2020. Come da lui spiegato, la trasformazione plastica del video intende criticare la sempre crescente superficialità del mondo dei social, dell’industria dell’immagine e anche di quella musicale.

4. Take My Breath, 2022

Uno degli ultimi e migliori successi di The Weeknd nonché uno dei brani che di più potrebbe portare, all’ascolto, ad un’associazione a Michael Jackson (specie nella voce) senza timore di essere sacrilegi. Anche il revival puramente anni ’80 della canzone, guidato da synth tanto caratteristici da far paura, contribuisce a rendere questo uno dei suoi pezzi migliori.

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3. Starboy

L’altra delle due collaborazioni con i Daft Punk di cui avevamo parlato. Un singolo di grande successo e che vede i due francesi recuperare le proprie sonorità più classicamente house, sulle quali The Weeknd si posa come sempre con carisma e incisività, in un brano ancora una volta introspettivo e “cafone” in una volta.

2. Sacrifice, 2022

Un altro brano assolutamente incisivo tratto dall’ultimo album dell’artista, Dawn FM (2022). Una splendida atmosfera elettronica decora un R&B ballabile e da discoteca ma a suo modo sempre drammatico e malinconico. Uno dei pezzi più ballati del 2022 nonché uno dei migliori singoli più recenti del cantante.

1. Blinding Lights, 2020

Il brano quintessenziale del cantante, uscito nel 2020 come singolo portante di After Hours e, per sua stessa ammissione, ispirato alle musiche anni ’80 (come il video) del videogioo GTA Vice City. La melodia e il refrain di questo brano sono assolutamente indimenticabili, così come il grido disperato di desiderio che vibra ad ogni nota cantata da Abel. Un capolavoro.

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Avatar di Andrea Campana
Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.