Better Call Saul, lo showrunner conferma la sessualità di Gus

Peter Gould, showrunner di Better Call Saul, ha dato una conferma circa la sessualità di Gus, personaggio interpretato da Giancarlo Esposito

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Attenzione: articolo contiene spoiler sull’ultimo episodio di Better Call Saul

Nell’episodio di questa settimana di Better Call Saul possiamo vedere Gus Fring, il signore della droga impersonato da Giancarlo Eposito, flirtare con un altro uomo in un bar dopo aver convinto Don Eladio che non ha fatto del male a Lalo Salamanca. Parlando al podcast The Watch, lo showrunner Peter Gould ha spiegato cosa stava succedendo nella scena, rivelando nuovi dettagli sulla sessualità del personaggio.

Gus sta trattenendo la sua rabbia, il suo desiderio di vendetta, e forse sta trattenendo questa storia d’amore che ha avuto, con il suo ragazzo Max [il suo socio in affari ucciso in Breaking Bad ] – ha detto Gould, confermando dunque il fatto che Fring sia gay. Sappiamo che Gus ha avuto una sorta di… non siamo mai stati molto specifici, aveva avuto un passato violento prima, ma [la morte di Max] sembra essere il punto di svolta della sua vita. Ha fatto una scelta che lo svuoterà e non può davvero essere se stesso con un’altra persona

Un flashback della quarta stagione di Breaking Bad  ha mostrato il primo incontro tra Gus e Max con Eladio. In quel caso la coppia ha offerto una partnership con il cartello per vendere droga. Tuttavia il Don li ha respinti e Hector Salamanca ha ucciso Max di fronte a Gus, cosa che in seguito ha portato il personaggio proprietrio del Los Pollos Hermanos a volersi vendicare.

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Questa parte della vita di Gus è ancora un mistero e potrebbe magari essere esplorata in un futuro spin-off seguente alla fine di Better Call Saul, ormai imminente. Lo stesso Esposito qualche tempo fa si era detto entusiasta dell’idea.

Ho tutta la trama nella mia testa legata al fatto ches provenga da una realtà politica – aveva detto a Esquire. Penso che Gus provenga da un mondo dominato dall’ordine. E che il suo ordine sia arrivato. Era un militare. Fuori dall’esercito, ha acquisito la capacità di osservare. Non puoi essere un capo se non sei capace di seguire gli altri.

Nel mio cervello, occupava una posizione di alto rango in un governo militare. Avrebbe potuto rimanere lì e dirigere il paese. Gli è stata offerta questa possibilità. Ma ha scelto un percorso diverso per essere se stesso e per trovare il proprio potere, indipendentemente da ciò che gli era stato offerto. Questo è quello che ha scelto. 

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Avatar di Matteo Furina
In teoria sono un giornalista. In pratica scrivo di cose belle su un sito bellissimo. Perchè dai, nessuno è più fico della Scimmia.