God of War: i 10 (+1) Boss migliori mai affrontati da Kratos

In attesa di God of War: Ragnarok, abbiamo deciso di stilare la nostra personale classifica dei migliori Boss mai affrontati da Kratos

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Con il prossimo God of War: Ragnarok si completerà anche la saga norrena intrapreta Kratos dopo aver sterminato gli dei dell’Olimpo greco. Durante le sue avventure il Fantasma di Sparta ha dovuto affrontare decine e decine di nemici, divini e non. Per l’occasione abbiamo deciso di mettere insieme tutte le nostre esperienze fatte sui vari giochi arrivati sul mercato per rispondere ad una domanda: ma tra tutti, chi è il Boss migliore mai affrontato in game?

I migliori Boss di God of War: I criteri

Prima di addentrarci nella nostra analisi è bene fare delle precisazioni. Innanzitutto per stilare questa classifica sono stati presi in considerazione solamente i giochi della saga principale, i 3 capitoli dell’Universo Greco e l’unico per ora di quello Norreno uscito sul mercato nel 2018. I nemici dunque visti nei fari titoli spin off sono stati omessi per motivi di ordine. Secondariamente, le posizioni in classifica sono state scelte mettendo in risalto determinate caratteristiche dei Boss. Siccome in God of War, levando alcune eccezioni degne di nota, il livello di difficoltà delle varie battaglie è sempre abbastanza bassa, abbiamo voluto concentrarci su altri elementi.

Dunque verranno premiata caratteristiche come il design, l’arena, gli eventuali dialoghi interni alla Boss Fight. Tutto ciò che dunque rende questi nemici rimarchevoli e indimenticabili. Infine, come sempre, molto di ciò che vedrete nasce, come sempre, dall’esperienza personale di chi vi scrive. L’emozione che una determinata battaglia suscita in ognuno di noi è sempre unica ed insindacabile. Dunque sentitevi liberi di dirci chi avreste messo di diverso, ricordandovi sempre che si tratta, princiapalmente, di gusti personali. Detto questo, iniziamo.

10) Il Colosso di Rodi (God of War 2)

Pronto a darci il benvenuto non appena inizia il gioco, il Colosso di Rodi è senza dubbio uno degli esseri più imponenti che Kratos abbia mai affrontato. Sebbene sia la primissima battaglia del titolo, questa Boss Fight è tutt’altro che basilare. Il Fantasma di Sparta dovrà infatti prima affrontare l’enorme nemico da diverse piattaforme nei pressi del mare. Dovrà accecarlo, mutilarlo, colpirlo senza pietà con le sua lame del caso.

Questo a fino a quando non arriverà “un aiuto”: la Spada dell’Olimpo con la quale Kratos potrà trapassare il Colosso, entrare nel suo corpo. Lì dovrà scalare le varie parti meccaniche delle quali è composto il nemico e infine disturggere il meccanismo che lo tiene in vita, rappresentato da un meraviglioso colore blu. Si tratta di un compendio di tutto quello che il gioco offrirà in un’ambientazione notturna in una Rodi sotto assedio e contro un avversario così epicamente imponente da risultare indimenticabile per chiunque abbiamo giocato la saga di God of War anche per il fatto che, in quel momento, arriverà il tradimento di Zeus che innescherà tutti gli intrecci della splendida trama che andremo a vivere.

9) Idra (God of War)

A cura di Andrea Baiocco

Era l’ormai lontano 2005 quando uscì il primo God of War su Playstation 2. Impossibile dimenticare il primo impatto con il titolo, le lame del caos, le mitiche combo ad area e gli attacchi finali per uccidere ogni essere mitologico che ci capitava a tiro. La prima ora di gioco è uno wow dopo l’altro, nessuno si aspettava qualcosa del genere. Da quel 22 marzo 2005, release statunitense, gli action non giapponesi non sono più stati gli stessi.

La ciliegina sulla torta della prima ora di gioco?

Lo scontro con l’Idra, una delle creature della mitologia greca più famose di sempre. Cosa ricordiamo di questo epico scontro ad armi “apparentemente” impari? La violenza, la cattiveria e la forza di Kratos con cui riesce a tirare giù una testa del mostro dopo l’altra.

Una piccola chicca: l’Idra è stato realizzato a fine gioco, dopo che il team di sviluppo ha accumulato la giusta expertise nel corso della realizzazione di God of War. Santa Monica voleva scioccare l’utente, fargli subito percepire il leit motiv della sua opera e riesce nel suo intento al 100%.

8) Drago Hraezlyr (God of War 4)

A cura di Andrea Baiocco

Il comparto tecnico di God of War 4 è a dir poco impressionante. Uno degli esempi più rappresentativi della forza di Playstation 4 è lo scontro contro il Drago Hraezlyr. Questa boss fight consta di due fasi distinte. La prima all’interno di una grotta in cui vediamo poco del drago. E’ quando usciamo all’aria aperta che tutto cambia.

Impossibile non rimanere estasiati da tanta grandezza. Una creatura gigantesca, arrabbiata e pronta ad elettrizzarci con i suoi poteri. Anche qui non parliamo di una difficile battaglia: molto velocemente impareremo il suo moveset e arriveremo così alla chiusura della pratica.

Il finale è come al solito una scarica di adrenalina dove la collaborazione padre e figlio (uno dei temi fondanti dell’opera) sarà fondamentale. Gli ultimissimi istanti, sono un’opera d’arte. La testa di Hraezlyr, ormai privo di vita, che cade sopra di noi. La bocca aperta del drago che casca sopra un Kratos immobile, posizionato esattamente tra la mascella e la mandibola.

7) Ares (God of War)

Boss finale del primissimo gioco della saga di God of War, Ares è un nemico subdolo, che tenta di schiacciare l’anima e la mente di Kratos prima del suo corpo. Dopo infatti aver visto il suo avversario diventare grande quanto lui grazie al vaso di Pandora ed essersi trovato quindi in difficoltà, il Dio della Guerra prova a confondere lo spartano.

Attraverso un incantesimo, Ares fa rivivere al suo nemico la notte nella quale uccise per sbaglio la sua famiglia, legandosi per sempre a lui. Kratos, in una sequenza onirica, si trasferisce con la sua anima nella sua vecchia casa dove tenterà di difendere il ricordo dei suoi affetti da altre copie di sè stesso. Tuttavia sarà tutto vano. Ares interverrà, strapperà della braccia di Kratos le Lame del Caos e colpirà di nuovo a morte la famiglia dello spartano che crollerà in ginocchio, pronto per essere finito.

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Tornato sul campo di battaglia, vediamo infatti il Fantasma di Sparta in procinto di essere ucciso. Ma all’ultimo secondo decide di ribellarsi nuovamente al suo destino. Si alza, estrae una spada enorme da una statua e finisce il Dio della Guerra. Kratos ha appena ucciso la prima divinità della sua vita ed è pronto ad assaltare l’Olimpo.

6) La Regina delle Valchirie: Sigrun (God of War 4)

A cura di Andrea Baiocco

Rispetto a tutte le boss fights elencate in questa classifica, abbiamo deciso di includere Sigrun, la Regina delle Valchirie, per la sua difficoltà. Una menzione era doverosa perché è vero che questo scontro è probabilmente il più difficile di tutta la saga, ma non per questo non lascia spazio all’epicità.

Essenzialmente unite tutti i moveset delle Valchirie che avete sconfitto in precedenza in un unico boss. Ecco spiegato in poche parole, la potenza della Regina. Il classico scontro trial & error, più spietato che mai. Attacchi su attacchi da memorizzare, Sigrun che vola da una parte all’altra dell’arena, Atreus che non cede un centimetro nonostante l’immensità del nemico ed è sempre pronto ad aiutarvi. Dulcis in fundo, la musica di accompagnamento che rende ancora più epica e spettacolare una battaglia senza esclusione di colpi.

Sigrun è anche estremamente importante ai fini della storia di God of War (qui la nostra analisi). La sua sconfitta infatti, vi consentirà di appendere importanti nozioni sulla lore di gioco.

5) Crono (God of War 3)

Questa battaglia contro Crono è uno degli assoluti apici di un gioco pieno di momenti davvero altissimi. Kratos deve affrontare un nemico, un Titano dalle dimensioni terrificantemente più enormi della sua. Eppure il Fantasma di Sparta non indietreggia, non teme l’avversario. Partendo dalla mano sulla quale discute animatamente con Crono, il nostro protagonista inizia l’epica scalata del nemico. Dalle dita, passando per il petto, fino ad arrivare alle spalle.

Kratos uccide centinaia di nemici radicati sul corpo di Crono fino a quando il Titano, come sua abitudine, lo divora. Questo potrebbe mai fermare la furia omicida dello spartano? Ovviamente no. Con la fida Spada dell’Olimpo apre a metà il ventre del nemico dal di dentro, arriva fin sopra alla sua testa e li lo finisce facendo cadere nell’arido deserto nel quale viveva il corpo senza vita dell’immenso nemico.

Questa Bossfight è semplicemente epica per ogni singolo aspetto creato. Dal dialogo iniziale tra i due, al design imponente e terrificante di Crono, per arrivare fino alle musiche e alla truculenta fine. Tutto ciò che God of War ha significato nel corso della sua esistenza è perfettamente riassumibile in questa battaglia.

4) Ercole (God of War 3)

A cura di Andrea Baiocco

God of War 3 è essenzialmente una lunghissima boss fight volta ad annientare l’Olimpo. Un percorso lineare, volto ad estirpare un Dio dopo l’altro fino ad arrivare a Zeus. Tra le battaglie più memorabili, vi è quella contro Ercole, fratello del Guerriero Spartano.

Lo scontro è l’ennesima prova della spettacolarità di God of War 3 e della violenza che scorre in Kratos. Ercole entra nell’arena subito dopo che un’Era compiaciuta ci osserva dal suo trono sorseggiando un bicchiere di vino. “Distruggilo” le parole della Dea.

La bellezza di questa boss fight sta nell’arena, con i suoi rovi pieni di spine. Ogni volta che stordiamo Ercole lo solleveremo e lo caricheremo verso queste piante spinate. Ad ogni colpo gli strapperemo un pezzo di armatura fino a prenderne le armi: i Cestus di Emea. Da qui in poi sarà una battaglia a senso unico fino al momento finale: uno spettacolare quick time event a cui la serie ci ha sempre abituato, esaltato da una regia difficilmente eguagliabile.

3) Le Sorelle del Destino (God of War 2)

Giunti nei pressi del finale del secondo capitolo di God of War ci attendono Lachesi e Atropo, due delle sorelle che controllano il destino (Cloto, colei che sorregge il filo della vita verrà giustiziata dallo Spartano in un altro momento). Queste sbarreranno la strada a Kratos che, ovviamente, non si farà intimidire. La battaglia si svolge in prima battuta in un salone con numerosi specchi. Qui lo Spartano affronterà solamente Lachesi, armata di un lungo bastone uncinato e in grado di volare per tutta l’arena.

Proprio nel momento nel quale Kratos sembra aver vinto, ecco intervenire Atropo che conduce lo Spartano indietro nel tempo. I due finiscono infatti a combattere sulla spada gigante che lo stesso Fantasma di Sparta aveva usato per sconfiggere Ares al termine del primo God of War. In lontananza vediamo infatti imperversare lo scontro tra il Dio della Guerra e il nostro protagonista. Atropo svela a Kratos di poter modificare il passato e che se quella spada venisse frantumata lui perirebbe anni prima contro Ares.

Lo Spartano deve dunque sconfiggere la Sorella prima che questo accada per poi tornare nel salone degli specchi dove ad attenderlo c’è di nuovo Lachesi. La battaglia prosegue con Atropo che tenta di uscire da uno degli specchi del salone per dare man forte alla sorella. Kratos dovrà dunque tenere a bada le due creature e distruggere tutti i giganteschi vetri per avere la vittoria.

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Il design scelto per le due Parche è semplicemente meraviglioso. Eterea a tratti mistica ed angelica la prima, inquietante e demoniaca la seconda. Questa scelta rende subito evidente che sia Atropo quella delle tre incaricata di tagliare il filo della vita delle persone. Il salone è sicuramente una delle arene più belle dell’intero gioco ed infine il combattimento nel flashback che ci riporta nel finale del primo titolo è uno di quei lampi di genio che hanno reso questa saga immortale.

2) Baldur (God of War 4)

A cura di Andrea Baiocco

God of War ci ha sempre abituato ad epiche e spettacolari boss fights. Un po’ come l’Idra nel primissimo capitolo della serie, la prima apparizione e il successivo scontro con Baldur rimarrà per sempre impresso nella vostra memoria da videogiocatori. Il secondo posto, appartiene quindi a questo divino scontro fra Dei.

Una misteriosa figura piena di tatuaggi si presenta alla porta di Kratos: “So chi sei”. Poche parole, sufficienti a spaventare il Dio Greco, la cui copertura in terra norrena rischia di saltare. Dal momento in cui il protagonista di God of War apre l’uscio di casa, l’epicità invade i nostri monitor. Un cazzotto, due cazzotti, Baldur sembra essere già al tappeto. Quando tutto sembra ormai procedere verso una conclusione a cui ormai siamo abituati, il colpo di scena. Un gancio rapidissimo scaglia Kratos oltre la sua casa e la sfida esplode.

Il primo impatto con il figlio di Odino è semplicemente indimenticabile. Uno scontro “guidato” dal team di Santa Monica, che riesce prima di tutto a scioccare lo spettatore grazie ad una regia “cinematografica” che ha pochi eguali nel nostro medium preferito. In aggiunta, non fa altro che generare hype, ansia ma soprattutto voglia di vivere e scoprire cosa succede in una delle più belle avventure su Playstation 4. Questo primo match è solo un antipasto della sontuosa boss fight finale, in cui Baldur finalmente ci mostrerà la sua immensa potenza divina.

1) Poseidone (God of War 3)

You challenge me mortal?

Questa la frase con la quale Poseidone si presenta, maestoso davanti a Kratos. Imponente, totalmente ricoperto dall’acqua, in sella a giganteschi cavalli, in mano il fido tridente e sorretto da enormi tentacoli chelati. Il dio del mare è uno dei più clamorosi lavori di design mai compiuti. Ogni dettaglio, anche le striature bianche che appaiono di sfuggita sul suo viso sono assolutamente perfette.

La battaglia poi è epica nel senso più puro del termine. Affronteremo infatti Poseidone sulla testa di Gaia mentre il dio ci sferza con il suo poderoso tridente e tentando di far crollare il Titano attaccandola con le sue chele. Kratos dovrà destreggiarsi tra decine di colpi prima di riuscire a dare la chance a Gaia di afferrare il dio e permettere allo Spartano di colpirlo direttamente.

Ma la lotta è tutt’altro che finita. Poseidone continua a lottare e per un attimo riprende il controllo della situazione fino a quando Kratos riesce a trapassare il suo corpo d’acqua e tirare fuori dal suo guscio protettivo il vero dio del mare che viene picchiato a morte. La scena in questione, ripresa dalla prospettiva di Poseidone che pian piano vede la sua vita scemare via è cinema nella sua accezione più reale. Quando poi, senza vita, il dio cade in acqua e il mare si ribella creando tsunami gargantueschi che inghiottono la terra, un brivido sale sulla schiena di qualunque giocatore. Se per le altre posizione avevamo avuto dei dubbi, per la prima non c’è mai stata discussione.

+1) Zeus – God Of War 2 e 3

Il jolly della lista appartiene al principale villain della prima trilogia di God of War. La ragione per cui abbiamo escluso il più forte degli Dei greci è perché Kratos lo affronterà sia nel secondo che nel terzo capitolo della serie. I due scontri, nei rispettivi episodi sono diversi tra loro ma entrambi estremamente spettacolari.

In God of War 2 Zeus apparirà di fronte a noi inizialmente a mezzo busto e gigantesco. Dopo averlo riempito di mazzate, ecco che scenderà nell’arena dove, accecati dalla nostra furia, potremo finalmente sfogarci per tutta la sofferenza che ci ha causato. Memorabile la scena in cui gli fracassiamo la testa su dei massi con una violenza fuori dal comune. Quando la situazione è ormai indirizzata verso il più classico degli epiloghi a favore dello Spartano, l’intervento di Atena riesce a rimandare l’inevitabile.

In God of War 3 lo scontro finale esplode in tutta la sua grandiosità. Il percorso di vendetta di Kratos finalmente si compie. La boss fight inizia in un’arena 2D, con un combattimento che ci ricorda i vecchi picchiaduro del passato. I fulmini di Zeus contro le Lame del Caos. Non mancano ovviamente spettacolari passaggi guidati, grazie alla solita fantastica regia.

Dopo questa prima fase, il combattimento si sposterà prima in un’arena, poi in un’altra. La musica incalzante esalta ancora di più questa indimenticabile battaglia. Una tragedia greca che si consuma nel sangue, colpo dopo colpo. Il finale è da pelle d’oca, con Kratos che infilzerà, con tutte le sue forze, la spada nel petto di Zeus.

Cosa ne pensate di questa classifica? Siete d’accordo con noi? Ditecelo nei commenti.

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In teoria sono un giornalista. In pratica scrivo di cose belle su un sito bellissimo. Perchè dai, nessuno è più fico della Scimmia.