Quando Ozzy Osbourne staccò a morsi la testa a un pipistrello

Era il 20 gennaio 1982 e un povero pipistrello faceva l'infelice conoscenza di Ozzy Osbourne...

Ozzy Osbourne
Ozzy Osbourne (in una sua vecchia esibizione) nel video di "Ordinary Man". Credits: Ozzy Osbourne / YouTube
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Uno degli eventi più assurdi e memorabili della storia del rock. Protagonista: naturalmente Ozzy Osbourne

20 gennaio 1982. Ozzy Osbourne stacca a morsi la testa di un pipistrello che gli viene gettato sul palco durante un concerto a Des Moines, Iowa. Sono passate decadi, ma il fatto rimane tuttora nella leggenda. Non solo come simbolo della follia del cantante, ma anche degli eccessi e delle trasgressioni di quello che una volta si chiamava rock and roll.

Vi raccontiamo per filo e per segno com’è andata. Prima di tutto, bisogna premettere che per Ozzy il periodo non è dei più lucidi. Costantemente sotto l’effetto delle più disparate droghe, il cantante vive il successo dell’inizio della sua carriera da solista, dopo l’uscita dai Black Sabbath, tra un atto folle e l’altro.

Più o meno a questo periodo risale anche un altro aneddoto famoso, quello secondo cui il cantante avrebbe “sniffato” una colonna di formiche. Ormai nome imponente nella scena metal, Ozzy comuqnue si fa largo verso il successo con il suo disco Blizzard of Ozz (1980) e grazie al chitarrista Randy Rhoads, morto in un incidente aereo proprio nel 1982.

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Un periodo quindi al fulmicotone, di cui quel 20 di gennaio segna in qualche modo l’apice. Il concerto si tiene al Veterans Memorial Auditorium (oggi Iowa Events Center) e vede la presenza di un pubblico ben nutrito di cinquemila persone. Sono gli anni in cui l’heavy metal è per la prima volta musica mainstream e le masse di giovani accorrono.

Ozzy Osbourne – Crazy Train, 1980

Possiamo immaginare un’atmosfera già calda e concitata, quando il diciassettenne Mark Neal getta il corpo di un pipistrello (morto, ma su questo le testimonianze sono discordi) sul palco nel bel mezzo dell’esibizione. Cosa succede dopo lo sappiamo tutti: Ozzy lo vede e, preda di chissà quale impulso folle, gli stacca la testa di netto con un morso.

Si dirà poi che pensava che fosse solo un peluche; lo stesso Ozzy dirà di non ricordare bene. Fatto sta che l’animale è reale e così è il pericolo di contrarre la rabbia (non dimentichiamo cosa popolarmente si dice sia successo nel 2019 sempre a causa di un pipistrello). Ozzy viene portato d’urgenza al Broadlawns Medical Center e si becca una bella antirabbica.

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Non succede nulla, per fortuna, ma l’incidente contribuisce notevolmente alla fama di figura folle del principe delle tenebre, rendendolo leggendario una volta per tutte. Da lì in poi, oltre che “quello dei Black Sabbath“, Ozzy verrà ricordato sempre anche come “quello del morso al pipistrello“.

Esibendosi nella medesima location nel 2001, per la prima volta dall’incidente del 1982 (nel frattempo felicemente liquidato da entrambe le parti come buona pubblicità), Ozzy lamenta le infinite e continue domande sull’avvenuto. Perché l’hai fatto? Che sapore aveva? “Quando sarò morto mi riesumeranno e me lo chiederanno ancora!“, dice.

Fonte: Des Moines Register

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Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.