System of a Down: i conflitti interni impediscono nuova musica

Il guaio dei System of a Down sono, a quanto pare, i litigi

System of a Down
Credits: System Of A Down Live Archive / YouTube
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Il chitarrista Daron Malakian spiega perché i System of a Down sono bloccati

Anche se i System of a Down sono recentemente tornati con due nuovi singoli, l’idea che possano proseguire con un nuovo disco non è per nulla scontata. Anzi, le aspettative sembrano andare proprio in direzione opposta, considerato che prima della pubblicazione delle due ultime canzoni, i SOAD erano fermi da quindici anni.

Il chitarrista Daron Malakian spiega la situazione in una intervista: “Fare nuova musica [con i SOAD] non è semplice, immagino. Dovrebbe esserlo, ma diventa più complicato di così. Non voglio dire: ‘Bè è questa persona o è quella persona’“, spiega Malakian, lasciando intendere una situazione tesa interna alla band.

Per quanto riguarda le ultime due uscite, chiarisce: “L’abbiamo fatto per una nobile ragione e l’abbiamo fatto per i giusti motivi. Non ci abbiamo fatto dei soldi, ma l’abbiamo fatto solo perché il nostro paese ne aveva bisogno“. Come dire: è stato possibile solo in questo caso, insomma.

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System of a Down – Protect the Land, 2020

Questo sembra trasparire dalle dichiarazioni di Malakian, se si pensa che conflitti interni alla band sono già emersi in precedenza. Tra Malakian e Serj Tankian, quando quest’ultimo ha accusato il primo di voler imporre le sue idee alla band; e tra Tankian e il batterista John Dolmayan, recentemente dichiaratosi pro-Trump.

“Abbiamo fatto queste nuove canzoni in maniera confortevole, tranquilla. Tutti erano d’accordo, è andata bene [it was cool]. [Ma] io personalmente me ne vado via e mi dico che è un peccato che certe cose non possano essere messe insieme” conclude il chitarrista. Per il futuro della band, sembra ci sia da preoccuparsi.

I due nuovi singoli dei System of a Down sono stati pubblicati pochi giorni fa per sostenere la popolazione dell’Armenia, impegnata in un sanguinoso conflitto con l’Azerbaijan. Si intitolano Genocidal Humanoidz e Protect the Land. Potete vedere qui sopra il video della seconda delle due canzoni.

Fonte: Spin

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Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.