Eddie Guerrero: Vita, morte e miracoli del Latino Heat della WWE

Correvano gli anni 2000 quando Eddie Guerrero era una delle celebrità del WWE, oggi ne vogliamo ricordare la vita e i successi.

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Eddie Guerrero
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Pochi iGen forse ricorderanno il nome di Eddie Guerrero, celebre wrestler di origini messicane. Ma, per quasi tutti quelli nati prima degli anni duemila, il suo nome si associa automaticamente a quello delle leggende della lotta in televisione. Per anni, infatti, Eddie è stato una delle stelle della World Wrestling Entertainment (fino al 2002 nota come WWF, World Wrestling Federation), per la quale impersonava la figura di Latino Heat, un wrestler manipolatore e bugiardo.

Nonostante Latino Heat dovesse essere, per la storyline della produzione, una sorta di nemico dei lottatori più amati, il personaggio di Eddie conquistò rapidamente il pubblico. Facendolo entrare, insieme al suo stuntman, nei cuori degli spettatori. E come si potrebbero dimenticare gli anni dei suoi scontri più fortuiti. I match con gli altri colossi del settore, come quelli con Rey Mysterio (nemico-amico nelle competizioni). O le serate in cui divideva il ring con wrestler del calibro di Hulk Hogan e The Undertaker (abbiamo ancora i brividi nel ricordare quando questo entrava con l’aria assatanata, roteando gli occhi all’indietro), emozionando milioni di ragazzini esagitati.

Eddie Guerrero
Eddie Guerrero, star della WWE

Insomma, nei primi anni 2000 non c’era bambino o adolescente che non conoscesse il suo nome. E che oggi non lo ricordi con un misto di reverenziale nostalgia. E proprio per questo motivo abbiamo deciso, in occasione della ricorrenza della sua scomparsa, di ripercorrerne la storia. Così che anche i novizi abbiano l’opportunità di conoscere uno dei paladini della nostra infanzia. E del wrestling d’intrattenimento in generale.

Eddie Guerrero: Biografia

Eduardo Gory Guerrero Llanes, passato alla storia con il nome di Eddie Guerrero, nacque a El Paso (Texas) il 9 ottobre del 1967. La passione per gli spettacoli di lotta acrobatica era una cosa comune nella famiglia Guerrero. Il padre era anch’egli un wrestler e un allenatore, mentre la madre proveniva da una famiglia di wrestler professionisti. Eddie iniziò quindi a lottare ancora bambino – insieme al proprio nipote, Chavo Jr., praticamente coetaneo e divenuto poi anche lui una stella della WWE – nelle pause tra gli incontri che organizzava il padre all’ El Paso Coliseum.

Terminato il liceo, si iscrisse all’Università del Nuovo Messico, dove continuò a lottare a livello amatoriale. Finiti gli studi, decise di intraprendere ufficialmente la carriera tanto cara alla famiglia Guerrero e diventare così, anche lui, un wrestler professionista. Nel 1987 entrò quindi a far parte della federazione messicana Empresa Mundial de Lucha Libre (EMLL), dedita al lucha libre: una particolare tipologia di lotta, molto più rapida del wrestling tradizionale e, spesso, caratterizzata dall’utilizzo di maschere per i personaggi. I successi non tardarono ad arrivare. I primi scontri avvennero in coppia: Eddie partecipò insieme ai propri fratelli, Chavo e Mando, e con loro vinse il titolo della WWA World Trios Championship, perso poi nel 1989. Nel ’92 iniziò invece a gareggiare anche in singolo e ottenne il titolo della WWA World Welterweight Championship.

Eddie Guerrero
La celebre famiglia Guerrero, da sinistra: Mando Guerrero, Gori Guerrero (il padre di Eddie), Chavo Guerrero, Héctor Guerrero and Eddie Guerrero.

Una scalata al successo internazionale

Dopo la vittoria del secondo titolo della WWA, Eddie lasciò la federazione dell’Empresa Mundial. Firmò allora con la AAA (Asistencia Asesoría y Administración), che, come la precedente, aveva sede a Città del Messico. Da qui incominciò la sua vera, brillante, scalata al successo. Dapprima lottando in singolo e poi in coppia, fece parte del famoso duo La Pareja Atomica (formata con El Hijo del Santo, tutt’ora uno dei più celebri luchador del mondo) e poi de La Pareja Del Terror (dove si unì al wrestler americano “Love Machine” Art Barr).

Eddie iniziò così a farsi conoscere e amare dal grande pubblico messicano. Ma, insieme alla fama in Messico, arrivò quella inaspettata in Giappone. Poco dopo il suo esordio, Guerrero partecipò infatti anche al New Japan Pro Wrestling (NJPW), conquistando gli spettatori. Da allora collaborò a diversi tornei oltreoceano, indossando la maschera di Black Tiger II.

Eddie Guerrero
Eddie Guerrero come Black Tiger II nei tornei in Giappone

Verso la WWE

I primi anni nella WCW

Ma nel 1994 una tragedia toccò il mondo del wrestling: Art Barr, con cui Eddie lottava in coppia, venne ritrovato morto, a soli 28 anni. Sconvolto dall’improvvisa scomparsa del compagno, Eddie decise che da lì in poi avrebbe usato sempre la mossa finale di Barr (nota come la Frog Splash) in chiusura degli incontri, così da tenerne viva la memoria.

Eddie Guerrero
Eddie mentre esegue una Frog Splash, particolare tecnica aerea ereditata da Art Barr

Nell’anno successivo, il 1995, Eddie firmò un contratto con la WCW — la World Championship Wrestling, una delle principali federazioni americane, con sede ad Atlanta — e debuttò ufficialmente nelle grandi televisioni statunitensi. La WCW era in realtà, all’epoca, una concorrente della successiva WWE. Ma questa ingloberà la prima nel 2001, a causa di una pesante crisi finanziaria che la porterà alla chiusura. A questi anni risalgono alcuni dei match più famosi di Eddie Guerrero. Come ad esempio i numerosi scontri con suo nipote Chavo, che, nello show televisivo, doveva dimostrare allo zio di avere la stoffa per far parte della famiglia. A questi incontri seguirono poi quelli con il famosissimo Rey Mysterio, anche lui lottatore di origini messicane, ma che, nello spettacolo, non voleva far parte del Latino World Order, presieduto da Guerrero, scatenandone l’ira.

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Il nuovo contratto con la WWF e il licenziamento

La faida con Rey Mysterio, uno dei personaggi principali della WCW, portò Eddie ad essere conosciuto e amato dal pubblico internazionale del wrestling, confermandolo ormai come una delle stelle degli show d’alto livello. Nel 2000 il nostro protagonista, come molti suoi compagni, passò poi alla rivale WWF, la World Wrestling Federation, dove creò la maschera di Latino Heat. Questa nasceva dal fatto che, nella finzione dei match, Eddie tentava di sedurre Chyna, un’altra wrestler della confederazione; quando questa cedette, dicendo di non poter resistere al fascino latino del ragazzo, i produttori colsero la palla al balzo, creandone un’omonima figura.

Eddie Guerrero e Rey Mysterio, nemici e amici della WWE

Anche negli anni della WWF Eddie ottenne molteplici vittorie, insieme al sempre maggiore favore del pubblico. Si legò per un periodo alla stable (che nel gergo del wrestling indica un gruppo di lottatori che decidono di coalizzarsi) dei Radicalz, salvo poi avere comunque le proprie personali faide (ricordiamo quella con Chris Jericho, Benoit e X-Pac per il Titolo Intercontinentale). Ma, in quegli stessi anni, il wrestler dovette combattere anche con i problemi che aveva a telecamere spente, fuori dal ring. Dipendente da alcol e droga, venne mandato dalla produzione della WWF in un centro di riabilitazione. La società decise poi di licenziarlo, dopo che Guerrero fu fermato mentre si trovava alla guida in stato di ebrezza.

Il grande ritorno

Dopo essersi riabilitato e aver partecipato a diversi match nei circuiti indipendenti del wrestling, Eddie tornò alla WWF, ormai ufficialmente diventata WWE. Partecipando prima allo show del lunedì sera (il Raw), poi a quello del venerdì (SmackDown!) ricominciò a conquistare qualche vittoria e molteplici faide, come quella con Edge. Nel 2003 vinse il WWE United States Championship (in cui ovviamente propose una Frog Splash, in onore del vecchio amico scomparso), uno tra i titoli più importanti del Raw.

Nei suoi ultimi anni alla WWE partecipò a molteplici sfide. Riportò nuovamente in auge i suoi incontri-scontri con Rey Mysterio e lavorò sempre di più sul suo personaggio di Latino Heat, ormai tanto caro al pubblico. Gli spettatori amavano infatti le sue caratteristiche da “manipolatore” negli scontri. Che lo classificavano come l’astuto heel (altro termine del gergo wrestler, che indica una figura caratterialmente malvagia, che dovrebbe essere avversa al pubblico). Inoltre, resta indimenticabile la sua amicizia con il grande Bautista, con cui diede vita ad una delle coppie più belle mai apparse sul ring.

Eddie e Bautista

La vittoria del titolo mondiale

Nel 2004, durante una puntata di SmackDown!, Eddie vinse una speciale Royal Rumble a 15 uomini, ottenendo così un incontro per il WWE Championship (il titolo mondiale di wrestling detenuto dalla WWE). Dopo esser divenuto number one contender (colui che ha la facoltà di sfidare per primo il detentore di un titolo), il wrestler iniziò una faida con l’allora campione in carica Brock Lesnar. Il 15 febbraio del 2004, nel main event del No Way Out, Eddie riuscì a sconfiggere Lesnar, diventando ufficialmente, per la prima (e ahinoi unica) volta, campione del mondo.

Eddie dopo la vittoria su Lesnar al No Way Out

Le celebrazioni della vittoria avvennero nell’episodio successivo di SmackDown!, dove Eddie (il secondo lottatore di origini ispaniche, nella storia del titolo, a vincere il riconoscimento) dovette difendere la cintura appena conquistata contro suo nipote Chavo. Lo scontro, tuttavia, terminò in un no contest (ovvero un match privo di un vincitore), a causa dell’ingresso nella sfida dell’arbitro speciale della serata, Kurt Angle – anche lui wrestler professionista. Eddie conservò il titolo fino al 27 giugno dello stesso anno, quando lo perse al Great American Bash contro JBL. L’ex wrestler Stephanie McMahon, poco dopo la tragica e improvvisa scomparsa di Eddie Guerrero, ammise che era previsto per lui almeno un altro regno da campione mondiale.

Il video integrale della vittoria su Lesnar, che permise a Eddie di guadagnare il WWE Championship

Eddie Guerrero: l’improvvisa morte

Ma il sogno di Eddie, di continuare a calcare il palco del grande wrestling statunitense d’intrattenimento, venne purtroppo bruscamente interrotto nel novembre del 2005. Il lottatore si era recato, insieme ai colleghi che avrebbero dovuto partecipare allo show della Survivor Series, all’hotel Marriott City Center di Minneapolis. Ma non poté mai partecipare allo scontro. La mattina del 13 novembre fu infatti trovato, dal nipote Chavo, privo di vita nel bagno della sua camera d’albergo. I soccorsi vennero chiamati immediatamente, ma non riuscirono a salvarlo: Eddie si era spento per un arresto cardiaco.

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La WWE emanò un comunicato stampa per ufficializzarne la scomparsa e Chavo jr. tenne una conferenza in cui affermava la sobrietà dello zio — per rispondere alle calunnie mediatiche sulle presunte cause della sua morte per overdose —disintossicatosi ormai di quattro anni. Quella sera stessa, durante la registrazione della puntata di SmakDown! si tenne un tributo al lottatore, che venne salutato dai compagni di ring. Nel 2006 fu introdotto nella WWE Hall of Fame. La città di El Paso, invece, conferì alla famiglia di Eddie il premio postumo Star of the Mountain, per celebrare la sua carriera.

Eddie Guerrero
Il tributo per Eddie Guerrero durante lo show : Chavo, Chris Benoit (qui la sua storia) e Triple H

Vita privata

Il 24 aprile del 1990, Eddie si sposò con Vickie Lynn Lara (divenuta poi Guerrero), manager di wrestling statunitense (dopo la morte del compagno e fino al 2014 per la WWE, oggi per la All Elite Wrestling). Con Vickie ebbe due figlie: Shaul Marie Guerrero, nata il 14 ottobre 1990 e divenuta anche lei una wrestler per la WWE, e Sherilyn Amber Guerrero, nata l’8 luglio 1995.

Nel 2002 Eddie e Vickie si lasciarono per un breve periodo. In questi mesi, il wrestler di origini messicane ebbe un’altra bambina, Kaylie Marie, da Tara Mahoney.

Curiosità

Infine, vogliamo raccontarvi qualche curiosità sulla vita di Eddie Guerrero, che forse ancora non conoscete. Ad esempio, prima di lottare in coppia e indossare la maschera di Latino Heat, Eddie fu per un periodo — quando lavorava sotto contratto con la AAA — il gimmick (nel lessico wrestler le caratteristiche assegnate al personaggio, delineate dalla storyline per il lottatore, la valletta o il manager in questione) di Màscara Màgica. Tuttavia, questa figura non conquistò particolarmente il pubblico e venne quindi abbandonata. Fu con il passaggio a heel (quando Eddie lasciò il duo de La Pareja Atomica per quella Del Terror) che finalmente le cose cambiarono e il wrestler conquistò una buona audience, stabilendo così il suo ruolo da “malvagio” nei match.

Come molti atleti professionisti, Eddie Guerrero fu vittima di non pochi incidenti sul ring. Ma, purtroppo, questi non mancarono nemmeno fuori dagli studi televisivi. Nel dicembre del ‘98 Eddie fu infatti coinvolto in un terribile scontro automobilistico (si scoprì poi che era alla guida in stato di ebbrezza). Lo stuntman venne sbalzato fuori dalla vettura, ad oltre 30 metri, salvandosi per miracolo. Nonostante le molteplici fratture (e il parere dei medici, che gli sconsigliarono di tornare nuovamente a lottare sul ring) Eddie non si fermò e rientrò nello show della WCW. Come wrestler ha preso parte a diversi show, ottenendo innumerevoli vittorie e titoli. In più è apparso in svariati videogiochi.

N.B. la fine del successo della WWE in Italia

Il wrestling americano di intrattenimento era particolarmente in voga in Italia nei primi anni 2000 (il periodo d’oro della WWE), dove la Mediaset trasmetteva alcuni degli incontri principali. Tuttavia, anche in seguito all’improvvisa morte di Eddie, nel Belpaese l’opinione cambiò radicalmente. Questo fu dovuto, principalmente, al fatto che i media italiani raccontarono in maniera molto negativa la scomparsa di alcuni dei suoi protagonisti principali, associandoli automaticamente (senza reali prove, come per Eddie Guerrero) a morti per overdose. Nel 2007 infatti le trasmissioni vennero brutalmente interrotte, salvo poi essere riprese a singhiozzo per anni.

Eddie Guerrero
Viva la raza! era la frase che caratterizzava il personaggio di Eddie

Eddie Guerrero è stato una delle celebrità della WWE e del wrestling internazionale. Un atleta e un personaggio formidabile, che ha lasciato un segno indelebile nel grande pubblico messicano e non solo. Un uomo che, come tanti altri, ha avuto le proprie debolezze, ma che non merita, per questo, di essere dimenticato. E noi non lo faremo. Viva la raza Eddie!

Eddie Guerrero: Palmarès (WWF/WWE)

  • WWE Championship 
  • WWE Intercontinental Championship
  • WWE Tag Team Championship  – con Chavo Guerrero, Rey Mysterio e Tajiri 
  • WWE United States Championship 
  • WWF European Championship 
  • WWE Hall of Fame (Classe del 2006)
  • WWE United States Championship Tournament (2003)
  • SmackDown! Royal Rumble (2004)
  • 11º Triple Crown Champion
  • 2º Grand Slam Champion 

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