Pierfrancesco Favino ricorda Gigi Proietti con un poesia romana [FOTO]

Pierfrancesco Favino ha dedicato una commovente poesia scritta in romanesca a Gigi Proietti, scomparso nelle prime ore del 2 novembre

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Il mondo dello spettacolo nostrano è oggi travolto dal dolore per la scomparsa di Gigi Proietti (qui il nostro omaggio), morto nelle prime ore del mattino a causa di problemi cardiaci. Moltissime stelle dello spettacolo e non hanno pagato il loro tributo all’immortale comico e attore romano (qui i dettagli). Tuttavia Pierfrancesco Favino ha voluto distinguersi dagli altri, scrivendo una poesia in romanesco da dedicare alla memoria di Proietti.

Però ‘n se fa così, tutto de botto.
Svejasse e nun trovatte, esse de colpo a lutto.
Sentì drento a la panza strignese come un nodo
Sape’ che è la mancanza e nun avecce er modo
de ditte grazie a voce pe’ quello che c’hai dato
pe’ quello che sei stato, perché te sei inventato
un modo che non c’era de racconta’ la vita
e ce l’hai regalato così un po’ all’impunita,
facendo crede a tutti che in fondo eri normale,
si ce facevi ride de quello che fa male,
si ce tenevi appesi quando facevi tutto,
Parla’, balla’, canta’, pure si stavi zitto.
Te se guardava Gi’, te se guardava e basta
come se guarda er cielo, senza vole’ risposta.
All’angeli là sopra faje fa du risate,
ai cherubini imparaje che so’ le stornellate,
Salutece San Pietro, stavolta quello vero,
tanto gia’ ce lo sanno chi è er Cavaliere Nero.

Cosa ne pensate di questo bellissimo omaggio che Pierfrancesco Favino, vincitore della Coppa Volpi all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, ha riservato all’immenso Gigi Proietti?

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