5 film da vedere su Netflix – Novembre 2020 [LISTA]

Anche questo mese tornano i nostri consigli, 5 film da vedere su Netflix a novembre 2020: dritte cinefile a portata di clic!

Ecco 5 film da vedere su Netflix a novembre 2020
L'inganno di Sofia Coppola
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Bentornati alla nostra rubrica 5 film da vedere su Netflix!

Sarà un autunno difficile per tutti, e mentre gli spettatori italiani rispolverano mestamente account e conti su MioCinema, per far fronte all’ennesima chiusura delle sale (definitiva o meno) resta viva l’alternativa mai passata di moda del ritorno a Netflix. Il palinsesto del colosso OTT lancia in realtà un mese senza particolari sussulti, forse colto in controtempo dai lockdown di queste ore; calato il jolly dei Chicago 7 di Sorkin (già in odore di Oscar), proseguono in vista della stagione natalizia le retrospettive iniziate le scorse settimane (Sorrentino, presente ora con L’Amico di Famiglia), il recupero di qualche action recente e un cospicuo numero di originals da andare a scoprire.

In un mese con poche perle e molto usato sicuro, c’è dunque spazio per registi classici e grandi nomi, con uno sguardo rivolto a quelle che avrebbero dovuto essere le uscite in sala del periodo. Ecco qualche consiglio per orientarsi tra i film noti, con molti Maestri acclamati e una certa cautela nelle proposte.

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Ecco 5 film da vedere su Netflix a novembre 2020:

Diaz – Daniele Vicari (2012)

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Diaz – Don’t Clean Up This Blood

In un decennio di cinema italiano trascorso alla spasmodica ricerca del nuovo, del twist e dell’estraneo, il Diaz di Daniele Vicari è rimasto il twist più nuovo ed estraneo di tutti. Battezzato all’uscita da una polemica mediatica come di rado se ne vedevano e come più non si sono viste, il film arrivò in sala saturo di discussioni e sovrastrutture scandalistiche, che forse ne danneggiarono il risultato sul momento. Oggi è difficile che vanga ricordato tra i classici di questi anni, ma c’è poco da fare: il film è incredibile, feroce e potente come pochissimi lavori prodotti a Cinecittà e dintorni negli ultimi quarant’anni.

Quasi un film dell’orrore prima che di denuncia, una testimonianza di violenza e abuso che  aborrisce ogni compromesso narrativo e si fa sanguinoso contraltare alla celebre, discussa ellissi di Sulla Mia Pelle. Di fronte alla porta chiusa del commissariato, Alessio Cremonini allontanava la macchina da presa: Vicari si avvicina, entra e rimane fino alla fine, seppellendo ogni pudore morale. Cinema estremo, come se ne trova sempre meno.

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