I 10 (+1) Personaggi più Iconici della storia di Tekken

Abbiamo deciso di stilare una lista dei 10 personaggi che più degli altri rappresentano a pieno quel glorioso brand che è Tekken

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6) Nina Williams

Bella, glaciale, letale, spietata. Nina è sicuramente il volto femminile del brand oltre a rappresentare il concetto di femme fatale all’interno del gioco. Sorella e arcinemica di Anna, altro iconico personaggio di Tekken, questo personaggio è palesemente ispirato al personaggio di Nikita, protagonista del film omonimo del 1990 diretto da Luc Besson.

Questa assonanza tra i personaggi diviene ancor più evidente se si prende in considerazione il titolo del remake americano del 1993, Nome in Codice: Nina.

Nina è uno dei pochissimi personaggi ad essere presente in tutti i titoli, oltre che nel film, dove tuttavia la sua personalità viene totalmente stravolta.

Come la sorella Anna, è maestra dello stile di lotta Aikido. Le due sorelle furono istruite in questa nobile arte dal padre mercenario Richard, prima che venisse ucciso durante una missione. Questo evento causerà la frizione imperitura tra Nina e Anna, cosa che segna l’intero arco narrativo delle due.

5) Eddy Gordo e Christie Monteiro

Questi due personaggi, introdotti rispettivamente nel terzo e nel quarto titolo di Tekken, sono due professionisti della capoeira, la danza combattimento brasiliana.

I programmatori decisero di creare il personaggio utilizzando il motion capture, prendendo come un modello un celebre professionista brasiliano, Marcelo Pereira. L’uomo si disse onorato di poter partecipare a un progetto come quello anche se criticò fortemente la scelta del nome del personaggio che non rispettava i canoni brasiliani.

Christie fu invece introdotta come allieva dello stesso Eddy che le insegnò la capoeira come pegno nei confronti del nonno della ragazza che lo aveva istruito in prigione. Uno dei personaggi simbolo del brand, senza dubbio.

4) Sergei Dragunov

Soprannominato L’angelo bianco della morte, Sergei è un agente speciale degli Spetsnaz, le forze speciali sovietiche ed è caratterizzato da una personalità estremamente introversa e solitaria tanto da dire una sola parola in tutte le sue apparizioni.

Serve la sua patria con la massima diligenza e segue fedelmente gli ordini che gli vengono impartiti. Confonde e disturba gli avversari per il suo modo di lottare freddo, impassibile e cinico e col suo aspetto severo e distaccato che nascondono la sua vera natura. Sergei infatti non è definibile né come un villain né come un eroe.

Utilizza uno stile di combattimento definito Sambo, acronimo di SAMozashchita Bez Oruzhiya (letteralmente autodifesa senza armi). Si tratta di uno speciale tipo di arte marziale russa, sviluppato dall’Unione Sovietica negli anni ’20 e consistente in un mix tra diverse specialità diverse, come Judo, Jujutsu e Lotta greco-romana.

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In teoria sono un giornalista. In pratica scrivo di cose belle su un sito bellissimo. Perchè dai, nessuno è più fico della Scimmia.